martedì 31 luglio 2012

i CANI di Soverato: IN CHE CONDIZIONI SI VIVE???

NON HANNO MAI CHIESTO AIUTO, FORSE NON SI SA NEANCHE DELLA LORO ESISTENZA, E INVECE...CI SONO! 
OPERANO INCESSANTEMENTE DA ANNI...HANNO UN RIFUGIO A 5 STELLE, UNO DEI POCHI IN CALABRIA...

VI PREGO...AIUTIAMOLI! NE HANNO DAVVERO BISOGNO!

GRAZIE A TUTTI!

Da piu di un anno e mezzo la Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Soverato (Cz) si trova in serie difficoltà per la gestione quotidiana delle sue circa 120 anime.
Da piu di 2 anni la Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Soverato aiuta associazioni , volontari e privati cittadini calabresi nel’ accoglienza, recupero e mantenimento di cani vaganti abbandonati a se stessi nelle peggiori condizioni.
Serena Voci e Giuseppe Lomanno sono gli unici ad occuparsi quotidianamente di anime randagie ospitate presso la loro bellissima struttura, una delle poche e rare in cui i cani vivono degnamente e accuditi amorevolmente.
Ora piu che mai il loro GRIDO D’AIUTO rimbomba SILENZIOSO nelle orecchie di chi non vuol sentire.

Non è un nostro dovere , MA UN OBBLIGO CHE DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE OTTEMPERATO DA TUTTI NOI CHE IN QUESTE MERAVIGLIOSE PERSONE ABBIAMO SEMPRE TROVATO RISPOSTE CONCRETE DI AIUTO E SOCCORSO.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha bisogno di:
- Saldare il fornitore di crocchette;
- Saldare i veterinari per i vari interventi sui cani;
- Tante altre spese di cui tutti siamo a conoscenza
Anima Randagia si fa portavoce del loro grido d’aiuto e VI CHIEDE COL CUORE IN MANO DI AIUTARCI AD AIUTARLI.
 
PER DONAZIONI:
LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE SEZ. SOVERATO
BCC DI MONTEPAONE FILIALE DI SOVERATO
IBAN IT 40 R 08126 42770 000000051781
Per informazioni:
Serena Voci Presidente Lega del Cane di Soverato
339 3870808 - 3272081843
Francesca Console 3294092406
Associazione "ANIMA RANDAGIA"
Per la Tutela degli Animali in Calabria - Catanzaro C.F. 97069570790
darsha@tin.it presidente@animarandagia.org

MODY, Lecce, ABBANDONATO IN GIARDINO


Mody ha  circa 7-8 anni, taglia media. 
Il suo padrone ha cambiato casa e lo ha lasciato nel giardino della sua vecchia casa, SOLO
i vicini gli danno da mangiare...anche troppo....ma lui è solo, sempre solo.
C’è qualcuno che può far finire la sua solitudine?
 

Non parliamo della follia di uno che cambia casa e si lascia dietro il cane..parliamo di lui, di Mody.
Si trova a Lecce ma lo portiamo ovunque per una buona adozione.
Verrà affidato con colloqui pre e post affido
Per info: Laura 335-7506424 oppure laura_may66@hotmail.com

domenica 29 luglio 2012

da IL GIORNALE: alla Diaz i veri massacrati? i poliziotti. ps:ma smettila, Zurlo!

zurlo, ti mando a cagare all'inizio e alla fine.

1- CANTERINI CANTA! IL COMANDANTE PICCHIATORE “PICCHIA” SUI VERTICI DELLA POLIZIA, PARLA DI SQUADRE DI MANGANELLATORI SEGRETI, DI AGENTI ENTRATI NELLA SCUOLA DI GENOVA COL SANGUE AGLI OCCHI E LA BAVA ALLA BOCCA, DENUNCIA LA FARSA DELLE INDAGINI INTERNE, ATTACCA I MAGISTRATI CHE HANNO CONDANNATO LE PERSONE CHE TUTTI SANNO ESSERE SBAGLIATE - 2- BOMBASTICO-LIBRO DI CHIOCCI E DI MEO SUL ‘’MACELLERIA MESSICANA’’ DEL G8, PUBBLICATE LE RELAZIONI RISERVATE SUI POLIZIOTTI IN BORGHESE CHE NELLA FOGA PICCHIAVANO COME FABBRI GLI UOMINI DI CANTERINI CHE DIFENDEVANO I MANIFESTANTI FERITI: “NEMMENO BLADE RUNNER, LÌ DENTRO HO VISTO E SENTITO COSE INIMMAGINABILI. MI ERO OPPOSTO ALL’IRRUZIONE PERCHE’ SAPEVO COME SAREBBE ANDATA A FINIRE. MI HANNO RISPOSTO: FATTI I CAZZI TUOI, DENTRO CI SONO I TERRORISTI. VOLEVANO IL SANGUE E GLI ARRESTI PER VENDICARE LA FIGURA DI MERDA. I VERTICI HANNO SACRIFICATO GLI ULTIMI PER SALVARE 400 MACELLAI IN DIVISA. MI HANNO DETTO: MA CHE FAI, SIAMO UNA FAMIGLIA, È ANDATA MALE… PAGA PER TUTTI” -Stefano Zurlo per Il Giornale 

La scena più terribile si svolge su, al primo piano. «Feci qualche passo e trovai uno dei miei, inginocchiato e senza casco, che soccorreva come poteva una ragazza rannicchiata su se stessa». Sono le 22 del 22 luglio 2001 e il comandante del reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini è appena entrato con i suoi poliziotti nella scuola Diaz.

