venerdì 29 giugno 2012

Raphael Rossi, processo in dirittura d'arrivo? Con la corruzione non si arriva mai

    •  Due parole su chi è Raphael Rossi: intanto guardate "c'è chi dice no" del 17 ottobre 2010, al tempo nuova rubrica di Report. "Raphael Rossi è un professionista specializzato nella progettazione di sistemi per la raccolta differenziata. A 28 anni entra nel Cda della torinese Amiat. Nessuno si aspetta che così giovane abbia già voglia di mettere i bastoni tra le ruote. Ma il giovane Raphael si fa subito notare…"
       
      Nel suo blog, legato a Il Fatto Quotidiano, Raphael che al tempo lavorava all'Amiat di Torino dice di sè "Sono un tecnico che lavora per un ente di studio in materia di rifiuti e mi sono specializzato nelle raccolte porta a porta e nella prevenzione. Da tecnico sono stato scelto come amministratore dell'azienda pubblica della città di Torino, della quale sono stato vicepresidente. Ho fermato degli acquisti inutili mentre altri provavano a sbloccarne altri inutili con una tangente. Ho denunciato tutto alla Procura della Repubblica e dopo una lunga inchiesta gli indagati sono stati arrestati ed ora verranno processati. Inizio questo blog perché non mi sarei mai aspettato tutta questa freddezza dalle istituzioni e tutto questo calore dai cittadini e dai media. Io ho fatto una cosa normalissima, come fermarsi al semaforo quando è rosso. Invece è successo di tutto, compresi molti segnali di isolamento dalle istituzioni. Scrivo per tenere informati del processo che parte fra poco e per fare qualcosa contro la corruzione che è una emergenza nazionale.  I signori rossi  : gli italiani che ritengono normale dire stop alla corruzione.
      Ma trovate tutto qui http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/rrossi/
      Quello che non trovate e prima o poi mi deciderò a scrivere è "chi" ha complicato e/o reso vano il lavoro di Raphael, tra questi c'è anche uno degli "uomini nuovi" del Pd, tal Stefano Esposito che la correttezza non sa che esista, usa le amicizie per prevaricare, usa il volontariato per fare curriculum. Un essere orrido. Ma mi ci soffermerò, ormai l'ho detto.
       
      In sostanza: il 6 di luglio a Torino tutti al tribunale. Siamo onesti? ANDIAMOCI. Vogliamo che lo siano anche gli altri? ANDIAMOCI. 
      METTIAMOCI LA FACCIA : FACCE DA CULO COME LE LORO NON POTREMO AVERLE MAI!!!
       
       
      INTANTO, ECCOVI LA BELLA E SIMPATICA FACCIA DI RAPHAEL
       
      venerdì 6 luglio 2012

  • Venerdì 6 luglio si conclude il processo Amiat per tentata corruzione ma continua la battaglia dei Signori Rossi che nel giorno della sentenza si costituiscono in associazione nazionale con diramazioni regionali e si MANIifestano con una coreografia ispirata alle "mani pulite" (e al libro "Le mani impunite" di Alberto Vannucci) per rendere pubblici la missione e il manifesto dell'associazione e l'impegno richiesto ai cittadini sul territorio ("Corruzione: ehi c'è anche la tua parte").


    MI MANIFESTO - dai "una mano" alla lotta contro la corruzione

    [ venerdì 6 luglio dalle 8 alle 9 di mattina ]


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    -> indossa un indumento rosso (a scelta: maglietta, cappellino, bandana...)
    -> presentati alle 8 davanti al Palazzo di Giustizia a Torino (c.Vittorio Emanuele II n.130)
    -> partecipa alla "coreografia delle mani rosse" guidata dal coreografo Mauro Lizzi
    -> noi porteremo tinta atossica di colore rosso per colorare le mani; tu porta salviette umidificate (basta una passata e il colore sparisce, dicono...)
    -> organizziamoci per fare video e fotoreportage che ci permetterano di far proseguire il movimento anche su web, viaggiando nello spazio (in tutta Italia e all'estero) e nel tempo (nei mesi e negli anni futuri)
    -> confema la tua partecipazione inviando una email a signorirossi@gmail.com
    (NB: chi vuole può assistere all'udienza, dalle ore 9 in poi nell'aula 44, altrimenti ognuno è libero di portare altrove il manifesto dei Signori Rossi!)
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    In occasione dell'ultima udienza del processo sulle tangenti all'Amiat di Torino, i Signori Rossi MANIFESTANO di fronte al Tribunale per promuovere la cultura etica nella pubblica amministrazione e la gestione lungimirante, efficiente, competente, trasparente e partecipata dei beni comuni.

    I giudici avevano definito il processo "di rilevanza sociale" alla prima udienza nel gennaio scorso: saremo in aula per rappresentare i cittadini e la collettività (vista l'assenza delle Istituzioni in un processo che riguarda direttamente il Comune di Torino...).


    Il movimento, innescato nel 2011, SI MANIFESTA decidendo di costituirsi in associazione - www.signorirossi.it
     
    - e organizzandosi sul territorio nazionale, con le prime sedi in Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania e Puglia (in attesa che si attivino nuovi gruppi in altre regioni).
    In accordo con Libera, la sede legale è in via Salgari 7 a Torino, in un immobile confiscato alla mafia e ora utilizzato per servizi di pubblica utilità (con il Performing Media Lab).


    I milioni di cittadini onesti e corretti, animati da senso etico nell'agire di ogni giorno, ma che si sentono soli e isolati, sono a tutti gli effetti "Signori Rossi". Ora scegliamo di MANIFESTARCI e condividere l'impegno civico concreto con la maggioranza degli italiani mossi dai medesimi principi e che pretendono di essere amministrati in modo etico (e dunque: lungimirante, efficiente, competente, trasparente e partecipato).

    La missione e il MANIFESTO dei Signori Rossi esprimono il modo in cui applicare il valore della correttezza e attuare quotidianamente comportamenti etici.

    MANIfestiamo affinché le "mani pulite" di corrotti e corruttori non restino "mani impunite"!

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    CORRUZIONE: EHI, C'E' ANCHE LA TUA PARTE!
    Rivolgiamo in un senso positivo ed etico la tipica frase della "mazzetta" invitando chiunque a mettersi in azione.

    Ecco come contribuire, facendo ognuno la propria parte:

    -> seguire e sensiblizzare i cittadini sullo stato dei processi per corruzione in corso nella propria regione (i media di solito dimenticano di aggiornarci...)

    -> sostenere chi denuncia la corruzione e testimonia in tribunale (spesso vengono isolati, danneggiati professionalmente e psicologicamente)


    -> organizzare localmente mobilitazioni e azioni educative sul tema della corruzione e dell'etica nella pubblica amministrazione


    -> chiedere alle Istituzioni locali di adottare la Carta di Pisa (codice etico elaborato da Avviso Pubblico) ed estendere la sua applicazione alle aziende pubbliche


    -> presidiare le aziende che gestiscono i beni comuni per garantire etica (lungimiranza, efficienza, competenza, trasparenza, partecipazione)

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    I SIGNORI ROSSI - CORRETTI E NON CORROTTI
    Rossi, il cognome più comune
    La correttezza, il valore più diffuso
    L'etica, il comportamento più raro

Euro 2012: ai cacciatori di cani più bravi, il Governo Ucraino ha offerto i biglietti gratuiti della finale degli europei



