lunedì 30 aprile 2012

1° Maggio, Torino: Difendiamo il referendum sulla caccia

TORINO
Domani PRIMO MAGGIO alle ore 9.00 partirà da piazza Vittorio un corteo in difesa del referendum sulla CACCIA del 3 giugno.
C'è molta voglia di annullarlo, o di renderlo inutile vista la data (questa volta "andate al mare" non lo dicono, ma l' invito è chiaro) .
QUINDI RENDIAMO NOI INUTILI LE LORO MANOVRE: PARTECIPATE, NUMEROSI, E SPARGETE LA VOCE!

A DOMANI

Avvocati gratis per attivisti


Da Chi li ama ci segua
http://www.chiliamacisegua.org/2012/04/29/salvare-la-vita-non-puo-e-non-deve-essere-considerato-un-reato/



 
 

 Il 28 aprile le persone davanti a Green Hill decidono di entrare e portare fuori i beagle destinati alla vivisezione. Ora sono tutti in carcere. Per loro possiamo inviare mail per far sentire che CI SIAMO, SIAMO CON LORO.
CHE FORMIGONI LO SAPPIA (senza consultare l'agenda)

Sotto la lettera o mail i nomi degli avvocati che offrono il loro aiuto GRATIS


LETTERA e/o MAIL

Esprimo solidarietà ai coraggiosi ragazzi rinchiusi nel carcere di Brescia.
Salvare la vita non può e non deve essere considerato un reato .
chiedo al Questore, Lucio Carluccio, di liberare le persone trattenute e al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, di evitare di mostrarsi tale Ponzio Pilato, che se ne lavò le mani, che in questo caso, sono sporche di sangue di creature innocenti versato per una inutile, barbara e medioevale crudeltà , compiuta sul territorio da lui governato, delegando le decisioni all’inefficiente Parlamento Europeo.
chiedo ancora al Governatore di assumere finalmente una posizione virilmente forte, responsabile, contro ogni forma di maltrattamento e di chiudere definitivamente Green Hill, Harlan e qualsiasi altra prigione che nasconde orrori e delitti compiuti in nome di una falsa lobbistica scienza.

Il progresso non si ferma.


La civiltà richiede decisioni umane non politiche. Chiare e decise.
Se non vogliamo essere considerati spettatori imbelli di degrado dei valori che fanno la differenza tra uomo cosciente e uomo incosciente.
Che mondo è questo ? Un mondo dove vengono arrestati gli eroi che salvano la vita e vengono lasciati liberi coloro che la straziano.

nome e cognome


Inviare a:
urp.quest.bs@pecps.poliziadistato.it; roberto_formigoni@regione.lombardia.it; protocollogenerale@pec.comune.brescia.it;luciano_bresciani@regione.lombardia.it; carlo_lucchina@regione.lombardia.it; mario_astuti@regione.lombardia.it;

se non partono così cancellate il punto e virgola separatore e mettete il punto .

ps: mettendo "A" urp.quest.bs@pecps.poliziadistato.it; 
e "cc" roberto_formigoni@regione.lombardia.it; protocollogenerale@pec.comune.brescia.it;luciano_bresciani@regione.lombardia.it; carlo_lucchina@regione.lombardia.it; mario_astuti@regione.lombardia.it; parte senza problemi




Ora i nomi degli avvocati, che ringrazio di cuore, che sono a disposizione gratuitamente sia per i meravigliosi ragazzi sia per eventuali colleghi per domiciliazioni a Roma per eventuale Cassazione.
AVVOCATO Paola Zangrilli
Piazza dei Prati degli Strozzi n. 30 00195 Roma
06.37.52.66.55
338.86.65.039
avvpaolazangrilli@fiscali.
it

AVVOCATO Sonia Borgese (penalista)
del foro di Genova  
cell.347-7791988 
sonia.borgese@libero.it

AVVOCATO Antonella Piva e Jacopo Cappetta
del foro di Milano:
antonella-piva@libero.it
jacopo.cappetta@tiscali.it
AVVOCATO Antonio Palmieri
V. W. Tobagi 8/A 20123 Milano
CELL. 340/1010578
UFF. 02/810880

AVVOCATO Mario Chiozzi
Verona   348-4120052 

Avvocato Rosa Federici
cell 328-3554458
federici.erre@gmail.com
erika_capitanucci@yahoo.it
(disposte a spostarsi ovunque)
 
Avvocato Aldo Benato 
https://www.facebook.com/aldo.benato.