vincenzo canterini condannato per i tragici fatti della caserma Diazvincenzo canterini condannato per i tragici fatti della caserma DiazDIAZDIAZ
Ordini superiori, ordini che non si possono discutere, gli hanno spiegato che lì, fra le mura di quella scuola, potrebbero esserci, nientemeno, dei terroristi. Ipotesi bislacca e incomprensibile, come è stata irrituale e strana quella convocazione a sera inoltrata, alla fine di due giorni di fuoco, con Genova devastata dai Black bloc e Canterini e i suoi agenti impegnati in una partita difficilissima e rischiosa.
Pareva finita, finalmente, con un bilancio pesante e la tragedia di Carlo Giuliani, morto mentre lanciava un estintore contro un defender dei carabinieri. Pareva che il peggio fosse passato e invece, alle dieci della sera, ecco la chiamata e la corsa su per le scale della Diaz. Canterini s'imbatte in quella ragazza: «Aveva i capelli rasati, le trecce sulla nuca, il cranio fracassato da cui fuoriusciva sangue a fiotti e materia cerebrale.
Il poliziotto che aveva dato lo stop alla mattanza e che vegliava sulla moribonda aspettando l'ambulanza era Fournier»: Michelangelo Fournier, a sua volta comandante del Nucleo sperimentale costituito apposta in vista del G8. Amici da una vita, Canterini e Fournier, tutti e due finiti, loro malgrado, nella trappola infernale della Diaz. «Rimasi ipnotizzato a quella scena straziante, che mi faceva pensare al Cristo sofferente fra le braccia della Vergine. Sembrava la versione moderna della Pietà di Michelangelo. Era la pietà di Michelangelo Fournier».
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Passano secondi drammatici. «In quel caos epocale - prosegue Canterini - mi ritrovai, di fatto, a coordinare i soccorsi». Altro che manganellate. Quelle le avevano date altri poliziotti, rimasti nell'ombra, i responsabili di un pestaggio vergognoso, una delle pagine nere di un G8 zeppo di episodi tristissimi. Ma la giustizia ha pescato la faccia di Canterini e con lui quelle di altri superpoliziotti.
GIAN MARCO CHIOCCIGIAN MARCO CHIOCCIDIAZDIAZ
Così, undici anni dopo, nelle scorse settimane la Cassazione ha reso definitive le condanne che spezzano la carriera di alcuni dei più noti investigatori italiani. Tutti buttati fuori a razzo dal corpo, anche se vantavano curricula spettacolari, come Gilberto Caldarozzi che aveva appena dato un nome al bombarolo assassino di Brindisi.
Come Canterini, che, come altri, aveva firmato una relazione di servizio sulla Diaz, due righe scritte dopo aver trascorso 48 ore senza mangiare e bere, si è ritrovato sulle spalle una pena di cinque anni per falso. E la patente di macellaio in divisa.
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Così, ora prova a raccontare la sua verità e consegna il suo teso, amarissimo sfogo alla penna di due giornalisti. Gian Marco Chiocci, veterano della cronaca giudiziaria e autore di numerosi scoop per il Giornale, e Simone Di Meo: Diaz è il titolo secco del libro in uscita da «Imprimatur» del gruppo Aliberti. Un testo che fotografa i momenti più difficili di quelle interminabili giornate e si concentra poi sulla notte della Diaz, ricostruendola e costruendo parallelamente un doppio atto d'accusa.
Contro chi, ai piani alti della polizia, mandò allo sbaraglio Canterini e tanti altri poliziotti, abbandonandoli poi al loro destino; e contro la magistratura che ha condannato le persone sbagliate, scegliendole con comodo fra i quattrocento poliziotti che diedero forma all'operazione Diaz, e che ha diviso in modo manicheo i buoni dai cattivi. Trasformando chiunque partecipò all'assalto alla caserma in un picchiatore e chiunque era all'interno in un agnellino. E invece anche questa versione non sta in piedi.
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Molti ragazzi, ammassati nella scuola di Bolzaneto, furono selvaggiamente percossi, ma non tutti. Nel corso dell'irruzione uno degli agenti, Massimo Nucera, per tutti Flanella, rischiò di morire. Flanella, per capirci, «la mattina prima s'era fracassato il ginocchio con quel sampietrino tirato da distanza ravvicinata da un cane rabbioso ed era andato avanti ad antidolorifici e fasciature». Quella sera, per spirito di servizio, aveva voluto esserci, stringendo i denti, senza sapere a che cosa sarebbe andato incontro.
E per poco non ci lasciò le penne: accoltellato al buio e salvato solo e soltanto dal corpetto. «Quella sagoma scura approfittò dell'assenza di luce... la colluttazione fu rapida e violenta. Il primo fendente alla gola di Nucera andò a vuoto, il secondo centrò il torace che non vene trafitto solo perché fra la punta del coltello e il petto di Massimo la protezione aveva fatto il suo dovere». Lì per lì Nucera non si accorse della stilettata.
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Quando gli fecero notare che la divisa era tagliata si fermò a pensare, anche perché fra le mani si rigirava un coltello raccolto nell'aula dell'agguato. Ma poiché col tempo si faceva strada l'idea che la polizia ne avesse fatte (e inventate) di tutte, si iniziò a mettere in dubbio anche a sua versione, come se fosse stata concordata a tavolino pure quella.
In appello, dopo tanti anni, i giudici si sono convinti che il Flanella avesse romanzato la sua storia e hanno condannato pure lui. Con una sentenza confermata dalla Cassazione. «E così, a soli quarant'anni, nel pieno della carriera, dopo ave stoicamente resistito alle sassate in piazza Tommaseo, dopo aver rischiato di morire alla Diaz, il Flanella s'è ritrovato lapidato dalla giustizia italiana, sospeso dalla polizia, senza più lavoro».
L'indomani, l'uomo, amareggiato, ha rilasciato ai giornali una dichiarazione che è il compendio di questa storia: «Hanno preso la mia vita e l'hanno gettata nel secchio». Delle centinaia di Black bloc responsabili del disastro e di 60 milioni di euro di danni, solo dieci, dieci di numero, sono stati condannati.
g8 genova pestaggi4g8 genova pestaggi4 2- LA ‘'MACELLERIA MESSICANA'' DEL G8
Massimo Martinelli per Il Messaggero