  
L’Italia passa ai quarti di finale e i cani e i gatti randagi uccisi in Ucraina per pulire le strade in vista degli Euro 2012?
Sembra che il problema sia scomparso, anche se in realtà lo sterminio continua. E’ sempre così, quando il pallone comincia a girare, gli italiani si fermano, l’Italia è passata ai quarti di finale, è passata tra i titoli principali nei telegiornali, mettendo in secondo piano anche la crisi economica.
I cani randagi e i gatti d’Ucraina sono stati dimenticati e così tutte le smorfie di sdegno al riguardo che si era avute nei mesi precedenti agli europei di calcio. Tra queste anche quelle dei rappresentanti del calcio italiano.
Sulla questione strage di cani e gatti randagi, al momento, sembra essere arrivato il silenzio: non su internet e sui social network, dove continuano le proteste degli animalisti, ma solo in parte in Ucraina, dove all’annuncio (di comodo) della condanna a quattro anni di reclusione di un noto cacciatore di cani, segue la notizia della possibilità di impugnare la sentenza.
La denuncia arriva ancora una volta dal fotoreporter Andrea Cisternino che segue gli incresciosi fatti sin dall’inizio e cha ha avvertito anche di un inquietante voce: ai cacciatori di cani e gatti più bravi (ovvero a coloro che ne uccideranno il maggior numero), saranno offerti i biglietti gratuiti della finale degli Euro 2012.
Eppure le autorità smentiscono tutto, nonostante esistano documenti cartacei specifici e noti dell’incarico da parte del ministero dell’ambiente ucraino affidato a tali killer.
Ma non scarichiamo le responsabilità altrui se già abbiamo organizzato la serata per vedere la partita! Segnaliamo piuttosto l’importante “protesta” in questo senso del titolare del locale “ExRoma” un bar di Diano Marina, in Liguria, Roberto Manduca che non sta trasmettendo le partite degli europei nel suo locale, comprese quelle della nostra nazionale.
Un atto coraggioso in tempo di crisi economica. Un modo per far parlare ancora di questo silenzioso massacro di cui si è “detto” e soprattutto fatto, ben poco.

IL MASSONE DI ANIENE ( e non manca scilipoti:)

'NA MACCHINA

Fiat presenta: 'na macchina

Sedili pe' davanti e pe' de dietro, finestrini abbassabili a piacere, più benzina ce metti e più lontano vai, le marce a seconda der traffico, vetro davanti trasparente, motore a duplice stato: acceso, spento, volante perfettamente girevole, sportelli apribili sia da dentro che da fori grazie alla doppia maniglia, luci pe la sera, rotelle in gomma per non sentire i bozzi, i pedali per i piedi, QUESTA, E' 'NA MACCHINA!
'NA MACCHINA! nei migliori concessionari qualsiasi.

martedì 26 giugno 2012

il piccolo Raanzi si è perduto. ALLELUJAH!!!

Povero piccolo Raanzi...Chi lo trova lo confonda, per favore: Firaanze ha il terrore di vederlo tornare a casa

lunedì 25 giugno 2012

Rebecca Dautremer video

uno speciale: un filmato sulla realizzazione di Alice:

referendum "ABOLIAMO I PRIVILEGI DEI PARLAMENTARI"

 
 
L' INFORMAZIONE PRIMA DI TUTTO !!
LA RACCOLTA FIRME CONTINUA FINO AL 25 LUGLIO, MA NON C'È ORGANO DI STAMPA CHE NE PARLI!
VAI NEGLI UFFICI DEL TUO COMUNE E CHIEDI IL MODULO PER LA RACCOLTA DELLE FIRME.
“abrogazione parziale della L. 31/10/1965, n. 1261, relativa alla determinazione delle indennità spettanti ai membri del parlamento”
QUI SOTTO C'E' UN LINK: LA LISTA DEI COMUNI IN CUI LA RACCOLTA FIRME PER IL REFERENDUM È IN CORSO CON I CONTATTI DEI RAPPRESENTANTI, 
SE IL TUO COMUNE NON C'E' BISOGNA SOLO "ATTIVARE" IL REFERENDUM INIZIANDO LA LISTA DI FIRME.
http://comitatodelsole.altervista.org/forum/viewforum.php?f=2
 

HAI TEMPO FINO AL 25 LUGLIO 2012 MA NON RIDURDTI ALL'ULTIMO VAI SUBITO!!!
E FAI GIRARE !

Basta recarsi presso le segreterie dei comuni o nella circoscrizione e firmare o chiedere il modulo per la raccolta firme per abolire i privilegi dei parlamentari! Molti l'hanno fatto!!!
Riduzione delle indennità dei parlamentari, si può firmare per chiedere il referendum.
: http://www.gonews.it/articolo_140592_Riduzione-delle-indennit-parlamentari-firmare-chiedere-referendum.html
 



Comuni verificati 1715 su 1939 attivati | Totale firme verificate: 115.946
:http://www.gruppontrp.it/raccoltafirme/firme0b08.html?page=9
 

Mutilazioni dei genitali femminili– Il caso di Albenga

Ricevo aggiornamento da Aidos:

Rendere efficaci le misure di prevenzione contenute nella legge 7/2006
è la strada per prevenire la pratica senza ricorrere a misure estreme
che penalizzano ulteriormente le bambine

ROMA, 21 giugno 2012. Bene hanno fatto i giudici a intervenire di fronte al fondato sospetto che una bambina di origini egiziane, nata e residente in Italia, ad Albenga, con la sua famiglia, potesse essere sottoposta alla pratica delle mutilazioni dei genitali femminili/escissione (MGF/E) durante le vacanze nel paese d’origine, verso il quale la famiglia stava per partire.
La misura estrema adottata dai giudici, che a quanto riporta La stampa hanno temporaneamente sospeso la potestà genitoriale e disposto l’affidamento dei figli della coppia ai servizi sociali, è però una misura che non può diventare definitiva, poiché penalizza proprio la bambina, e i suoi fratelli. senza promuovere un cambiamento consapevole dei comportamenti da parte delle famiglie di origine africana che ancora considerano la pratica una tradizione da rispettare o, a volte, un obbligo religioso.
La legge n. 7/2006 – Misure per la prevenzione e il contrasto della pratica delle mutilazioni dei genitali femminili, aveva riconosciuto l’importanza fondamentale della prevenzione, cui è dedicato il primo capitolo della legge, e aveva previsto un finanziamento di 5 milioni di euro l’anno per  tre anni per attività di ricerca e campagne di informazione, sensibilizzazione e formazione.   Collocando le misure penali – assai severe peraltro – nel secondo capitolo della legge, lasciava chiaramente intendere che esse intervenivano a fronte di un fallimento della prevenzione.
È quanto di fatto possiamo dire sia accaduto ad Albenga, se l’intenzione di sottoporre la figlia a infibulazione, nonostante il divieto vigente in Italia, sarà confermata. Occorre infatti notare che il padre, in una successiva intervista sempre a La stampa, ha negato tale intenzione.
È probabile che la famiglia non abbia potuto beneficiare di iniziative di informazione sulla rilevanza penale della pratica in Italia, né sia stata coinvolta in attività di sensibilizzazione che avrebbero potuto dimostrare come le MGF/E sono una violazione dei diritti umani di donne e bambine e mettere in evidenza come anche nel loro paese d’origine, l’Egitto, la pratica sia ormai illegale e in progressiva diminuzione (vi sono state sottoposte il 96 per cento delle donne tra 45 e 49 anni, contro l’80 per cento delle ragazze tra 15 e 19 anni, dati DHS, 2008), segno che essa non è più percepita dalla società come un obbligo inderogabile per assicurare l’onorabilità delle donne e come una prescrizione del Corano. 
AIDOS coglie dunque questa occasione per richiamare l’attenzione del Governo italiano – in particolare della Ministra Elsa Fornero che ha la delega per le Pari Opportunità – sull’importanza di riconvocare la Commissione nazionale sulle MGF/E, di verificare quanto hanno fatto o intendono fare le varie Regioni con i fondi loro attribuiti, e di rifinanziare la legge n. 7/2006 al fine di attuare iniziative di prevenzione con il coinvolgimento delle associazioni di migranti, le associazioni di promozione sociale e le istituzioni locali, informando e sensibilizzando le famiglie immigrate e costruendo reali percorsi di cambiamento che possano portare a un abbandono scelto e sostenibile delle MGF/E.

