martedì 27 marzo 2012

così piccolo tutto solo???

HOLLY, APPELLO DISPERATO PRIMA CHE SIA SPEDITO IN SICILIA!
PIEMONTESI,  AIUTO!
questo colosso, qui sopra, è HOLLY·
 
HOLLY  è un SIMIL JACK RUSSELL di solo UN ANNO E MEZZO.
La sua famiglia non lo può più tenere e il 10 aprile verrà letteralmente SPEDITO da un parente che HA TERRENI IN SICILIA!
Holly sarà quindi messo in uno di questi terreni, e mollato lì. Sappiamo la vita che fanno i cani nelle campagne.
HOLLY è un cagnolino da appartamento, vive con due bambini con cui gioca - non possiamo pensarlo solo, sperso, in un orto o campo o altro.
aiutateci.
HOLLY È MICROCIPPATO E IN REGOLA CON TUTTI I VACCINI!!
PER INFO mandare SMS A ELENA 3475850706 che vi RICHIAMERÁ
MANDARE MAIL A elena.testa@tiscali.it

lunedì 26 marzo 2012

Non sai da quanto ti aspettavo...

CHIUDIAMO GREEN HILL: LA MOBILITAZIONE PROSEGUE


Quantcast
 

Le principali associazioni che tutelano i diritti degli animali –  
ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali),  
LAV (Lega Anti Vivisezione), 
LNDC (Lega Nazionale per la Difesa del Cane),  
LEIDAA (Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente),  
OIPA (Organizzazione Italiana Protezione Animali) – 
ed il comitato spontaneo “Occupy Green Hill”, sono scesi oggi 24 marzo in piazza, davanti al Pantheon, per fare nomi e cognomi dei senatori della Commissione Politiche Comunitarie sensibili al “canto” delle multinazionali e delle loro lobby e quindi pronti a modificare il testo dell’art.14 della legge comunitaria 2011 licenziato dalla Camera, che vieta, tra l’altro, di eseguire esperimenti su animali senza anestesia e di allevare sul territorio nazionale cani, gatti e primati destinati alla vivisezione. 
Nel mirino soprattutto la presidente della commissione Politiche dell’Unione europea, Rossana Boldi (Lega) e il relatore Roberto Di Giovan Paolo (Pd). 
I due senatori avrebbero infatti annunciato il loro assenso ad un emendamento aggiuntivo, in calce all’art.14, che in pratica consentirebbe di superare le restrizioni introdotte durante il passaggio alla Camera e impedirebbe anche la chiusura di Green Hill.

“Non possiamo permettere – affermano le associazioni animaliste – che per difendere i loro grandi interessi economici, lobby potentissime si mettano d’accordo sottobanco con una certa parte della politica, infischiandosene della volontà della stragrande maggioranza degli italiani. 
Gli italiani non vogliono che canili-lager come Green Hill continuino ad operare. 
Come vogliono fermare i traffici di macachi di Harlan. 
Ci risulta invece che presidente e relatore della commissione Politiche dell’Unione europea del Senato intendano manipolare il testo licenziato dalla Camera, introducendo alla fine dell’articolo un’ultima “lettera” che darà il permesso di derogare a tutto, così che nulla cambi.  
Sarebbe un esempio di cattiva politica, che mette gli interessi economici delle multinazionali davanti a quelli dei cittadini, ostacolando lo sviluppo di una ricerca eticamente accettabile e soprattutto più sicura per l’uomo. 

Un accordo sottobanco stretto contro la volontà degli italiani e dello stesso ministro della salute Renato Balduzzi, schieratosi pubblicamente per la chiusura di Green Hill, oltre che contro i pareri favorevoli all’articolo 14 formulati dal governo e dalle commissioni che lo hanno già esaminato”.

In particolare, aggiungono le associazioni, questo “colpo di mano”rappresenta una vera e propria invasione nel campo della commissione di merito, la commissione Igiene e Sanità, che ha già dato il suo parere lo scorso 29 febbraio scorso appoggiando integralmente il testo uscito dalla Camera, confermandone tutte le previsioni. 
A questo punto ci chiediamo:vorranno i senatori ignorare la volontà popolare e prendersi la responsabilità di alimentare ancora certi traffici di morte?