Genova G8Genova G8
Il tassello mancante per spiegare quella notte di follia alla scuola Diaz di Genova arriva undici anni dopo, quando non può più completare nessun puzzle giudiziario. È un tassello che può essere raccontato con una sola parola: vendetta. O meglio: rappresaglia. Perché non fu rispettato un accordo che esisteva tra le Tute bianche di Casarini e Caruso e la Questura di Genova. È un po' tardi per raccontarlo ai giudici, perché il processo per quella "macelleria messicana" che ha chiuso il G8 di Genova 2001 è definito con una sentenza di Cassazione.
E forse non è un caso che solo adesso uno dei condannati abbia deciso di raccontare la sua verità. È Vincenzo Canterini, il capo carismatico del Reparto Mobile di Roma di quegli anni. Adesso è in pensione. Ma fino allo scivolone di Genova, per i suoi ragazzi era la stella polare. A cinquant'anni suonati scendeva in piazza e guidava le cariche, respirava lacrimogeni come fossero Marlboro, sapeva picchiare come un fabbro.
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E i suoi lo chiamavano ironicamente Biancaneve. Il 5 luglio scorso Canterini ha incassato una condanna a tre anni e tre mesi in Cassazione, insieme ad altri sedici funzionari di polizia, per la mattanza della Diaz. Da domani, la sua verità è in libreria (Diaz, dalla gloria alla gogna del G8 di Genova, Imprimatur Editore) in un libro scritto a sei mani con i giornalisti Gian Marco Chiocci e Simone Di Meo che rivela un particolare che consente di dare una spiegazione a quell'irruzione tanto violenta quanto improvvisa che portò alla devastazione della scuola Diaz il giorno dopo la morte di Carlo Giuliani.
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Ecco come la racconta lui: «Quando mancano appena quarantottore all'inizio del Summit, trilla il telefono. È un collega che mi invita a cena in un ristorante di pesce a Boccadasse, il borgo di pescatori di Genova. «No, grazie. Sto coi miei».
«Dovresti venire. C'è una cosa che forse avrai piacere di sapere...». Mezz'ora e sono al tavolo con un bel po' di colleghi dal pedigree simile al mio. Il gotha della pubblica sicurezza. Ci scambiamo saluti, frasi di circostanza, ricordiamo episodi passati, scorriamo la lista dei vini e poi: "Senti una cosa. Per evitare ulteriori problemi, visto che di problemi ce ne saranno a strafottere, è stato aperto un canale di comunicazione con le tute bianche».
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La notizia è top secret, non mi stupisce, perché può capitare che ci si annusi prima di darsele di santa ragione. Stavolta è diverso, l'apertura di quel canale assume i contorni di una vera e propria "trattativa". Lascio la forchetta con il gamberetto infilzato e cerco di capirne di più. «Vedi, Canterini, abbiamo un mezzo accordo con gli antagonisti. Per noi va bene che facciano casino, che si incazzino, che facciano scena. Ci sta.
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Non c'è problema che sfilino per le strade urlando slogan e minacce. E va bene pure che tra noi ci facciamo, come dire... una cosa cavalleresca. Ci picchiamo, ce le diamo come al solito. Ma gliel'abbiamo detto e ridetto: state lontani dalla Zona Rossa sennò so' mazzate serie. Sembrano aver capito l'andazzo, speriamo bene. Tanto per ogni emergenza, c'è il tuo nucleo, no?"».
Quel dialogo, riletto adesso, sembra quasi un presagio. Le Tute bianche, o i black bloc, provarono a violare più volte la zona rossa.
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Le "mazzate serie" arrivarono alla Diaz. E praticamente tutto il Settimo Nucleo si è poi ritrovato sotto processo. Canterini spiega nel libro che i suoi non picchiarono. Puttosto rivela l'esistenza di un fantomatico gruppo denominato Gos; spiega di averli visti in azione alla Diaz e di averne appreso l'esistenza da un sindacalista della polizia.
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«I fantasmi del Gos, come i mazzieri in abiti civili, diversi da noi per minimi dettagli cromatici su caschi e cinturoni, avevano un tratto distintivo comune: il volto irriconoscibile, coperto da foulard o mefisti. Solo per questo l'hanno scampata».
Resta da capire chi fossero i partecipanti alla cena a Boccadasse. E chi fosse il capo del fantomatico Gos. Ma ci vorrebbe un altro processo, oppure Canterini avrebbe dovuto parlare prima.


   
[29-07-2012]
Genova G8bolzaneto sequenza g8 genovaGenova G8Genova G8Genova G8genova g8 sangue04

Le liste dei prodotti TESTATI su ANIMALI. non comperarli, no?

Boicottaggio: marchi e prodotti testati sugli animali


  
Forse non tutti sanno che i moderni farmaci, prodotti chimici, cosmetici, pesticidi, additivi o prodotti per l’igiene della casa devono essere per legge testati sugli animali prima di essere commercializzati.
I test prevedono che l’animale venga forzato ad ingerire o respirare il prodotto/sostanza fino all’avvelenamento e alla morte o che se ne sperimentino gli effetti sugli occhi o sulla pelle nuda.
Ogni anno a causa di questi esperimenti vengono torturati e trovano una morte orribile milioni di animali di tutte le specie.