Per informazioni:
AIDOS, Ufficio stampa, Serena Fiorletta, tel. 06 6873214/196, ufficiostampa@aidos.it
Daniela Colombo, Presidente, cell. 335 6947168, d.colombo@aidos.it
Cristiana Scoppa, programmi prevenzione MGF/E, cell. 339 1488018, c.scoppa@aidos.it




ps: ieri, parlando con una persona, che ogni anno va un mese in Africa a fare volontariato, ho saputo che in casi di "emergenza" laddove non ci siano lame, c'è sempre un volontario pronto a strappare il clitoride con i denti. Vi prego di credermi, non sarei riuscita ad inventare una cosa simile... Però mi piacerebbe sapere quale può essere "l'emergenza"...

sabato 23 giugno 2012

PISAPIPPA SE LA FA NEL PANNOLINO E "SI ASTIENE" DAL RIFIUTARE IL DALAI LAMA. E ANCHE DALL'INVITARLO.

PISAPIPPAAAA! NON VALI UN GRANELLI DEL RISO CHE IL DALAI LAMA MANGIA!

"La Cina è vicina, e la Madonnina un po’ la teme. Il Consiglio comunale di Milano, che ieri doveva concedere la cittadinanza onoraria al Dalai Lama, ha deciso infatti di lasciar perdere: per non irritare la Cina, che considera un nemico la massima autorità religiosa del Tibet, per via delle richieste d’autonomia per il suo Paese. I rappresentanti in Italia della Repubblica popolare cinese hanno fatto capire che se a Tenzin Gyatso (questo il nome del Dalai Lama) fosse concessa la cittadinanza onoraria, la Cina potrebbe non partecipare a Expo 2015.

Qualche stima azzarda che i cinesi che verrebbero a visitare Milano in quell’occasione potrebbero essere circa un milione. La previsione è forse molto ottimistica, ma comunque gli organizzatori di Expo non se la sentono di rischiare: come perdere una presenza comunque consistente, in una manifestazione già ridimensionata e pesantemente segnata dai ritardi e dalle polemiche?


Devono essersi posti questa domanda anche molti esponenti del Consiglio comunale. Ieri era in programma che a Palazzo Marino tutti i gruppi consigliari firmassero una delibera per concedere l’onorificenza al Dalai Lama (che andrà a visitare le zone emiliane terremotate, ndr). Ma tutto è stato rinviato a data da destinarsi: la sospensiva è stata approvata con 16 voti a favore, 12 contrari e tre astenuti. Hanno dato voto contrario i consiglieri di Pdl, Lega, Fli e Milano al Centro, il radicale Marco Cappato, Mattia Calise del Movimento 5 Stelle, David Gentili del Pd. Astenuti il sindaco Giuliano Pisapia, il presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo e Ruggero Gabbai, del Pd, presidente della commissione Expo. Sono usciti dall’aula al momento del voto quattro consiglieri del Pd (Paola Bocci, Lamberto Bertolè, Gabriele Ghezzi e Carlo Monguzzi) e due di Sel (Luca Gibillini e Mirko Mazzali).
Le autorità cinesi avevano trovato il modo di far arrivare a Palazzo Marino la loro contrarietà: sembra che il console a Milano della Repubblica popolare cinese avesse espresso il suo disappunto e le autorità italiane (il prefetto e il ministero degli Esteri) avevano raccolto il messaggio, facendolo arrivare fino al municipio milanese.
Oggi i consiglieri comunali dovranno prendere una decisione. Potrebbe essere un compromesso: lasciar cadere la cittadinanza onoraria, sostituita però da un invito a parlare alla città durante una seduta straordinaria del Consiglio comunale.
Il sindaco Giuliano Pisapia ha fatto sapere che riceverà comunque a Palazzo Marino il Dalai Lama, che sarà a Milano dal 26 al 28 giugno. Gli aprirà le porte del municipio, a differenza del predecessore, Letizia Moratti, che cinque anni fa, per non mettere a rischio i rapporti con la Cina in vista del voto sull’assegnazione dell’Expo a Milano, non ricevette il Dalai Lama, ma andò a porgergli un saluto al Palasharp, dove il leader spirituale dei buddisti teneva una conferenza pubblica.
 “Come sindaco di Milano”, ha dichiarato Pisapia, “da quando ho saputo della notizia che il Dalai Lama sarebbe venuto a Milano, ho detto che lo avrei ricevuto. Credo che questo sia un segnale importante e penso che possa essere una decisione che possa evitare un segnale di inimicizia verso il popolo cinese e al tempo stesso di rispetto verso il Dalai Lama”. Niente cittadinanza onoraria, però: “Se non c’è l’unanimità, non sarà concessa”, ha chiarito Pisapia. Il sindaco ha spiegato anche di non aver avuto alcun contatto ufficiale con le autorità cinesi, né con funzionari della Farnesina: “Ho incontrato, in occasione della cena organizzata dalla Fondazione Italia-Cina, la console cinese di Milano che mi ha comunicato che la cittadinanza onoraria al Dalai Lama sarebbe stata interpretata come un segnale di inimicizia verso il popolo cinese. Noi non accettiamo diktat da nessuno”, ha concluso il sindaco, “siamo autonomi. Non vogliamo però creare inimicizia, ma pace”.
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Scusate, ma su quest' ultima frase mi scappa una risata che nemmeno i pannoloni...

giovedì 21 giugno 2012

MA LA BRAMBILLA NON DICE CHE....

La BRAMBILLA pubblica un POST in cui sostiene di andare fiera di un testo di legge che farà chiudere Green Hill, scritto da lei, MA ... TRA VIRGOLETTE riporta il TESTO INCOMPLETO rispetto all'attuale testo di legge! .... OMETTE il richiamo alla lettera b) contenente due ECCEZIONI di enorme portata.

Ecco il VERO testo INTEGRALE della lettera c) dell'art. 14:

"c) vietare l’allevamento di primati, cani e gatti destinati alla sperimentazione DI CUI ALLA LETTERA B) in tutto il territorio nazionale;"
ed ecco la lettera b) richiamata:

"b) vietare l’utilizzo di scimmie antropomorfe, cani, gatti ed esemplari di specie in via d’estinzione A MENO CHE non risulti obbligatorio in base a legislazioni o farmacopee nazionali o internazionali o non si tratti di ricerche finalizzate alla salute dell’uomo o delle specie coinvolte, condotte in conformità ai princìpi della direttiva 2010/63/UE, previa autorizzazione del Ministero della salute, sentito il Consiglio superiore di sanità;"


PRATICAMENTE IL DIVIETO DI ALLEVAMENTO / UTILIZZO A FINI DI SPERIMENTAZIONE VALE SOLO SE:
- la sperimentazione non è obbligatoria;
- la sperimentazione non è finalizzata alla salute dell'uomo;
- la sperimentazione non è finalizzata alla salute delle specie coinvolte


TRA L'ALTRO SI PARLA SOLO DI PRIMATI, CANI E GATTI, quando la sperimentazione animale viene effettuata per la maggior parte su TOPI, CAVIE, RATTI E CONIGLI.

COSA SONO? ANIMALI DI SERIE B?