COMUNICATO STAMPA ENPA

I segreti della casta di Montecitorio: Secondo l'On. Santolini pedofili e gay è lo stesso...


lunedì 26 marzo 2012


Secondo l'On. Santolini pedofili e gay è lo stesso

La cornice è seria e più istituzionale che non si può: l'aula di Montecitorio. In discussione, c'è il testo di legge contro l'omofobia, presentato dalla relatrice di minoranza, Paola Concia. Si tratta, come si sa, di un argomento molto delicato, sul quale bisognerebbe avere un minimo di accortezza. Che, evidentemente, all'onorevole dell'Udc Luisa Santolini manca del tutto. E infatti la distinta signora, il cui partito non deve essere certo favorevole alla legge in questione, prende la parola e fa questa incredibile affermazione: "Il mio orientamento sessuale è l'eterosessualità, ma ce ne sono anche altri, come l'omosessualità e la pedofilia...". La frase scatena ovviamente un putiferio. Reazione sdegnata da parte della Concia, che ribatte: "Onorevole, la pedofilia è una malattia, non ha nulla a che vedere con l'orientamento sessuale. Euipararla alla condizione dei gay è fuori dal mondo". Dove abita, con tutta probabilità, l'Onorevole Luisa Santolini.    
MA SIAMO SCEMI???

lunedì 19 marzo 2012

Il fratello di La Russa indagato a Milano

19 marzo 2012
E insieme a lui un’altra decina di esponenti del PdL, nell’ambito dell’inchiesta Aler

Turbativa d’asta , corruzione e illecito contributo elettorale, la GdF accusa una decina di appartenenti al PDL di aver ricevuto vantaggi in cambio d’appalti
LE ACCUSE – I pubblici ministeri Maurizio Romanelli e Antonio Sangermano hanno completato una serie di indagini dalle quali sarebbe emerso che due dirigenti dell’Aler (”azienda pubblica di Milano che gestisce il patrimonio immobiliare) ,avrebbero eluso, insieme a  cinque service manager, “gare a evidenza pubblica operando il frazionamento degli affidamenti a diverse ditte“.  L’illecito finanziamento riguarda invece un contributo elettorale di oltre diecmila euro, che un imprenditore avrebbe sborsato per finanziare le elezioni regionali 2010 e le municipali milanesi nel 2011.
Leggi anche:
I Bossi: una dinastia pagata dal contribuente
“Ecco come funzionavano
le tangenti in Lombardia”

“Ladroni a casa nostra”: Lega sfottuta a Pontida
IL FRATELLO – Tra gli indagati anche  Romano La Russa, fratello dell’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa, nato a Paternò, in provincia di Catania, ma che risiede a Milano dal 1960 dove ha ricoperto numerosi  incarichi prima nella Giovane Italia e poi nel Fronte della Gioventù, formazioni giovanili d’estrema destra.
 
LA CARRIERA - Consigliere regionale della Lombardia nel ’95, capogruppo di Alleanza Nazionale, è stato presidente della Commissione regionale per le riforme istituzionali, parlamentare europeo e assessore regionale all’Industria, Piccola e Media Impresa e Cooperazione. Nel 2010 è stato eletto per il Popolo della Libertà alla Provincia, ove ricopre l’incarico di assessore alla sicurezza.
 
LE REAZIONI - Secondo La Russa i tratta solo di una questione di  ”manifesti per la campagna elettorale della Provincia di Vercelli… una cosa da ridere“. Sarà una cosa da ridere, ma sempre di tangenti si parla, anche se corrisposte “in natura” e a beneficio del partito. Dopo  quest’ultima operazione sono davvero pochi gli eletti del PDL che tra Regione Lombardia e Milano non hanno ancora provato il brivido di ricevere un avviso di garanzia.
 
DISASTRO PDL – Al di là delle responsabilità individuali, che andranno accertate e provate, il quadro che emerge è quello di un sistema intimamente corrotto e afferente alla maggioranza di centrodestra che ormai da decenni governa la Lombardia, anche se per i portavoce del PDL l’ndata d’arresti sarebbe originate da una “morbosa” attenzione dei magistrati per la maggioranza di centrodestra in Lombardia.
 