Come non essere complici di tutto questo?

Le nostre scelte quotidiane hanno forti ripercussioni sull’ambiente e sugli animali (umani e non) che lo vivono.
Finché continueremo a riempire le casse di chi lucra sulla pelle degli animali, per questi ultimi non ci sarà speranza.
Presentiamo qui una lista dei marchi che finanziano la vivisezione e una dei cosiddetti prodotti “cruelty free”, ossia non testati sugli animali né composti da ingredienti testati sugli animali.
Ricordiamoci però che nessun prodotto è veramente cruelty free, perché ognuno di essi è comunque prodotto in fabbriche che contribuiscono all’inquinamento della terra e l’avvelenamento dei suoi abitanti animali
.
Prima di acquistare un prodotto proviamo sempre a chiederci se ne abbiamo veramente bisogno, proviamo ad acquistare solo quello che realmente ci serve o a provare a produrre con le nostre mani tutte quelle cose che siamo abituati a vedere sugli scaffali già pronte all’uso.
  

 

 

Non facciamoci ingannare dalle etichette:

  • “Prodotto finito non testato su animali”:
    significa che gli ingredienti con cui è composto il prodotto sono stati testati su animali.
    Questa scritta cerca di confondere chi cerca un prodotto non testato su animali, in quanto non è obbligatorio testare il prodotto finito e quindi quasi nessuna multinazionale esegue tali test.
  • “Prodotto non testato su animali”:
    equivale alla scritta sopra, non dà nessuna informazione specifica, il prodotto è l’insieme dei vari componenti, che se di nuova formulazione sono stati testati.
  • “Testato clinicamente”:
    significa che il prodotto è stato testato su volontari umani, ma potrebbe essere stato testato anche sugli animali (o potrebbero esserlo stati gli ingredienti).
  • “Testato dermatologicamente”:
    significa che il prodotto (o gli ingredienti) è stato testato sulla pelle, ma non specifica se di uomini o animali.
Anche il “marchio con coniglietto” o le varie scritte “no-cruelty”, “cruelty-free”, non danno nessuna garanzia, in quanto non esiste ancora una legge che riguardi le materie prime utilizzate per i prodotti. Spesso sono solo un modo per vendere prodotti ad ignari animalisti.
L’unico modo pratico per capire cosa comprare è fare riferimento alle liste riportate di seguito, redatte tenendo conto dell’autocertificazione di adesione allo Standard “senza crudeltà” inviata alla dott.ssa Antonella de Paola, autrice del libro “Guida ai prodotti non testati su animali”, e/o del superamento dei controlli eseguiti da ICEA (società indipendente di auditing).
Le ditte indicate nelle liste non testano il prodotto finito, non commissionano test su prodotto finito e ingredienti, e non usano ingredienti testati dai produttori dopo l’anno di adesione a questa policy. Tutte le altre non sono da considerarsi “cruelty-free” (NB: non per forza tutti i prodotti segnalati sono testati, ma a volte sono di proprietà di multinazionali invischiate nella vivisezione e quindi oggetto di boicottaggio)
.
Viene inoltre segnalata la presenza o meno di prodotti di origine animale (grassi animali, olii animali, gelatina animale, acido stearico, glicerina, collagene, placenta, ambra grigia, muschio di origine animale, zibetto, castoreo, latte, panna, siero di latte, uova, lanolina, miele, cera d’api), che, in quanto prodotti dello sfruttamento e uccisione dell’animale, anche se non testati, non possono essere considerati “cruelty free”.

RICHIEDICI IL PIEGHEVOLE SUI PRODOTTI TESTATI E NON TESTATI

Igiene e cura della persona:

Prodotti da evitare:
Acquafresh, Adidas, Alviero Martini (profumi), Atkinsons, Axe/Apollo/Africa, AnticA Erboristieria, AZ, Belle Color, Biomedic, Biotherm, Bausch&Lomb, Cacharel (profumi), Cadonett, Calvin Klein, Camay, Casting, Cerruti (profumi), Chloè (profumi), Chopard (profumi), Clear, Clearasil, Colgate, Country Colors, Coco monoi, Davidoff, Demak’up, Denim, Dignity, Dimension, Donge, Douss-Douss, Dove, Drakkar Noir,Dr. Scholl’s, Dunhill, Elisabeth Arden, Elnett, Elvive, Excellence, Fabergè, Feria, Fructis Garnier, Fx Studio, Gattinoni (profumi), Gillette, Giorgio Armani (profumi), Giorgio Beverly Hills (profumi), Glicemille, Gloria Vanderbilt, Grafic, Guy, Head&Schoulders, Helena Rbubinsten, Huggies, Hugo boss, Infasil, Intervallo, Intima di Karinzia, Iodosan, Isabella Rossellini’s Manifesto, Jean Louis David, Johnson&Johnson, Keramine H, Kerastase, Kleenexe, Klorane, Kukident, Lactacyd, Lancaster, Lancome, La Roche Posay, Laura Biagiotti (profumi), Leocrema, Lines (assorbenti adulti), Lines Lei, Linidor, L’Oréal, Lux, Lysoform, Macleens, Matrix, Max Factor, Maybelline, Mennen, Mentadent, Milton, Movida, Karl Lagerfeld (profumi), Keramine H, Kerastase, Kukident, Napisan, Neutralia, Nidra, Noxzema, Natura, Neutromed, Neutromed Deo, Neutromed ph 3,5, Nordic Colors Oil of Olaz, Oral-B, Palmolive, Palma Ricasso (profumi), Pampers, Pantene, Pepsodent, Phas LarochePosay, Plax, Plenitude, Pond’s, Polident, Ralph Lauren (profumi), Recital, Redken, Rexona, Rimmel, Rochas, Restive oil, Saugella, Senz’acqua Lines, Squibb (dentifricio), Studio Line, Shiseido, Scotonelle, Strep, Sunsilk, Sergio tacchini (profumi), Tampax, The Body Shop, Timotei, Tempo, Taft, Topexan, Ultra Dolce Garnier, Valentino (profumi), Veet, Vichy, Vidal, Viva Wella, Vital Colors.