NON CI CREDETE? Andare a vedere il TESTO INTEGRALE ALLA FONTE:

CHIEDETELE IL PERCHE' DI QUESTA OMISSIONE

AVVISATE CHI HA MESSO "MI PIACE" NEL SUO POST, CHIEDETE LORO DI CHIEDERE CHIARIMENTI IN MERITO A QUESTA "IMPRECISIONE"

LE PERSONE DEVONO SAPERE

Chi ha chiesto è stato bannato...

senato.it - Legislatura 16ª - Disegno di legge N. 3129
www.senato.it


Legislatura 16º - Disegno di legge N. 3129


mercoledì 20 giugno 2012

UN URLO CONTRO IL MASSACRO IN UCRAINA

SIT IN A TORINO
Torino, in Piazza Vittorio domenica 1 luglio 2012 15.00 fino a 23.00  

Sit-in piu raccolta fondi a favore di Andrea Cisternino delegato OIPA in Ucraina. 
Durante il presidio per chi volesse guardarli verranno proiettati video sulla strage che sta avvenendo in Ucraina. 
Portate pure con voi striscioni- cartelloni- fischietti- palloni insanguinati e piu saremo piu ci faremo sentire! 
per favore indicate "partecipo" solo se lo farete.

 per info Federica 3331548806

E POI leggo e riporto questa, che mi sembra una iniziativa lodevole e del tutto compatibile con la precendente. Gli animali sono animali, la vita e vita, quindi qui sopra nessun casino o litigio o altro:)



SONO UN ANIMALISTA CANE SCIOLTA, AL DI FUORI DI TUTTE LE BEGHE SETTARIE TRA ANIMALISTI....PER ME L 'IMPORTANTE È AIUTARE GLI ANIMALI. COSÌ HO PENSATO DI FARE QUESTO EVENTO PER AIUTARE ANDREA IN UCRAINA.
POSSIAMO COMPRARE IL SUO LIBRO FOTOGRAFICO MANDANDO UNA MAIL A
photoandycis@yahoo.it
E POI CI SARÀ UNA RACCOLTA FONDI. VI DIRÒ PRESTO COME FARLA!!!
MA DOBBIAMO AIUTARLO NON POSSIAMO LASCIARLO DA SOLO..STA FACENDO TANTO PER GLI ANIMALI IN UCRAINA!!!
ecco le info per AIUTI AI CANI IN UCRAINA: SIA PER IL LIBRO CHE DONAZIONI SEMPLICI..

Per il libro : AIUTO UMANITARIO PER ANIMALI
Per aiuti : AIUTO UMANITARIO PER I RANDAGI UCRAINI
è solo per me per capire se sono libri o donazioni .
Ecco l'IBAN :


BONIFICO BANCARIO:

Banca Monte dei Paschi di Siena
Conto intestato a: Andrea Cisternino

Cod. IBAN : IT13R0103001652PREP95096176


ATTENZIONE : SE FATE COPIA E INCOLLA DELL’IBAN
CONTROLLATE CI SIANO TUTTI I NUMERI .

CAUSALE: AIUTO UMANITARIO PER I RANDAGI UCRAINI

Lusi, il Senato autorizza l’arresto. L’ex tesoriere: “Sto vivendo un incubo”

Prima di postare questa di Giornalettismo, voglio scrivere che La Stampa dice "Lusi: chiedo scusa agli Italiani, ma l'arresto no." ahahah, l'arresto no?? e 20 miliardi si? che originale. Ma stai tranquo, avrei già fra 10 minuti patologie incompatibili col carcere. ah, le avevi già? ma pensa...

ROMA – Il Senato ha autorizzato l’arresto per Luigi Lusi.  I voti favorevoli all’arresto sono stati 155, tredici quelli non favorevoli, un astenuto. Alla fine il voto al Senato è avvenuto a scrutinio palese per alzata di mano, come da norma. Non ci sono state le venti firme necessarie per chiedere il voto segreto.
I 13 senatori che hanno votato contro l’arresto di Luigi Lusi appartengono in maggioranza al centrodestra e due al gruppo misto. I senatori del Pdl contrari sono: Diana De Feo; Sergio De Gregorio; Marcello Dell’Utri; Piero Longo; Marcello Pera; Guido Possa. I senatori di Coesione Nazionale sono Valerio Carrara; Mario Ferrara; Salvo Fleres; Elio Palmizio e Riccardo Villari. Hanno votato contro, dopo averlo annunciato in Aula, anche il repubblicano Antonio Del Pennino ed Alberto Tedesco, entrambi del gruppo misto.
Il senatore che si è astenuto è l’ex leghista Piergiorgio Stiffoni, ora passato al Gruppo misto.
L’ex tesoriere della Margherita è accusato di appropriazione indebita dei fondi che appartenevano al suo ex partito. Prima del voto il Pdl, contrario all’arresto, ha lasciato l’Aula.
L’interrogatorio di garanzia in carcere per Lusi, secondo quanto scrive l’agenzia Ansa, potrebbe svolgersi già nella giornata di giovedì 21 giugno. L’ex tesoriere comparirà davanti al gup Simonetta D’Alessandro che il 3 maggio firmò il provvedimento con cui chiedeva l’arresto per il reato di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita.
Il commento di Lusi. ”Sono una persona che sta vivendo un incubo” ha detto il senatore subito dopo il voto dell’aula del Senato. ”Con il voto segreto si mandano in galera i senatori senza che abbiano ucciso nessuno”. ”Spero ci sia un giudice a Roma e non solo a Berlino”. ”Non ho detto tutto, ci sono ancora approfondimenti da fare con i pubblici ministeri. Se lo vogliono”.
”Ho notato che il senatore Bianco ha votato: almeno Rutelli non ha votato, ha avuto la decenza di non votare”, ha detto Lusi. ”Se la Lega non avesse partecipato non ci sarebbe stato il numero legale”. Poco dopo una nota diffusa dall’ufficio stampa di Api ha fatto sapere che il leader Rutelli non ha partecipato al voto in quanto parte offesa nel procedimento penale contro il senatore.
”Sulla mia testa si è giocata una partita politica” e ”questo voto è il segno dei tempi”. ”Mi è stato chiesto di dimettermi ma se anche lo avessi fatto le mie dimissioni sarebbero state interpretate come un tentativo di far revocare le misure cautelari” dice ancora il senatore che, interpellato dai cronisti, spiega: ”Non ho pensato di dimettermi ma neppure avrei mai pensato che saremmo mai arrivati ad una richiesta di arresto”.
Dopo il voto il senatore Lusi ha chiesto al commesso di avere il tabulato delle votazioni. Dopo aver guardato con attenzione il documento e averne sottolineato delle parti, ha rimesso tutte le sue carte nella borsa e ha lasciato, senza salutare nessuno, l’Aula di Palazzo Madama. Il senatore ha lasciato Palazzo Madama accompagnato dai suoi legali da un’uscita secondaria, nei pressi di Piazza San Luigi dei Francesi, in modo da evitare le telecamere. Ad attenderlo c’erano un’auto privata e un gruppo di fotografi. Lusi non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Il senatore Lusi, dopo il voto di palazzo Madama, andrà insieme ai suoi avvocati nella sua abitazione di Genzano, ai castelli romani, in attesa dell’arrivo della Guardia di Finanza che dovrà eseguire la misura cautelare. ”Andiamo a Genzano e attendiamo l’ordine di esecuzione – ha spiegato l’avvocato del senatore, Luca Petrucci -. Cosi come il nostro assistito ha sempre affermato siamo pronti a dare immediatamente esecuzione alla decisione assunta dal Senato”. Secondo quanto scrive l’agenzia Ansa l’ex tesoriere della Margherita dovrebbe essere destinato al carcere di Rebibbia.
Le reazioni. ”Un capro espiatorio dietro le sbarre, è questo il risultato dell’ennesima genuflessione del Parlamento al giustizialismo e alla demagogia”: è stato questo il commento del deputato Pdl Alfonso Papa. ”Non c’è un solo motivo per cui Lusi debba affrontare il processo con le manette ai polsi. La decisione del Senato è in se stessa esorbitante, presa in pieno conflitto di interessi e con il voto di senatori chiamati in causa dallo stesso Lusi, che è l’agnello sacrificale di un regolamento di conti interno al Partito Democratico. Un’aberrazione col placet di Rutelli e dei dirigenti del partito che non sapevano, non vedevano, non sentivano, ma sono stati pronti e proni nello spedire uno di loro dietro le sbarre, forse proprio per salvare se stessi”.
Il capgruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, ha detto che l’atteggiamento di voto del Pdl è stato dettato anche dalla volontà di ”evitare che si cancellasse lo sfondo di corresponsabilità” che c’è sulla vicenda. ”Lusi – ha detto Gasparri – non è un fungo isolato che spunta ma ha gestito 213 milioni del partito”.  ”Abbiamo voluto evitare un uso improprio del voto segreto, per evitare di aprire un varco a chi al sit-in dietro l’angolo gridava ‘In galera’ e poi entrando in aula avrebbe votato contro l’arresto determinando uno stato di tensione nel Paese. Se ci fosse stato il voto segreto noi saremmo stati qui a raccontarci un’altra storia che avrebbe  provocato tensioni nel Paese”.
”Chiederò, come Pdl, alla giunta per il regolamento una riflessione sul voto segreto perché se si ritiene che sia da assicurare quando si tratta di questioni legate alla libertà della persona non andrebbe richiesto. Bisogna evitare le speculazioni”: lo ha detto il vice presidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello. Nel Pdl, ha aggiunto parlando del caso Lusi, ”c’è stato il convincimento unitario di evitare che una storia che è tutta della sinistra fosse scaricata sulle spalle del centrodestra come si è cercato di fare”
Secondo quanto ha scritto su Twitter Enzo Carra, dell’Udc, ”Il Senato ha votato contro il suo Schettino. Un uomo solo muoia perché tutti gli altri vivano”.
Per Felice Belisario, presidente dell’Italia dei Valori,  ”Dal voto sulla richiesta d’arresto per il senatore Lusi sono emersi in modo netto tre dati: primo, finalmente c’è stato il voto palese cosicché ognuno si è dovuto assumere le propria responsabilità senza nascondersi dietro all’odioso voto segreto. Secondo, il Pdl ha fatto come Ponzio Pilato e se ne è lavato le mani con un comportamento molto grave, che gli italiani sapranno valutare, mentre solo due settimane fa ha salvato uno di loro, De Gregorio. Terzo, il Parlamento ha ora il preciso dovere di approvare subito una legge che abolisca il finanziamento pubblico e la politica deve imparare a rispettare le regole”.
L’intervento in Aula. “Non intendo sottrarmi alle mie responsabilità e non intendo affatto sottrarmi al processo, aveva detto Lusi nel suo intervento al Senato prima del voto. Mi si vuole mandare in carcere perché, parlando con i media, inquinerei il percorso investigativo. Non c’è altra motivazione”. Ma “il legislatore, ammonisce Lusi, deve tenere distinta l’autorizzazione alla misura cautelare dall’istituto, ancora non previsto, dell’anticipazione della pena”. “Non fatemi diventare un capro espiatorio”.
L’ex tesoriere della Margherita ha nuovamente chiamato in causa i vertici della Margherita: ”La gestione dei flussi finanziari è stata effettuata per comune assenso al fine di accantonarle per le attività politiche di diversi esponenti del partito”. E riguardo a Rutelli: “Ha cercato di far ritirare le firme per il voto segreto”.
Il via libera della Giunta. Poco più di una settimana fa la Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato aveva dato parere favorevole alla richiesta di arresto fatta dalla Procura di Roma. Il verdetto era passato con il sostegno di Pd e Lega, mentre il Pdl si era diviso. La Giunta aveva dato il via libera non trovando elementi di “fumus persecutionis”.