MA DUE FACCE SIMILI INSOSPETTISCONO ANCHE LA MADRE...
 
da Twitter: "Romano la Russa finanziamento illecito al Pdl. " Ma è imbosssibbillleee, abbiamo lo stesso gognome" commenta Ignazio"...
 
In regione Lombardia cresce il movimento degli Indagados. Ora c'è anche Romano La Russa. Insomma, non serve essere dei geni. 

PREGHIERA DEL PASTORE TEDESCO



PREGHIERA DEL PASTORE TEDESCO
Oh Signore, fa che questo sia il mio ultimo giorno di canile, non ne posso più di sbarre, cemento e di tutta quella gente che passa e va ... scegliendo sempre un cane più piccolo di me.

Dammi la forza per resistere perchè io vorrei correre ed annusare l'erba dei prati e invece mi hanno incarcerato da innocente.
Fai che la mia vita non trascorra tutta in pochissimi metri quadrati fatti di umidità, solitudine e disperazione.
Fammi uscire ti prego, la mia vita non può...non deve finire qui dentro, anche io ho diritto ad una famiglia , ho bisogno di essere amato.
Oh Signore apri i loro cuori e loro apriranno la mia gabbia.

ALF irrompe di notte nell'allevamento e libera tutti i conigli. MANGERETE PASTA!!!

domenica 18 marzo 2012

UCRAINA, ecco la risposta della Uefa: noi non volevamo una cosa così. certo, ormai è stato fatto...

 da il Fatto Quotidiano




Strage di randagi in Ucraina in vista degli Europei di calcio: la risposta della Uefa
Dear Sir,
We acknowledge receipt of your email below concerning the alleged killing of stray dogs in Ukraine and would like to inform you of the following.

First of all, we want to make it clear that UEFA has never requested for measures to be taken by the local authorities to get rid of stray dogs in the light of UEFA EURO 2012.

Even though UEFA has no authority whatsoever over any of the decisions made locally in the management of sanitation matters in the host cities, we are concerned about this issue and have taken it very seriously.

UEFA had been contacted already back in the summer of 2009 by “SOS Chats” – an NGO based in Switzerland – and by the Kyiv branch of the Society for the Protection of Animals (SPA) with complaints about the poisoning of stray dogs by the authorities in Ukraine. SOS Chats and SPA argued that the reason for the massacre of dogs was the upcoming EURO and the wish of the Ukrainian authorities to present clean cities to visitors attending the tournament.

While not responsible of this situation, UEFA immediately informed the local authorities of Ukraine, via a letter sent to the then vice-prime minister, Ivan Vasiunyk, on 23 September 2009, and demanded that appropriate measures be implemented to deal with this issue.

Following the change of government in Ukraine, UEFA again sent a letter to the vice-prime minister, Borys Kolesnikov, on 1 June 2010 and has further raised the issue at various meetings with the state and local authorities.

UEFA also made a donation to the Kyiv branch of the Society for the Protection of Animals (SPA) to help them finance their activities and we still have regular contact with the SPA to assist them in their activities.

As you can see from the above, we have used the extent of our influence to address this issue with the Ukrainian authorities and have repeatedly asked those responsible to develop appropriate initiatives which respect the dignity of animals.

Our efforts, and those of numerous animal protection organisations, were finally rewarded in November 2011, when the Environment Minister of Ukraine Mykola Zlochevsky officially announced the immediate interdiction of the killing of stray dogs.

Mykola Zlochevsky further added that animal shelters will be built in Ukrainian cities and that animals that could not be housed there would be sterilised before being released. The Ukrainian government also announced that new laws would be adopted shortly in order to make it compulsory for city mayors to enforce such new regulations or run the risk to face prosecution.

The Ukrainian authorities are currently working together with several NGO’s, including Naturewatch, a renowned UK-based non-profit animal welfare campaigning organisation, in the implementation of a “Capture, Sterilisation and Release” programme in several cities, as well as in the construction of animal shelters.

We also would like to point out that Naturewatch has recently written a letter to UEFA acknowledging our efforts in addressing the authorities of Ukraine on this issue and for urging the adoption of humane stray animal population control policies. You can find a copy of the letter enclosed.

We thank you for your letter and we hope that we have been able to clarify the situation regarding stray animals with respect to the forthcoming UEFA EURO 2012 in Poland and Ukraine.