Prodotti “cruelty free”:
ALLEGRO NATURA – Certificazione ICEA
ARGITAL
– Certificazione ICEA, ingredienti animali: SI
ATHENA’S
– Certificazione ICEA, ingredienti animali: NO
BIOFFICINA srl – Certificazione ICEA, ingredienti animali: NO
BEMA (Bioecocrema, Extrattissima, I Cremosi, Sinfonia Aromatica, Solar Tea) – Certificazione ICEA
BOTTEGA VERDE
- Certificazione ICEA
CAMORAK
(PuraVida, Lenerbe) – Certi­ficazione ICEA, ingredienti animali: SI
CIBE
(Mondo Naturale, Fiori&Futta-Antico Marsiglia, Antica Provenza Ligure, Samarcanda, Econatura) – Certificazione ICEA, ingredienti animali: SI (la Linea Antica Provenza Ligure è totalmente vegetale, i Dessert da bagno della Linea Dessert contengono latte, alcuni prodotti delle linee Mondo Naturale, Fiori&Frutta e Antico Marsiglia contengono miele, latte e lanolina)
COOP
(prodotti cosmetici a proprio marchio) – Certificazione ICEA
D’AYMONS NATURALERBE
– Certificazione ICEA, ingredienti animali: SI**
DERBE
(Regenè, Seres, Speziali fiorentini, Terre d’Amerigo, Vitanova) – Certificazione ICEA, ingredienti animali: SI (uova in olio d’erbe all’uovo e maschera all’uovo e prodotti delle api)
DR TAFFI
– Adesione allo Standard con Certificazione ICEA, ingredienti animali: SI
EVAN BARTHLOMEV
– Certificazione ICEA
FITOCOSE
– Autocertificazione, ingredienti animali: SI
FLORA-PRIMAVERA
(Primavera Life) – Certificazione ICEA
GALA
(Natyr) – Autocertificazione
FLORA-PRIMAVERA
– Certificazione ICEA
HAWAY
(Oris, Anthyllis, Ecor, Ecotan, Victor Philippe) – Certificazione ICEA, ingredienti animali: SI
HEDERA NATUR
(Almacabio, Bergline, Florame) – Certificazione ICEA, ingre­dienti animali: NO
HELAN
– Certificazione ICEA, ingredienti animali: SI
INDICA
– Certificazione ICEA, ingredienti animali: NO
L’ERBOLARIO
– Certificazione ICE­A, ingredienti animali: SI
LINEA PROGETTO GAIA
- Autocertificazione, ingredienti animali: SI
LIQUID FLORA
– Certificazione ICEA
LOGONA
(distribuito da Baule Volante) – Autocertificazione
LUSH
- Certificazione Nature Watch, ingredienti animali: SI (quando non è indicata la V di Vegan significa che il prodotto è latto-ovo-vegetariano)
MGA – Certificazione ICEA
MONDO SOLIDALE
– Certificazione ICEA
MONTAGNE JEUNESSE
– Certificazione BUAV (UK)
OFFICINA NATURAE
- Autocertifi­cazione, ingredienti animali: SI (derivati del latte in tutte le creme, mentre gli altri prodotti sono vegetali)
ORIGINITALIA – Certificazione ICEA
PIERPAOLI – Certificazione ICEA
REBIS – Autocertificazione, ingredienti animali: SI (in alcune creme e unguenti)
REMEDIA
– Autocertificazione, ingredienti animali: SI (cera d’api in tutte le creme e propoli nella crema all’elicriso)
SAN.ECO.VIT
(Bjobj) – Certificazione ICEA, ingredienti animali: NO
SAPONIFICIO GIANASSO
(Floralia, I Provenzali) – Certificazione ICEA
SOC.COOP COMMERCIO ALTERNATIVO
– Certificazione ICEA
TEA NATURA
– Autocertificazione, ingredienti animali: SI (cera d’api bio e lanolina negli unguenti)
VEGETAL PROGRESS
– Autocertificazione
VERDESATIVA
– Autocertificazione, ingredienti animali: NO
VIRGO TERRA
– Autocertificazione, ingredienti animali: NO
W.S. BADGER
(distribuito da Blue Moon Trade) – Certificazione BUAV (UK), ingredienti animali: SI
Assorbenti: HELAN, MOONCUP, NUVENIA
Vi sono alcune marche che molti credono cruelty-free, a causa di dichiarazioni o pubblicità confuse delle stesse. Tali marche, però, non aderiscono allo Standard e quindi non possono essere considerate cruelty-free.
Prodotti erronamente creduti cruelty free:
AMWAYAVEDAAVON (non esegue e non commissiona test su animali, ma non garantisce gli ingredienti comprati da terze parti),  BELLEBOLLE, BLUEBERRYCLINIQUE (Estee Lauder),  DIPROSESI, HERBALIFE, JUST L’AMANDE/GAVARRY, LINEA ESSELUNGA (supermercati Esselunga), MONTALTO NATURA, REVLON, SARA LEE PLANTER’S, SOCIETÀ DEL KARITÈ, THE BODY SHOP (il marchio è stato acquistato da L’Oréal, che effettua vivisezione per i suoi prodotti), UNILEVER (prodotti per l’igiene della persona e della casa).