"IL PARTITO ANIMALISTA EUROPEO mette a disposizione dei ragazzi il proprio ufficio legale gratuitamente.
Fate contattare la sede allo 06.8108383"

CONTATTI PER CONSULENZE LEGALI / RICHIESTE DI INTERVENTO: 
UGDA PRESIDENTE NAZIONALE Paola Suà - Cell. 338 1212512 (dalle 9 alle 11) - ufficio.garante@gmail.com
PER INFORMAZIONI VARIE/ INTERVENTI AL SUD/
CONSULENZE VARIE: 
UGDA VICE PRESIDENTE Annalisa De Luca Cardillo - Fax 091 6195408 - Cell. 347 5967860 (dalle 16 alle 18) - vicepresidenteugda@gmail.com
PER COMUNICAZIONI BUROCRATICHE, ISCRIZIONI INFORMAZIONI:
UGDA SEGRETARIO Donatella Spina - segreteriaugda@gmail.com
AVV. BENATO PER DIFESA. COMITATO UGDA CON TUTTI I SUOI AVVOCATI È A DISPOSIZIONE PER SUPPORTO.

su FB alla pagina https://www.facebook.com/messages/100001281190214#!/media/set/?set=a.174621142608105.42164.174618525941700&type=3

lunedì 23 aprile 2012

MA TU, IL PROGRAMMA, CE L'HAI?

Copio e incollo la mail ricevuta.
PREMETTO che le parole delle prime tre righe mi giravano in testa da un po': mi dicevo "Il programma? ma se non serve a niente, se lo rinnegano appena eletti, o dicono di esser stati fraintesi..IL PROGRAMMA è sabbia negli occhi: tu, accecato da promesse che sai già VANE, li voti. Comunque nmi arriva questa che vi giro
"Il Programma dovrebbe essere l'architrave della politica italiana. La sua scrittura è un momento catartico per ogni partito. Non importa che dopo le elezioni sia rispettato. L'importante è esibirne uno. E più grosso è, più impressiona. Per un partito il programma riassume in sé "la complessità della politica", per dirla alla Vendola. Che gli italiani poi lo capiscano è un altro discorso. Nel 2006 Prodi scrisse una Bibbia che nessuno è mai riuscito a leggere fino alla fine. Forse neppure lui. Piuttosto che avventurarsi in ore di lettura e di studi il cittadino lo elesse sulla fiducia. Tra il cittadino e l'eletto l'unica relazione possibile è il Programma, ma chi lo scrive sa a priori che serve solo a imbonire e chi lo legge (ma quanti?) si disinteressa della sua applicazione. Il Programma diventa solo l'ennesima recita, una consolidata presa per i fondelli.
Il Programma è una somma di dichiarazioni di principio da ignorare o per poi fare l'esatto opposto. La Lega promise un ventennio fa pulizia e federalismo, ci ritroviamo con uno Stato centralista e corrotti come se piovesse merda. Accappatoio Selvaggio garantì per un milione di posti di lavoro e ha ottenuto la più alta disoccupazione del dopoguerra. Il Programma è un libro dei desideri mai esauditi perché il cittadino non ha gli strumenti (che vanno introdotti) per verificarne l'attuazione e poter intervenire. Il MoVimento 5 Stelle è accusato di non avere un Programma, un grave peccato di origine da cui riscattarsi. "Fate protesta e non proposte!". "Non avete neppure un programma, ma dove volete andare?". Il fatto è che un Programma il M5S ce l'ha da qualche anno, presente sul blog. Chiunque può scaricarlo. Perfino un giornalista, anche lui può riuscirci. Si applichi, studi, si colleghi a Internet. Segua un corso serale.
Insieme al Programma è stata stilata la "Carta di Firenze", delle linee guida per la gestione dei Comuni, un riferimento per le liste comunali. Il Programma è suddiviso in: "Stato e cittadini", "Energia", "Informazione", "Economia", "Trasporti", "Salute", "Istruzione". Leggetelo. E' stato creato in Rete grazie a decine di migliaia di contributi e l'aiuto di esperti per i singoli temi. E' un programma profetico. Alcuni punti si sono già avverati come l'abolizione del Lodo Alfano e della legge Pisanu sulla limitazione all’accesso wi fi, il si all'acqua pubblica, il no al nucleare, la rinuncia al Ponte sullo Stretto. Il Programma può essere migliorato, aggiornato, esteso, ma c'è ed è il primo scritto dai cittadini. Per il M5S il Programma è vincolante. Il M5S fa quello che dice, e dice quello che fa. Il contrario per l'appunto dei partiti.
Repetita iuvant, di seguito quindi la parte relativa all'Economia, seguiranno le altre.

ECONOMIA
• Introduzione della class action
• Abolizione delle scatole cinesi in Borsa
• Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate
• Introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate
• Abolizione della legge Biagi
• Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno
• Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale
• Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite
• Impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati
• Impedire l’acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia)
• Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle
aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato
• Abolizione delle stock option
• Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset, Ferrovie dello Stato
• Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei
• Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari
• Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all’Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa
• Favorire le produzioni locali
• Sostenere le società no profit
• Sussidio di disoccupazione garantito
• Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale

Eccovi il Programma del MoVimento 5 Stelle 

Stato e cittadini pag 3
Energia              pag 4
Informazione       pag 5
Economia           pag 9
Trasporti             pag 11
Salute                pag 12
Istruzione           pag 13 

                     STATO E CITTADINI
Lorganizzazione attuale dello Stato è burocratica, sovradimensionata, costosa, inefficiente.