With kind regards,
UEFA Media Services

Strage di randagi per Ucraina Europei 2012: Uefa dice "fatto il possibile" sarà, ma non ci credo...



Redazione Il Fatto Quotidiano | 28 febbraio 2012


  



Euro 2012. L’Uefa: “Fatto tutto il possibile”
Secondo i dirigenti dell'organo di governo del calcio in Europa è stato fatto tutto il possibile nei confronti delle autorità ucraine per chiedere lo stop del massacro di cani e gatti. Ma secondo gli animalisti presenti sul luogo si tratta solo di prese di posizione di circostanza

Strage di cani in Ucraina (foto della sezione tedesca della Peta)
L’Uefa cerca di prendere le distanze dallo scandalo della strage di cani e gatti randagi in Ucraina in vista dei campionati di calcio europei 2012. Secondo i dirigenti è stato fatto tutto il possibile nei confronti delle autorità ucraine (leggi la risposta della Uefa al Fatto.it). Ma sarà vero? Vediamo nei particolari come si sono svolti i fatti.

Il problema randagismo e le violenze agli animali è di lunga data in Ucraina, ma è proprio dopo l’ufficializzazione di Kiev come uno dei due Paesi, insieme alla Polonia, ospite di Euro 2012 che le stragi aumentano in numero e crudeltà. Gli animali vengono uccisi a migliaia, avvelenati, presi a bastonate o a fucilate. A incentivare questo massacro sono all’inizio proprio le autorità locali, pronte a tutto pur di “ripulire” le strade delle loro città in vista delle partite dell’estate prossima. I cani vengono raccolti a centinaia dalla neve sporca di sangue, alcuni bruciati, altri buttati nell’immondizia, altri ancora in enormi fosse comuni ricoperte poi dal cemento.

Eppure il 26 e 27 settembre 2011, dopo una due giorni di visita proprio nelle quattro città ucraine che ospiteranno l’Europeo (Leopoli, Donetsk, Kharkiv e Kiev), Michele Platini, il presidente dell’Uefa, dichiara: “Tutto procede bene”. Ovviamente Platini si riferisce allo stato d’avanzamento dei lavori preparatori a ospitare il grande evento sportivo, come stadi e altre infrastrutture. Eppure i video delle violenze perpetrate agli animali sono piuttosto eloquenti e le ritraggono alla luce del sole. “Sono molto contento di quello che ho visto e voglio congratularmi con tutte le parti coinvolte nel processo di preparazione”, ha dichiarato Platini in occasione della visita allo stadio Olimpico di Kiev. Poco dopo Platini incontra perfino il presidente ucraino, Viktor Yanukovych, che promette “il massimo impegno” del suo Paese per garantire che Euro 2012 sia una festa del calcio per milioni di tifosi. “Ci stiamo avvicinando a un appuntamento storico per il nostro Paese ed è meraviglioso farlo insieme a voi”, ha chiosato Yanukovych tra i flash dei fotografi.

Eppure, per ammissione della stessa Uefa, i suoi dirigenti erano già stati avvisati delle uccisioni dall’associazione animalista svizzera “SOS Chats” nell’estate del 2009. Ma mentre la delegazione Uefa si complimentava con le autorità ucraine per l’andamento dei lavori di preparazione di Euro 2012, le associazioni animaliste di mezza Europa si stracciavano le vesti per denunciare una delle mattanze più efferate degli ultimi decenni, con almeno 10 mila vittime solo negli ultimi mesi.

“Animal Emergency Europe” lo fa con una lettera il 31 ottobre 2011, dove chiede alla federazione calcistica di fare qualcosa. Secca la risposta della Uefa: “Non abbiamo mai richiesto alle autorità locali di sbarazzarsi dei cani randagi”. Vero. Inoltre la Uefa fa sapere di aver mandato due lettere, la prima al vice premier Ivan Vasiunnyk il 23 settembre 2009 e la seconda al suo successore Borys Kolesnikov il 1 giugno 2010, invitandoli a “prendere i giusti provvedimenti per risolvere la questione”. Vero anche questo. Ma allora la Uefa ha davvero fatto tutto quanto fosse in suo potere per fermare la strage di randagi?