Igiene della casa e del bucato: 

Prodotti da evitare:
Ace-Gentile, Aiax, Air Fresh, Anitra WC, Ariel, Autan, Ava Perla, Baleno, Baygon, Baysan, Bio Presto, Bio Shout, Bolt, Bounty, Bravo, Bref, Calfort, Cif, Coccolino, Dash, Dora, Dinamo, Duraglit, Duracell, Dixan, Fabuloso, Fébrèze, Finish, Fa, Glade, Glassex, Harpic, Idraulico Liquido, Kop, Lanza, Lavasbianca, linea Ace, Lenor, Lip, Liù, Lysoform, Napisan, Nelsen, Mastro Lindo, Mister Verde, Mr Muscolo, Off!, Omo, Pril, Pronto, Pin Polin, Può, Perlana, Raid, Scottex, Soflan, Sole, Sole di Marsiglia, Sidol, Sil, Soflan, Sole, Spic&Span, Splendid,Svelto, Swiffer, Vernel, Viakal, Vim-Clorex, Woolite.Viakal, Tide, Tuono,Zest

Prodotti cruelty free:
ALMA WIN – Certificazione Natur-Watch, ingredienti animali: NO
ARGITAL
(Biolavo) - Certificazione ICEA, ingredienti animali: SI
ALLEGRO NATURA
(BioErmi, HappyClean) – Certificazione ICEA, ingredienti animali: NO
CIBE
(Econatura) – Certificazione ICEA, ingredienti animali: NO
HAWAI
(Ekos, EcoSi’, Oris) – Certificazione ICEA, ingredienti animali: NO
HEDERA NATUR
(Almacabio, Equo linea, EcoPolo) – Certificazione ICEA, ingredienti animali: NO
HIGEN -  Certificazione ICEA
MONDOSOLIDALE -  Certificazione ICEA
OFFICINA NATURAE (Linea Aequa equo-solidale) – Autocertificazione, ingredienti animali: NO
PIERPAOLI -  Certificazione ICEA
SAN.ECO.VIT (Ecoblu, Ecor, Ecoland) – Certificazione ICEA, ingredienti animali: NO
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**Su DAYMONS NATURALERBE snc, faccio una precisazione. Un socio dell'azienda mi ha lasciato un messaggio che dice
"Sono socio della Daymons Naturalerbe snc, laboratorio che realizza cosmetici e prodotti per la cura e l'igiene della persona. Siamo segnalati tra coloro che non testano il prodotto finito sugli animali (e questo sappiamo che è poco indicativo) e NON usiamo materie prime che siano state testate su animali. Abbiamo la certificazione LAV tramite l'auditing di ICEA. Nel sito Nemesi Animale veniamo segnalati come ditta che usa ingredienti animali. Ti informo che noi usiamo, per quanto riguarda questo tipo di ingredienti (dato che usiamo principalmente materie prime vegetali e minerali), "solo" miele e propoli
Spero che questa informazione sia utile.
Certo che lo è! grazie per la precisazione!
 ******
Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l'abitudine ai furgoni dove gli animali agonizzano senza cibo e senz'acqua diretti al macello.
M. Yourcenar

GATTO-CANE ABBANDONATO? ECCO COSA DEVI FARE

PROGETTO SOS MALTRATTAMENTI:


 

Il gruppo S.O.S. maltrattamenti è nato per aiutare chi è testimone di casi di maltrattamenti su animali a presentare denuncia agli organi di polizia giudiziaria competenti per intervenire istituzionalmente, cioè:
• Polizia municipale

• Polizia dello Stato


• Guardia di Finanza


• Carabinieri


• Corpo Forestale dello Stato


Per segnalare casi di maltrattamenti o di animali tenuti in condizioni inadatte, scrivere a sosmaltrattamenti@vitadacani.org

Sito web: http://www.vitadacani.org/page/sos-maltrattamenti.html

 


Il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio mette a disposizione del cittadino un NUMERO VERDE per segnalare emergenze legate ad abbandoni o maltrattamenti di animali: 800 253 608

L’intervento del Comando dei Carabinieri può essere sollecitato anche attraverso indirizzo e-mail: cctass@carabinieri.it
allegando un eventuale documentazione fotografica. I cittadini saranno periodicamente aggiornati sull’andamento delle loro segnalazioni.

Fonte: Lega Nazionale per la Difesa del Cane
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Dalla LAV , al numero telefonico 06 4461325, verranno fornite risposte e sostegno alle segnalazioni di maltrattamenti. Gli aggiornamenti sulle iniziative in corso saranno disponibili sul sito
www.infolav.org
 
, gli aggiornamenti normativi sul sito www.reteambiente.it
 


Combattere il randagismo, non il randagio.