CANE AGONIZZA E MUORE IN UN BIDONE DI CATRAME. lo accettiamo ancora?

 (se vi capita una roba simile CHIAMATE I POMPIERI. Intervengono sempre. )

16/06/2012 Reggio Calabria, fraz. di Sambatello: un cane randagio lasciato morire dentro un fusto di catrame. Il totale silenzio degli organi preposti non ha favorito la salvezza dell'animale. Un pomeriggio qualunque d’estate: ennesima segnalazione all’Associazione Dacci una Zampa Onlus da parte di un privato cittadino…ennesima richiesta d’aiuto nella “vacatio” delle istituzioni preposte: nella serata di ieri 15 giugno 2012 a Sambatello, frazione di Gallico, un cane di taglia media, probabilmente perché rincorso da un branco di altri cani randagi, saltando da un muretto è caduto all'interno di un bidone pieno di catrame. La bestiola non riuscendosi a liberare ha iniziato a guaire e abbaiare . I lamenti sono stati uditi da un giovane del luogo, che ha provato a liberare il povero animale ormai per tre quarti immerso nel liquido. Nella mattina di oggi un intero paese si è mobilitato per provare a salvare il randagio, uno dei tanti invisibili senza padrone che popolano la frazione. La segnalazione all’Associazione arriva troppo tardi: quando i volontari arrivano sul luogo il cane è già morto, e la carcassa - che non è stata peraltro rimossa da parte dell’ASP – è già in stato di decomposizione. I volontari provano a ricostruire l’accaduto attraverso le parole di chi, dalle nove di mattina del giorno corrente, ha provato a contattare tutti gli enti preposti ad intervenire (Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Guardie Zoofile, ENPA, LIPU), senza ricevere alcun tipo di aiuto, ma solo risposte quali “non è di mia competenza”, “per noi il cane può morire..”, “non abbiamo unità di personale sufficiente per intervenire…”, oltre a varie segreterie telefoniche che sono scattate per l’intero giorno. Il cittadino ha informato i volontari che l’unico a giungere sul posto è stato un medico veterinario dell’ASP, il quale, dopo aver proceduto alla lettura del microchip per appurare se il cane fosse di proprietà (e in quella circostanza probabilmente non era alquanto rilevante…), si è limitato a constatare che non aveva mezzi a disposizione per poter intervenire e quindi provare a mettere in salvo il cane, agonizzante ma ancora vivo. Indignati per l’ennesimo episodio di crudeltà e indifferenza nei confronti di chi un padrone non ha, disgustati dalla truculenta visione di quel povero animale deceduto sotto un sole cocente dalle 11.30 del mattino, Dacci una Zampa denuncia ancora una volta non solo il mancato intervento da parte di chi per legge è obbligato ad intervenire, ma anche la possibilità che in quella frazione possa scatenarsi una vera e propria emergenza igienico-sanitaria. Da sottolineare, infine, che le associazioni animaliste attive sul territorio reggino non possono da sole sopperire a tutte le numerose richieste d'aiuto e di emergenze quotidiane. Ma questo triste episodio di morte denuncia oltre l’indifferenza che permea la citta di Reggio Calabria nei confronti del mondo animale: in una strada popolata di case, dove qualsiasi bambino ha accesso per poter giocare all’aria aperta in un giorno di sole, dove gli anziani del paese sono rimasti sconvolti e impotenti nel vedere quella povera bestiola ansimante in cerca di aiuto, i volontari dell’associazione si chiedono come tutto questo possa restare in silenzio….e come cancellare dalla mente l’immagine di chi per ore ha sperato e guardato negli occhi quell’ essere umano a cui ha affidato la sua vita. È noto che attualmente Reggio Calabria si trova in uno stato di continua emergenza in tutti i settori, ma salvare una vita non ha valore? Perché le istituzioni investite da tali compiti e responsabilità non sono intervenute anche solo per provare a sottrare quel cane da una morte atroce? PERCHE’ E’ SOLO UN CANE?? http://www.youtube.com/watch?v=EZ7ztxbLW0I&feature=share&noredirect=1I
volontari dell’Associazione Dacci una Zampa Onlus

http://www.net1news.org/cane-cade-in-vasca-di-catrame-lasciato-morire-dopo-lunga-agonia.html

TESTO DI ESPOSTO "COLLETTIVO" PER CANE MORTO IN BIDONE DI CATRAME TRA L'INDIFFERENZA DELLE AUTORITA'.