Secondo Andrea Cisternino, fotoreporter italiano e delegato Oipa a Kiev, assolutamente “no”. “E’ una questione di impegno e trasparenza. Nessuno accusa l’Uefa di aver comandato le uccisioni, ma poteva sicuramente usare il suo peso diplomatico per costringere veramente le autorità ucraine a fermarle”. Inoltre, racconta Cisternino al Fattoquotidiano.it, nel settembre 2010 il sito d’informazione weekly.ua ha riportato alcune dichiarazioni di Martin Callen, dirigente Uefa, secondo le quali “l’Uefa non accetta metodi violenti per uccidere i cani randagi, ma questi non ci devono essere in nessun modo”. “Se dici questo in un Paese dove non ci sono soldi e risolvono il problema con le uccisioni non fai altro che incentivarle”, attacca Cisternino.

E poi c’è il discorso soldi. “A fine novembre l’Uefa ha detto di aver effettuato una donazione alla Protezione animali di Kiev per finanziarne le sue attività, ma tra i volontari nessuno ha mai visto un euro”. Quanto avrebbe stanziato l’Uefa? “Non è dato saperlo”, risponde Cisternino. “Sta di fatto che il 25 gennaio 2012, nel corso di una manifestazione animalista di fronte al parlamento di Kiev, il ministro all’Ambiente ucraino Mykola Zlochevsky ci ha incontrati e ci ha detto che stavano cercando i soldi per continuare le sterilizzazioni”. Insomma, dove sono finiti i soldi dell’Uefa?

A sentire l’Uefa e le autorità ucraine, da fine novembre 2011 la situazione in Ucraina è davvero cambiata. “Dopo i nostri ripetuti incontri, il ministro Zlochevsky ha ufficialmente annunciato il divieto immediato di sterminare i cani randagi”, si legge sul sito Uefa. “Le autorità hanno anche annunciato che saranno costruiti canili e che gli animali non ospitabili verranno sterilizzati prima del rilascio”. “La verità è che non è cambiato niente, le uccisioni continuano”, ribatte Cisternino a il fatto.it. Mentre ci racconta questo al telefono, riceve un’altra telefonata. Sono dei volontari, hanno trovato altri quindici cani uccisi.

di Alessio Pisanò e Dario Pellizzari

venerdì 16 marzo 2012

L'UOVO DI PASQUA? solo 5 EURO...


Uova di Pasqua solidali!!!  

 Sono finalmente arrivate le uova di Pasqua! Cioccolato fondente, 300 gr., 100% vegan. 
Questa iniziativa nasce per curare e/o sterilizzare quanti più animali possibile, qui in Piemonte e in Sicilia.  
Le associazioni coinvolte sono: Lida Moncalieri (TO), Abada (ME), Alphadog (EN) e Lida Jonica (ME).  
Con i proventi della lotteria abbiamo saldato debiti per crocchette, veterinari e medicine, se volete più info andate su www.unacasapertutti.net. 
Per comprare le uova potete chiamare Roberta 333 -5733606 o passare in canile a Moncalieri (corso Savona 140, orari: 9-12.30 14.30-18.00). 
Il costo? Solo 5 euro!  
Fatevi avanti :-))
www.unacasapertutti.net

SI POSSONO VEDERE SIMILI IMMAGINI?

Un perro es lo unico sobre la tierra que te ama mas de lo que se ama a si mismo.
Gracias por vuestra amistad

scrive Adopciones Cereco Crevillente  6 febbraio 2012
Fideo,mi último caso de maltrato animal.....tras intervenir la policia y quitarselo a sus "dueños" Fideo está conmigo, intentando coger peso poco a poco.
Otro caso más de ser maltratado por no servir para cazar,llegó asustadisimo y como veis,flaco es poco.
Gracias a sus padrinos Beatriz Sánchez Barahona y su chico,tiene comida de lata para un par de semanas por lo menos.
A diario le pongo una buena  racion de lata, la cual se come en un suspiro.
A falta de hacerle analiticas(me temo lo peor) Fideo está mejor, ya no es tan miedoso y está más activo.....
Espero que pronto sepa lo que es el calor de un hogar y que las manos sirven para algo más que para golpearle,que tambien sirven para acariciar y rascar(le encanta que le rasquen el culete jeje)


Galgo rescued by the police mistreated by hunters, 2 years young, sociable quiet and obedient.
Hopefully he recovers soon.