Il paradosso è abbandonare un cane per poi lamentarsi dei cani randagi.


www.poliziadistato.it/articolo/256-Maltrattamento_di_animali/
 




NUMERI UTILI PER MALTRATTAMENTI, RITROVAMENTI, RANDAGISMO




CORPO FORESTALE DELLO STATO - NIRDA


(Nucleo Investigativo Reati Danno Animali) dislocati in tutta Italia -


per segnalazioni maltrattamentiTel. 06 85230251


fax 06 84240060


nirda@corpoforestale.it


ANPANA -
www.anpana.it
 


Guardie ecozoofile con sedi in tutta Italia per la protezione animali natura ambiente




CARABINIERI NOE N.TEL. 800 253608


Nucleo Operativo Ecologico - Per segnalazioni maltrattamenti




SCIVAC N.TEL. 800.525.505 Societa' culturale veterinari italiani - in caso di ritrovamento di animale ferito in qualunque zona dell'Italia




POLIZIA POSTALE N.TEL. 02 /
43333081 MAIL: poltel.mi@poliziadistato.it Polizia postale per reati sugli animali individuati su internet



LIPU N.TEL. 0521/ 273043 Lega italiana protezione uccelli


qui si possono cercare le varie sedi locali:
http://www.lipu.it/sedilocali/
 




LAC LEGA ABOLIZIONE CACCIA N.TEL. 02 /47711806 Lega abolizione Caccia




GREENPEACE N.TEL. 06/ 68136061 Greenpeace


CENTRO TUTELA FAUNA ESOTICA N.TEL.051/ 847600 Centro recupero e tutela animali esotici (anche tigri, leoni ecc..)

WWF N.TEL. 06/ 84497357 Traffici animali esotici

Centro tutela fauna esotica e selvatica di Monte Adone (Sasso Marconi) per recupero animali esotici (anche pericolosi: leoni, tigri, ecc)

Tel. 051 847600



CORPO FORESTALE DELLO STATO N.TEL. 1515 Corpo forestale dello stato

CITES c/o CORPO FORESTALE DELLO STATO

Elenco completo uffici CITES su www.corpoforestale.it
 
--> CITES

Tel. 1515

www.corpoforestale.it
 
--> CITES

http://www.corpoforestale.it/wai/
 


serviziattivita/CITES/ServizioCites/

UfficiCertificazione.html


Qui spiegazioni e consigli utili : www.rifugiotom.it/maltrattamento.htm
 


www.reteambiente.it/sostenibilita/7180/come-e-quando-fare-la-denuncia-per-maltrattamento/
 




qui potete scaricare i moduli di denuncia : http://digilander.libero.it/girl_power84/Modello%20denuncia%20(maltrattamento%20animali).pdf
 


www.difendiamoli.it/documenti/denuncia_maltrattamento.php
 


potete denunciare online su: http://poliziadistato.it/articolo/1095-Denuncia_vi_web_in_tutta_Italia
 


http://poliziadistato.it/articolo/982-Polizia_delle_comunicazioni_l_occhio_vigile_degli_esperti
 


http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.interpol.int%2Fpublic%2Fmail%2Fmail3.asp%3Fid%3Dinfo&h=gAQCD7UG0 
TUTTE LE DENUNCE DEVONO ESSERE DOCUMENTATE. ALLA DENUNCIA ON LINE DEVE SEGUIRE DENUNCIA CARTACEA

Ricordiamoci di segnalare sempre targhe, volti e tutto quanto puo' essere utile al riconoscimento dei colpevoli per denunciarli!

____________________________________________________________

ATTI DI DENUNCIA E QUERELA - Come denunciare un reato in materia di tutela animali:

Come denunciare un reato in materia di tutela animali: www.facebook.com/note.php?note_id=128807823831773&id=147203241965141&ref=mf

per denunciare gli animali torturati: http://gogreen.virgilio.it/news/ambiente-energia/animali-torturati-colpevoli-possono-denunciare-aidaa.html?shrbox=facebook

 


Si possono fare SEGNALAZIONI anche alle Guardie Zoofile dell'ANPANA. Per essere valide VANNO INOLTRATE CON NOME, COGNOME E RECAPITO DI CHI SEGNALA altrimenti non possono essere prese in considerazione. L'ANPANA ha svariate sedi, cercate qui quella piu' vicina
www.anpana.it/
 


Differenza tra esposto e denuncia:

quando si assiste a casi di maltrattamento, di qualsivoglia genere, si può procedere in due modi: presentando un esposto o sporgendo denuncia.

L’esposto va presentato agli organi di Polizia Giudiziaria (Vigili, Carabinieri, Polizia, Corpo Forestale…) e consiste nell’esposizione dei fatti di cui si è stati testimoni in base ai quali si può richiedere un intervento immediato o comunque un’indagine. In questo caso, la persona si limita a segnalare il fatto; la polizia decide chetipo di misure prendere, se indagare, se denunciare o comunque applicare una multa.

La denuncia, invece, implica un coinvolgimento diretto della persona che diventa parte in causa. Anche la denuncia consiste nell’esposizione dei fatti di cui si è stati testimoni, con la richiesta di procedere per i reati che si riterrà opportuno di ravvisare.
 
1. Gli atti di denuncia e querela sono quasi privi di specifiche formalità (eccetto quelle riguardanti il deposito) perché racchiudono la descrizione dell’illecito a cui si è assistito o dal quale si è stati danneggiati. Questo significa che sono alla portata di tutti e, presso gli uffici preposti alla ricezione di questi atti (cancelleria della Procura, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Corpo forestale dello Stato, Polizia Municipale, Polizia Provinciale), si potrà trovare una valida assistenza alla compilazione.

2. E’ fondamentale sapere che tali uffici sono tenuti OBBLIGATORIAMENTE sia a ricevere la denuncia, sia a disporre subito gli opportuni accertamenti (per non incorrere a loro volta nella commissione del reato proprio di Omissione di atti d’ufficio). E non è vero che un reato su animali sia di competenza solo delle guardie zoofile (lo dice la Cassazione: tutti gli organi di P.G. sono competenti per i reati in materia ambientale e di tutela animali (Cass. pen. sez. III - Pres. Gambino - Est. Postiglione - n.1872 del 27/9/91). Potete segnalare uno dei casi illeciti previsti dall'art.727 (o da altri articolo del C. Penale), richiedendo un intervento per accertare il reato e impedire che questi sia portato a ulteriori conseguenze (ai sensi dell'art. 55 del C. Penale).