pubblicata da Comitato Nazionale Ugda il giorno martedì 19 giugno 2012 alle ore 14.59 ·
AGGIORNAMENTO DEL 20 GIUGNO 2012.
LA CANCELLIERA DELLA PROCURA DI MILANO, MARIPIA MASCIOVECCHIO, MI HA FATTO SAPERE CHE OGGI FINO ALLE 15 ERANO GIA' ARRIVATI 142 ESPOSTI, CHE LI STA STAMPANDO E CHE HA APERTO UN FASCICOLO DA INVIARE ALLA PROCURA DI REGGIO CALABRIA. ORA STAMPERA' ANCHE TUTTI GLI ALTRI. A QUESTO PUNTO VI PREGHIAMO, PER CORTESIA, DI NON PROCEDERE PIU' VIA MAIL PER NON INTASARLE LA POSTA, MA CHIEDIAMO A CHI FOSSE ANCORA INTENZIONATO A DEPOSITARE L'ESPOSTO DI FARLO, PER FAVORE, PRESSO LA PIU' VICINA CASERMA DEI CARABINIERI/POLIZIA DI STATO/PROCURA. GRAZIE

Carissimi amici,

siamo sempre più determinati a porre fine a questi orrori  e l'unico modo per farlo è la mobilitazione generale... non di petizioni online che non hanno alcun valore e non portano mai ad alcun risultato, ma tramite le vie della Giustizia, quella con la G maiuscola !

Sappiamo cosa potrebbero obbiettare in molti...ma bisogna credere nella Giustizia e se ci muoviamo in tantissimi non potremo essere ignorati !

Questo è un orrore che non può rimanere impunito anche perchè sarebbe stato semplicissimo salvare il povero cane se le autorità preposte fossero intervenute facendo  il proprio dovere !
Ringraziamenti sentitissimi a Dacci Una Zampa Onlus che ha diffuso la notizia e che sarebbe prontamente intervenuta se interpellata ! Purtroppo il destino non ha voltuo così......






 DOPO AVER VISTO A CHE RAZZA APPARTENIAMO, COPIAMO I DATI PER L'ESPOSTO E ANDIAMO DOMANI DA POLIZIA O CARABINIERI.
Ogni singolo esposto è fondamentale, andrà a fare numero con gli altri
Uniamoci in tantissimi nel depositare questo esposto  per avere giustizia per questa povera anima  alla quale va il nostro primo e ultimo pensiero: hai fatto una vita randagia, probabilmente tra tanti stenti e senza amore. Hai fatto una fine orribile probabilmente perchè qualcuno non ha voluto sporcarsi .... rovesciare quel bidone per salvarti sarebbe stata la cosa più semplice...Eppure hanno solo letto il tuo chip... Speriamo che tu possa vivere felice al ponte, certo... non hai un padrone da aspettare, ma ne arriveranno tanti prima o poi ad accarezzarti, tutti quelli che con noi oggi per te chiedono....GIUSTIZIA !!!!

SEGUITE ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI PER INVIARE L'ESPOSTO VIA MAIL A UNA CANCELLIERA PRESSO POCURA DI MILANO CON LA QUALE HO APPENA PARLATO. LO POSSONO INVIARE ANCHE AMICI DI ALTRE CITTA': CI PENSERA' POI LEI A INOLTRARLI ALLA PROCURA DI COMPETENZA.


1) compilare l'esposto con nome , cognome, città /paese di residenza, via e numero civico.

2) in calce all'esposto apporre firma e data

3) allegare all'esposto il seguente link di Dacci Una Zampa Onlus con le fotografie del povero randagio morto nel bidone di catrame e l'articolo uscito sul giornale (riportiamo il link anche nel primo post della nota)
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=503996542947549&set=a.503991029614767.124078.100000116225615&type=1&ref=nf

4) all'oggetto della mail inserire: esposto per cane deceduto in un bidone di catrame

5) recarsi alla piu' vicina caserma dei Carabinieri/Polizia di Stato, Procura per depositare l'esposto.

 ECCO IL TESTO DELL' ESPOSTO
 ESPOSTO

Io sottoscritto/a Nome-Cognome nata a (luogo di nascita) il (data di nascita) domiciliato in (nome del paese/città di residenza), Via (nome della via/piazza) N°...(numero civico)


Tramite fotografie e un articolo di giornale circolato in rete sono giunto/a  a conoscenza dell'atroce  morte di un cane randagio in un bidone di catrame nel territorio di Gallico (RC) , Sambatello,le cui responsabilità  ritengo debbano  essere verificata dall'Autorità di competenza.


PREMESSO

1) Che in base alla legge nazionale 281/91 spetta ai Comuni la vigilanza sull'osservanza delle Leggi e dei Regolamenti generali e locali relativi alla protezione degli animali, nella fattispecie dei cani presenti nel territorio di Gallico(RC), Sambatello
2) che tale obbligo deriva anche dalla legge della regione Calabria N.41 del 5 maggio 1990 e successive integrazioni
3) che il benessere e la sopravvivenza degli animali randagi di ogni territorio sono sotto la diretta responsabilità di sindaci e ASL veterinarie di competenza


                                                                                     CHIEDO

Che si accertino i fatti e quali siano le responsabilità delle autorità interpellate che non sarebbero  intervenute su richiesta dei cittadini e di  cosa abbiano fatto quelle, invece, intervenute per impedire con ogni mezzo il decesso del cane

Chiedo anche di essere notiziato/a in caso di archiviazione ex art.408 cpp.


Allegati:

N. 1 link con fotografie del cane deceduto e articolo di giornale(https://www.facebook.com/photo.php?fbid=503996542947549&set=a.503991029614767.124078.100000116225615&type=1&ref=nf)


In attesa di gradito riscontro scritto alla presente si porgono Saluti Distinti

FIRMA e RECAPITO TELEFONICO .

domenica 17 giugno 2012

lo schifo non ha fine, la vergogna non li tocca

ma quanto schifo dobbiamo fare?

PATRIZIO GONNELLA – Da Genova 2001, “chiamiamola tortura”