SI POSSONO LASCIARE MORIRE DI FAME ? bastardi, bastardi, bastardi. Sono gli stessi che vedono una violenza e si girano, sentono piangere un bambino e non si chiedono che succede, vedono un uomo in difficoltà e se ne fregano. Fanno schifo. 

giovedì 15 marzo 2012

Scendi in piazza con la LAV!


OGNI ANNOMILIONI DI ANIMALIMUOIONO DI ATROCI MALATTIE
VENGONO FATTI AMMALARE NEI LABORATORI,
USATI PER TESTARE OGNI COSA,
DALLE MEDICINE AI COSMETICI AI DETERSIVI
.

                      * * *

QUESTI TEST NON SONO SOLO CRUDELI.
SONO ANCHE INUTILI E DANNOSI.
GLI ANIMALI SOFFRONO COME NOI,
MA NON SONO COME NOI.
                 
                       * * *
STIAMO CHIEDENDO A GOVERNO E PARLAMENTO
DI FARE UN PASSO AVANTI PER FERMARE I TEST
.
LA TUA FIRMA PUO' FARE          LA DIFFERENZA        
17, 18, 24 e 25  MARZO SCENDI IN PIAZZA
ASCOLTA E DIFFONDI  LO SPOT RADIO!


Scopri la piazza più vicina a te.L'elenco viene aggiornato costantemente.Torna a trovarci per avere tutti gli aggiornamenti. 

ad esempio, PIEMONTE:
Alessandria
domenica 18 e domenica 25 marzo ore 10.00/12.30
Piazza Garibaldi angolo Corso Roma sotto i portici
sabato 24 marzo ore 9.00/13.00
Centro Commerciale degli Archi
Telefono: 333/2113280
lav.alessandria@lav.it
Casale Monferrato (AL)
sabato 17 marzo ore 10.00/19.00
presso mercatino "Il Paniere"
Telefono: 333/2113280
lav.alessandria@lav.it
Cuneo
sabato 17 marzo ore 15.30/19.00
domencia 18 marzo ore 10.00/12.00
Via Roma 41 davanti negozio Zara
Telefono: 347/7193819
lav.cuneo@lav.it
Cherasco (CN)
domenica 25 marzo ore 10.00/18.30
Piazza Municipio
Telefono: 339/3297147
lav.langhe-roero-monregalese@lav.it
Mondovì (CN)
sabato 24 marzo
piazza in attesa di conferma
Telefono: 339/3297147
lav.langhe-roero-monregalese@lav.it
Novara
sabato 17 e domenica 18 marzo ore 15.00/19.00
Piazza Repubblica (Piazza Duomo)
sabato 24 e domenica 25 marzo ore 15.00/19.00
Corso Cavour davanti Coin
Telefono: 345/7660041
barbarabosetti@live.it
Arona (NO)
sabato 24 marzo ore 10.00/18.30
Corso Repubblica (Palacongressi)
Telefono: 335/6471031
lav_arona@libero.it
Domodossola (NO)
sabato 24 marzo ore 10.00/18.30
Piazza Repubblica dell'Ossola (ex Carceri)
Telefono: 335/6471031
lav_arona@libero.it
Torino
sabato 17, domenica 18, sabato 24 e domenica 25 marzo ore 10.00/18.00
Piazza Castello ang. via Garibaldi
(in caso di pioggia Via Roma 7)
Piazza Carlo Felice ang. Via Roma
Telefono: 011/746392
Fax: 011/746392
lav.torino@lav.it
Carmagnola (TO)
sabato 17 e domenica 18 marzo ore 9.00/17.30
Piazza Sant'Agostino ang. Via Boselli
Telefono: 340/0062741
lav.carmagnola@lav.it
 