Il Parlamento non rappresenta più i cittadini che non possono scegliere

il candidato, ma solo il simbolo del partito. La Costituzione non è applicata. I partiti si sono sostituiti alla volontà popolare e sottratti al suo controllo e giudizio.


Abolizione delle province

Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti

   Abolizione del Lodo Alfano (obiettivo raggiunto)

Insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico

Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica

Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo
Divieto per i parlamentari di esercitare unaltra professione durante il mandato

Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali

Divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato)

Non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati

ENERGIA

Se venisse applicata rigorosamente la legge 10/91, per riscaldare gli edifici

si consumerebbero 14 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato

calpestabile all’anno. In realtà se ne consumano di più. Dal 2002 la legge tedesca, e più di recente la normativa in vigore nella Provincia di Bolzano, fissano a 7 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato calpestabile allanno il consumo massimo consentito nel riscaldamento ambienti. Meno della metà del consumo medio italiano. Utilizzando letichettatura in vigore negli elettrodomestici, nella Provincia di Bolzano questo livello corrisponde alla classe C, mentre alla classe B corrisponde a un consumo non superiore a 5 litri di gasolio, o metri cubi di metano, e alla classe A un consumo non superiore a 3 litri di gasolio, o metri cubi di metano,  al metro quadrato allanno. Nel riscaldamento degli ambienti, una politica energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2, anche per evitare le sanzioni economiche previste dal trattato di Kyoto nei confronti dei Paesi inadempienti, deve articolarsi  nei seguenti punti:
Applicazione immediata della normativa, già prevista dalla legge 10/91 e prescritta dalla direttiva europea 76/93, sulla certificazione energetica degli edifici
Definizione della classe C della provincia di Bolzano come livello massimo di consumi per la concessione delle licenze edilizie relative sia alle nuove costruzioni, sia alle ristrutturazioni di edifici esistenti
Riduzione di almeno il 10 per cento in cinque anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici, con sanzioni finanziare per gli inadempienti
Agevolazioni sulle anticipazioni bancarie e semplificazioni normative per i contratti di ristrutturazioni energetiche col metodo esco (energy service company), ovvero effettuate a
spese di chi le realizza e ripagate dal risparmio economico che se ne ricava
                 
Elaborazione di una normativa sul pagamento a consumo dellenergia termica nei condomini, come previsto dalla direttiva europea 76/93, già applicata da altri Paesi europei.
Il rendimento medio delle centrali termoelettriche dellEnel si attesta intorno al 38%. Lo standard con cui si costruiscono le centrali di nuova generazione, i cicli combinati, è del
55/60%.

La co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, con utilizzo del calore nel luogo di produzione e trasporto a distanza dell’energia elettrica, consente di utilizzare il potenziale energetico del combustibile fino al 97%. Le inefficienze e gli sprechi attuali nella produzione termoelettrica non sono accettabili né tecnologicamente, né economicamente, né moralmente, sia per gli effetti devastanti sugli ambienti, sia perché accelerano lesaurimento delle risorse fossili, sia perché comportano un loro accaparramento da parte dei Paesi ricchi a danno dei Paesi poveri. Non è accettabile di per sé togliere il necessario a chi ne ha bisogno, ma se poi si spreca, è inconcepibile. Per accrescere lofferta di energia elettrica non è necessario costruire nuove centrali, di nessun tipo. La prima cosa da fare è accrescere lefficienza e ridurre gli sprechi delle centrali esistenti, accrescendo al contempo lefficienza con cui lenergia prodotta viene utilizzata dalle utenze (lampade, elettrodomestici, condizionatori e macchinari industriali). Solo in seguito, se lofferta di energia saancora carente, si pot decidere di costruire nuovi impianti di generazione elettrica. Nella produzione di energia elettrica e termica, una politica energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2 anche accrescendo lofferta, deve articolarsi nei seguenti punti:
Potenziamento e riduzione dellimpatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti
Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri com-merciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi ecc.
                
Estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere lenergia elettrica anche agli impianti di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW
Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla micro-cogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola ai kW riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote
Applicazione rigorosa della normativa prevista dai decreti sui certificati di efficienza energetica, anche in considerazione dellincentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che essi comportano
Eliminazione degli incentivi previsti dal CIP6 alla combustione dei rifiuti in base al loro inserimento, privo di fondamento tecnico-scientifico, tra le fonti rinnovabili
Legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili, vincolando allincremento della sostanza organica nei suoli le produzioni agricole finalizzate a ciò
Incentivazione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, in particolare le biomasse vergini, in piccoli impianti finalizzati all’autoconsumo, con un controllo rigoroso del legno proveniente da raccolte differenziate ed esclu-dendo dagli incentivi la distribuzione a distanza del calore per la sua inefficienza e il suo impatto ambientale
Incentivazione della produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti organici.