3. I reati relativi al maltrattamento e all’ abbandono di animali sono reati perseguibili d’ufficio: l’autorità Competente, una volta venuta a conoscenza del fatto (tramite denuncia o relazione) ha il dovere di indagare anche in assenza di altro impulso da parte di terzi eventualmente offesi.


4. Per denunciare reati di questo tipo, ci si può rivolgere indifferentemente a Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato e delle regioni a Statuto speciale, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Guardia-parco, Guardie particolari giurate. Anche i veterinari delle Aziende USL e degli uffici del Ministero della Sanità svolgono questa funzione. Certo che esiste anche una sorta di "specializzazione" dei vari organi di polizia, da considerare in senso non troppo stretto, per cui se dovete denunciare:

Qualunque ipotesi di maltrattamento degli animali: Veterinari Azienda USL competente per territorio

Abbandoni e maltrattamenti su animali domestici: Polizia Municipale
Mostre con animali : Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri Carabinieri Sanità NAS, Corpo Forestale;
Sperimentazione sugli animali: Carabinieri Sanità NAS; Uffici Veterinari Adempimenti CEE
Allevamenti: Carabinieri Sanità NAS e Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri;

 

Trasporti di animali: Carabinieri Sanità NAS, Corpo Forestale, Polizia Stradale; Uffici Veterinari Adempimenti CEE, Posti d'Ispezione Frontaliera del Ministero della Sanità;
 

Caccia, animali selvatici ed esotici: Corpo Forestale, Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, Guardia-parco.

COME FARE UNA DENUNCIA

La DENUNCIA è un'esposizione di fatti concreti (non valutazioni o impressioni) che si sottopone alla P.G. e al magistrato per segnalare un reato e chiedere il loro intervento. La denuncia può essere di vario tipo:
1. Immediata e orale (di persona o per telefono) per illeciti in corso, con richiesta di intervento onde impedire il protarsi della situazione antigiuridica.

2. Scritta, in carta e forma libera (non servono carta da bollo, o moduli predefiniti) per casi di minore immediatezza, da presentarsi presso:a) l'ufficio di qualunque organo di P.G. b) direttamente presso la cancelleria del Procuratore della Repubblica, presso la Pretura Circondariale del luogo (meglio se di persona).

3. Non usate raccomandate o fax. La vostra denuncia và redatta su carta semplice e riprodotta in due copie: la 2° servirà per farsi attestare l'avvenuta presentazione.

4. Importante chiedere esplicitamente, in base all’art. 408 c.p.p., di essere avvisati in caso di richiesta di archiviazione, onde poter fare opposizione entro 10 giorni come previsto dalla legge.

IMPORTANTE!
Dopo aver presentato la denuncia, meglio non limitarsi ad attenderne gli esiti (non esiste obbligo di avvisare il denunciante dell'evolversi della procedura): dopo un relativo lasso di tempo, chiedete voi l'epilogo del caso presso l'organo giudiziario dovete avete presentato denuncia. E se tale organo non si da una mossa, potete segnalare il fatto ai superiori o al Procuratore della Repubblica.

■ In caso di archiviazione della denuncia presso il Procuratore della Repubblica, chietede copia del provvedimento di archiviazione per valutare i motivi della stessa.

■ Nel caso in cui invece la denuncia si evolva in un procedimento penale, è consigliabile per le associazioni costituirsi subito parte civile, per avere diritto a seguire le fasi antecedenti e inerenti al processo.

Riferimenti : CODICE PENALE (www.facebook.com/note.php?note_id=130511346994754)

Legge 281/1991 : “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”
(www.facebook.com/note.php?note_id=126970600682162)

D.P.R. 320/1954 : “Regolamento di Polizia Veterinaria”

(www.facebook.com/note.php?note_id=128811570498065)

Tratto da "Le leggi a tutela degli animali in Italia" http://www.facebook.com/pages/Le-leggi-a-tutela-degli-animali-in-Italia/147203241965141

QUI TROVATE I MODULI DENUNCIA DA SCARICARE IN FORMATO WORD: www.difendiamoli.it/documenti/denuncia_maltrattamento.php

 



Organi competenti a cui presentare le denunce:

Il comando dei Carabinieri, il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia, la Guardia di Finanza, sono tutti organi di Polizia giudiziaria competenti per intervenire istituzionalmente. La denuncia di maltrattamento su animali, si compila su un foglio di carta semplice da inviare agli agli organi sopra esposti o al Magistrato della Procura della Repubblica, sul quale vanno indicati i vostri dati anagrafici, la residenza e l'esposizione circostanziata dei fatti, allegando quanta più documentazione possibile.

Ricorda che ogni cittadino, testimone di maltrattamenti e /o uccisioni gratuite nei confronti di animali, ha il dovere morale di denunciarli.

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PROGETTO SOS MALTRATTAMENTI:
Per segnalare casi di maltrattamenti o di animali tenuti in condizioni inadatte, scrivere a sosmaltrattamenti@vitadacani.org

www.vitadacani.org/page/sos-maltrattamenti.html

 


Se si vogliono ricevere maggiori informazioni su come comportarsi di fronte ad un caso di maltrattamento, o anche se si trova per strada un cane o un gatto abbandonato e non si sa come agire, si possono contattare le associazioni animaliste. Ad esempio gli Animalisti Italiani (www.animalisti.it
 
), la Lega Antivivisezione (www.infolav.org
 
) o l’OIPA (www.oipaitalia.com
 
tel. 02/6427882).

http://it.wikipedia.org/wiki/Maltrattamento_di_animali