pgonnellaL’Avvocatura dello Stato ha  invitato la Cassazione ad annullare il processo a carico dei venticinque poliziotti e funzionari di polizia condannati in appello per i pestaggi brutali alla Diaz. E non perché andrebbe condannato anche il ventiseiesimo poliziotto, Gianni De Gennaro, o perché i crimini contestati sarebbero troppo poco severi in mancanza della tortura nel codice penale italiano. Sarebbe da rifare perché tutti e venticinque i poliziotti finora coinvolti dovrebbero venire assolti. Non è un bel messaggio verso chi crede nella legalità e nei diritti umani. È il consueto messaggio istituzionale che va nel segno della impunità e immunità dei torturatori. L’Avvocato dello Stato fa quello che gli dice il suo datore di lavoro. Il Governo tecnico non si è in questo caso distinto dai precedenti governi politici. Il 26 giugno è la giornata dedicata dall’Onu alle vittime della tortura e quel giorno al Politecnico Fandango di Roma lanceremo la campagna “Chiamiamola tortura”.
La tortura non è mai una questione di mele marce. La tortura e i torturatori si insinuano là dove trovano spazio e terreno fertile, là dove il sistema consenta che alberghi. La tortura è possibile se non trova resistenze istituzionali. La lotta alla tortura richiede, oltre alla previsione di un reato imprescrittibile che la punisca, anche una amministrazione dello Stato disposta a sanzionare in tutte le sedi i presunti torturatori. Richiede anche forze di polizia il cui lavoro non sia ispirato al machismo ma alla prevenzione sociale. Richiede infine la rinuncia allo spirito di corpo e la dismissione  di squadre e gruppi speciali. Il crimine, anche quello più spietato, lo si deve sconfiggere nella legalità e con gli strumenti ordinari del diritto.
Nel febbraio del 1999 il Guardasigilli Oliviero Diliberto istituisce l’Ugap, Ufficio per la Garanzia Penitenziaria. È una struttura di intelligence a cui è affidato il compito di vigilare sulla sicurezza degli istituti penitenziari. A dirigerla fu chiamato il generale Enrico Ragosa, che proveniva dal Sisde e dai reparti speciali di polizia penitenziaria. Stefano Anastasia, mio predecessore alla Presidenza di Antigone, così scrisse  allora su questo giornale: “Creare l’Ugap significa togliere attribuzioni e poteri al direttore del Dap (che allora era Alessandro Margara ossia un gentiluomo), e indica una strada pericolosa, quella della militarizzazione della polizia penitenziaria.” Tanto che il Corriere della Sera, in un articolo di Felice Cavallaro del 31 marzo 1999, a proposito dell’Ugap e della sostituzione al vertice del Dap di Margara con Caselli, scriveva: “Antigone negli ultimi tempi ha finito per avvertire una distanza dal primo Guardasigilli comunista.
Soprattutto su un nodo cruciale che viene indicato nella contestata istituzione di un servizio segreto interno al ministero per il controllo dei mafiosi in carcere e di quanti hanno rapporti con loro. Tanto da agevolare il ritorno nei ranghi del ministero di un generale della polizia penitenziaria da qualche tempo in missione speciale: il capo delle guardie, Enrico Ragosa.” L’Ugap ha alle sue dipendenze i Gom, un gruppo speciale di polizia penitenziaria. Passano due anni e il 28 luglio del 2001 insieme a Stefano Anastasia, sempre sulle pagine del Manifesto, pubblichiamo un articolo intitolato “L’incontrollabile Gom”. È passata meno di una settimana dai fatti tragici di Genova. Così scrivevamo: “G.O.M., ovvero Gruppo Operativo Mobile, ovvero corpo speciale di Polizia penitenziaria. Sganciato da ogni controllo è chiamato a gestire le emergenze, i casi particolari, le situazioni a rischio. E la caserma di Bolzaneto era una di queste.
Come sicuramente lo sono state in passato le carceri di Pianosa e Secondigliano, dove il progenitore dei Gom, lo Scopp (Servizio centrale operativo Polizia penitenziaria) è stato coinvolto in gravissime inchieste di pestaggi sistematici. Cambia il nome, ma non cambiano la sostanza e le persone… I Gom, come tutti i gruppi speciali, nelle missioni non rispettano le stesse regole degli altri poliziotti, rispondono a un mandato specifico, lo spirito di corpo, che di per sè condiziona negativamente qualsiasi forza organizzata militarmente in quanto alimenta scelte di autodifesa e di mancanza di trasparenza, si amplifica a dismisura nei reparti speciali. Corpi chiusi, regole ad hoc, lavoro non soggetto a controlli come per gli altri agenti e quindi rischi di impunità. Sono queste ragioni sufficienti perchè tali corpi vengano sciolti.” I Gom, quelli di Bolzaneto per intenderci, erano alle dipendenze dell’Ugap del generale Ragosa. Veniamo al 2012. Margara è rimasto un gentiluomo e fa il Garante dei diritti delle persone private o limitate della libertà in Toscana.
Il generale Ragosa, quello dell’Ugap e dei Gom, è indagato per altri motivi. La tortura non è ancora reato. Antigone, i prossimi 15 e 16 giugno si sposta ad Asti per la sua assemblea nazionale. Asti è la città dove un giudice non ha potuto condannare un gruppo di agenti torturatori in quanto manca il crimine nel codice penale italiano. Altro che mele marce, quegli agenti definiti torturatori dal giudice sono ancora in servizio in carcere ad Asti.
Patrizio Gonnella
(17-06-2012   tratto da “il manifesto”)

30 GIUGNO a MONTICHIARI. FACCIAMO CHIUDERE GREEN HILL.

30 GIUGNO – IN CORTEO A MONTICHIARI

Sabato 30 giugno vogliamo raccogliere la voce di tutte quelle persone che hanno espresso la loro contrarietà alla vivisezione e che vorrebbero la chiusura del lager Green Hill, di tutte quelle persone che da anni lottano per la liberazione animale e di coloro che, grazie a questa campagna, sono venuti a conoscenza dei segreti insanguinati delle lobby della vivisezione.
Moltissimi in Italia hanno preso coscienza di questo aspetto dello sfruttamento animale, per anni tenuto nascosto nel buio dei laboratori e nel gelo delle gabbie degli allevamenti.
Abbiamo creato un percorso, una lotta, con contenuti chiari: vogliamo la chiusura di Green Hill e vogliamo la fine della vivisezione. Ma non ci fermiamo qui. Vogliamo incrinare il muro dello specismo, farlo crollare, dando voce a chi ancora oggi è prigioniero e vittima della cupidigia umana, che alleva, rinchiude, sfrutta e uccide animali in base alla soddisfazione di quelli che sono i suoi capricci.
All’inizio di questa campagna, nata nell’aprile 2010, volevamo fermare Green Hill, bloccare l’ampliamento 
 delle sue strutture.

 
 Ma la voglia di cambiamento che ha portato sempre più individui ad avvicinarsi a questa lotta non si è fermata con questo primo risultato: come un onda in piena a più battute la voce di milioni di persone si è fatta sentire, gridando con forza contro Green Hill, gridando per la libertà di quei cani detenuti a Montichiari, così come di tutti gli altri animali rinchiusi dietro le sbarre di metallo degli allevamenti e dei laboratori. Un onda che si nutre della voglia di libertà per tutti, umani e non umani, e che questa libertà è riuscita a donarla, con un meraviglioso gesto, ad alcuni dei 2700 prigionieri del lager Green Hill.
Nel frattempo anche le istituzioni hanno dovuto fare i conti con la voce del popolo, con quel grido che sorge dal basso, che vuole e pretende giustizia.
In Senato si sta lavorando ad un emendamento, in recepimento di una direttiva europea, che potrebbe finalmente chiudere Green Hill e portare un pur piccolo ma sostanziale cambiamento in materia di vivisezione, un cambiamento che ci auspichiamo sia l’apripista per quello che è il nostro obiettivo ultimo: la liberazione animale.
Ci auguriamo di essere alle ultime battute: la commissione sta terminando i suoi lavori e presto sapremo se la voce della stragrande maggioranza dei cittadini sia stata ascoltata: sapremo se Green Hill dovrà chiudere i battenti e se le lobby della vivisezione subiranno una grande, importante sconfitta, oppure se gli interessi che da sempre muovono queste persone hanno ancora una volta avuto la meglio su quella che è l’espressione popolare.
Ancora una volta vi chiamiamo ad esprimere a gran voce la vostra opposizione alla vivisezione e la volontà di vedere i lager come Green Hill chiusi. Scendiamo in piazza per dare voce a chi voce non ha.
SABATO 30 GIUGNO
CORTEO NAZIONALE CONTRO GREEN HILL E LA VIVISEZIONE
MONTICHIARI (BRESCIA)
- Abbiamo creato questa casella email: montichiari30giugno@gmail.com per permettere il coordinamento dell’organizzazione degli spostamenti e della mobilitazione. Qualora verranno organizzati pullman saranno pubblicati i riferimenti sul sito e sulla nostra pagina facebook. Chi vuole aiutarci in tal senso ci contatti a questa mail.
-PULLMAN: Guarda in fondo a questa pagina che sarà in continuo aggiornamento.
- Presto metteremo anche a disposizione del materiale da scaricare e stampare che potrete diffondere per aiutarci nella promozione di questo importante evento.
- Per avere continui aggiornamenti iscriviti alla nostra newsletter.

venerdì 15 giugno 2012

scimpanzè ritrovano la libertà dopo 30 anni: increduli si abbracciano.

http://kattolika.myblog.it/
Dopo aver vissuto 30 anni da prigionieri come cavie di laboratorio, Alfred, David, Xsara, Susi e altri 34 scimpanzè hanno ritrovato la libertà e per la prima volta nella loro vita hanno visto la luce del sole. Sorpresi ed increduli! Quando la porta si è aperta e hanno visto la luce del sole, gli scimpanzè si sono abbracciati, hanno riso.
ps: da 0,50 in poi tenete pronte le lacrime...

Gli animali e la ricerca. 25 marzo 2011 - Conferenza con il Dr.Cagno

Il video della conferenza è stato caricato da VivisezioneNo il 29 marzo 2011.
La conferenza si è tenuta a Montichiari, patria di GreenHill

Conferenza a Montichiari con il Dr.Stefano Cagno

il cane LENNOX sarà abbattuto. Perchè somiglia ad un pitbull


Hi I’m now a 7 year old American Bull dog Labrador cross and Belfast City Council want to put me to death because of how I look, I have never done any wrong. Please can you help me? I want to go home!

in questo video il crudele Lennox

E qui la storia, così assurda che nemmeno Kafka ci si sarebbe messo
http://www.savelennox.co.uk/
in sostanza Lennox somiglia ad una delle razze che in UK sono vietate (dopo che loro le hanno selezionate, inventate...) e quindi da due anni INCARCERATO, in attesa che la sentenza di morte sia attuata. Lo so che sembro pazza, ma leggetevi la storia...purtroppo la pazza non sono io.
COME AIUTARE LENNOX (pagina Face Book) https://www.facebook.com/notes/solo-per-gli-animali-all4animals/come-aiutare-il-cane-lennox/413800081986945
sennò copiate da qui
Siccome abbiamo riscontrato problemi con la petizione, ecco altre istruzioni per comunicare che VOLETE CHE LENNOX TORNI A CASA.

QUI LA SUA STORIA: http://all-4animals.com/2012/04/12/l%E2%80%99assurda-storia-di-lennox-condannato-a-morte-per-il-suo-aspetto/

Indirizzi a cui inviare l'email:

lordmayorsoffice@belfastcity.gov.uk
enquiries@uspca.co.uk
animal.welfare@dardni.gov.uk
private.office@dardni.gov.uk
complaints@belfastcity.gov.uk
mcnaneyp@belfastcity.gov.uk
environmentalhealthservice@belfastcity.gov.uk
wylies@belfastcity.gov.uk
dogwardens@belfastcity.gov.uk
elwoody@belfastcity.gov.uk
lightfoots@belfastcity.gov.uk
franceyw@belfastcity.gov.uk
info.office@niassembly.gov.uk
ps.ministers@ofmdfmni.gov.uk
ndodds@dup-belfast.co.uk
nmccausland@dup-belfast.co.uk
uup@uup.org
sfadmin@eircom.net
a.maginness@sdlp.ie

MESSAGGIO DA INVIARE:

Dear Sir / Madam,
I am absolutely disgusted by the way Lennox and his family have been treated. Lennox, an American Bull dog cross was seized by Sandie of your BCC dog wardens department on the 19th May 2010 from his owner Ms Caroline Barnes at her home in Belfast BT13.
You have refused to acknowledge any of her telephone calls regarding her beloved family pet or update her on Lennox’s condition and whereabouts. This poor dog has a loving family and a home, he has done nothing wrong yet you have forcibly removed him and continue to have him locked up in poor conditions.
There are many stray dogs across the UK in kennels hoping to be homed and yet you remove a dog for no reason that actually has a loving, caring home.
How can you call yourself fair, caring or civilised to do such a thing? To take away this dog with the aim of destroying it for no more than the fact its muzzle and legs are a certain amount of inches long! You cannot judge a dog by its breed or how it looks no more than you can judge a person by their nationality.
Do the only correct and humane thing by returning this dog alive and in the same physical condition as when he was wrongfully seized.
Prove you are not the uncaring people that the world is now reading about. I would also be grateful if you do not insult me by sending the standardised email reply that you continually send to everyone as below.
I request a non standard reply. “Thank you for your recent communication regarding a dog seizure. Your comments have been read and noted. It is not the Council's policy to comment upon individual cases that are or may be the subject of legal proceedings. The Council has a duty to ensure that the law relating to dangerous dogs is enforced and to ensure that the safety of the public is maintained as far as is possible. The Council recognises that this may be upsetting to individual owners who have dogs seized, however it will continue to apply the law and ensure that the general public interest is served.”
Yours faithfully

NOME COGNOME
INDIRIZZO CITTA STATO

martedì 12 giugno 2012

UNA PROPOSTA DECENTE: Aidaa: Subito legge per punire chi ha rapporti sessuali con animali

  • Aidaa: Subito legge per punire chi ha rapporti sessuali con animaliVisualizza foto Aidaa: Subito legge per punire chi ha rapporti sessuali con animali
Roma, 20 mar. (LaPresse) - Una legge nazionale per rendere reato penale la pratica di sesso con animali e l'obbligo di chiusura immediata di tutti i siti pornografici che propongono filmati di questo genere. E' la proposta dell'Associazione italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente (Aidaa), secondo la quale sono alcune migliaia gli italiani che utilizzano animali durante il rapporto sessuale e visitano quotidianamenti i circa 215mila siti internet che propongono video porno con uomini, animali e, spesso, anche bambini. Da qui l'idea di Aidaa di lanciare un appello "ai deputati e ai senatori italiani, ma anche ai deputati europei affinché venga vietata e sanzionata con il carcere la pratica del sesso con animali e allo stesso tempo si arrivi a trovare una soluzione per eliminare o non rendere accessibile ai bambini i siti porno in generale ma nel caso specifico quelli di sesso con animali. Aspettiamo risposte concrete da parte di deputati e senatori ed eurodeputati interessati a darci una mano in questa battaglia di civiltà a tutela di bambini, donne e animali".

IL MAIALINO È SALVO! by Marina Lenti

Riporto da "Code di stampa".
La facoltà di Medicina dell’Università di Saskatchewan in Canada e l’Università di Medicina e Odontoiatria del New Jersey hanno annunciato che porranno fine all’uso di maiali vivi che solitamente venivano sacrificati nei corsi ATLS (Advanced Trauma Life Support).
 

I corsi ATSL sono stati istituiti con lo scopo d’insegnare ai medici come curare efficacemente il paziente politraumatizzato al suo arrivo in pronto soccorso. A tal scopo servivano quattro maiali per addestrare diciotto medici e al termine delle esercitazioni gli animali venivano uccisi tramite overdose di anestetici, ma i poveri maiali soffrivano anche durante il trasporto e la sperimentazione che prevedeva iniezione di prodotti farmaceutici ed esecuzione di prove di tecnica chirurgica.

L’organizzazione internazionale protezione animali si è detta molto soddisfatta della decisione presa dai due atenei puntualizzando, inoltre, come la nuova tecnologia adottata non solo salverà gli animali ma sarà anche più affidabile per quanto riguarda la sua applicazione sull’uomo, non potendo dirsi altrettanto della sperimentazione animale in quanto ogni specie vivente è differente e quindi non tutto quello che va bene per una specie va bene anche per l’altra.
 
Ora la parte del maialino la farà il TraumaMan System, un manichino creato allo scopo di riprodurre le funzioni umane www.simulab.com/ che si è rivelato molto più affidabile delle sperimentazioni su cavie o animali da laboratorio. Studi sempre più avanzati sui tessuti e sul funzionamento degli organi umani, aiutano ulteriormente nella formazione di nuovi medici di pronto soccorso. Dunque alternative a cattiverie inutili ce ne sono e ormai il 95% delle Università ha detto basta a questi metodi barbarici a scopo didattico.
Che poi, a pensarci bene, insegnare a salvare una vita togliendone nel contempo un’altra è una specie di contraddizione in termini e non è più ammissibile in una società civile che si dichiara tale.