trovate qui tutte le piazze d'Italia
http://www.lav.it/index.php?id=1432

10 cose che non sapevi sull'orgasmo

L'orgasmo cura il singhiozzo? Pezzi di formaggio offerti a ratti che copulano non distraggono le femmine... ma i maschi? È l'ora di saperne di più, ma con cautela: "giovani accompagnati!"
Mary Roach
Mary Roach è scrittrice e giornalista scientifica. In Italia ha pubblicato Orgasmo: il curioso accoppiamento tra scienza e sesso (Einaudi, 2008), Apparizioni, ectoplasmi e care presenze: la vita dopo la morte secondo la scienza (Einaudi, 2006) e Stecchiti: le vite curiose dei cadaveri (Einaudi, 2005).
TED è un'organizzazione non-profit il cui scopo è "la diffusione delle idee", in particolare attraverso due conferenze internazionali che si tengono ogni anno a Long Beach (Usa) e a Edimburgo (Scozia). In queste occasioni a esperti, appassionati, scienziati e ricercatori vengono dati fino a 18 minuti di tempo per illustrare le loro idee al pubblico: le conferenze, videoregistrate, vengono poi messe online sul sito dell'organizzazione, sottotitolate in diverse lingue grazie al lavoro di una schiera di volontari. 

Altro Cordero per impiccare l'Italia

Rossella Roselli per il Simplicissimus

Ci vorrà tutta l’abilità dei sostenitori del governo Monti per riuscire a inquadrare e giustificare l’ultima intemerata della Fornero, un’altra infelice esternazione da bar del circolo della caccia. 
 Perché mi sembra che ormai la professoressa abbia soltanto gettato la maschera mostrando anche ai suoi più sprovveduti e accaniti fan il suo vero volto. Stavolta niente lacrime, soltanto l’arroganza di chi ha già deciso, sintetizzata benissimo nella vignetta di Ellekappa questa mattina su Repubblica.
L’affermazione della proterva Fornero su eventuali “concessioni” nella trattativa sul lavoro tuttora in corso ha, com’era prevedibile, scatenato nuove polemiche e nuova indignazione, rivelando l’attitudine padronale della ministra a disporre dei diritti dei lavoratori a proprio piacimento e secondo le proprie necessità con la sola contropartita, a parer suo munifica e definitivamente riparatoria, di una specie di elemosina che dovrebbe compensare una vita distrutta.
Certo la ministra si è fatta da sola, studiando e lavorando contemporaneamente, come ci hanno informato le interviste pubblicate anche in tempi non sospetti (ma forse non poi così tanto), dall’indulgente stampa italiana. Cosa che non le ha impedito di portare avanti un matrimonio stabile e coltivare qualche piccolo vezzo come l’eleganza made in Italy e la passione per le creme di bellezza.

Un sapiente dosaggio di merito e applicazione quindi, che fa il pari con quello dell’altro outsider Luca di Montezemolo che finalmente, avendo ritrovato la “pagina del come” nell’agenda della ministra, ha finalmente deciso di rompere gli indugi e di scendere in campo alle prossime elezioni proponendo altri ingredienti per completare la devastante ricetta che passo a passo stanno già servendo al tavolo delle trattative.  

 Eh già, le disgrazie non vengono mai da sole e il puzzle si sta ormai componendo.
 
Ad ognuno la sua parte in commedia, anzi in tragedia. Tra Cresci italia e Italia Futura si intravede infatti il ritorno a un passato nel quale i lavoratori contavano solo per la capacità di arricchire i loro padroni, senza riscatto, senza alcuna contropartita e garanzia, fino alla morte.
L’Italia dei carini, e dei bravini, contrapposta a quella dei brutti, cattivi, e anche ignoranti, carne da cannone incapace di sollevarsi contro chi la sfrutta, la disprezza, la ricatta e la deruba.
Pronta anche a spogliarla di ogni bene per venderlo al miglior offerente, chiunque sia, come succederà domani alla Reggia di Carditello, messa all’asta come i nostri diritti.
Come è già successo e succederà ancora finché ci sarà un uomo o una pietra o un metro di terra da vendere per fare cassa. Abbiamo fin troppo a lungo, irretiti da vane promesse, tollerato e nutrito questa gente con sangue vero versato sul lavoro e nelle città soffocate dal cemento dei palazzinari che proprio ieri in tv anche l’ex ministro Romani, in piena sintonia e continuità con i suoi successori, definiva indicatore di prosperità sociale (almeno fino alla chiusura dei cantieri)
.quello che vogliamo!
Ma non è questo che vogliamo, non è questo quello che difendiamo ma il diritto alla bellezza, alla nostra dignità, alla nostra stessa vita
Non ci sarà alcun pareggio di bilancio che compenserà la perdita di diritti conquistati con le lotte dei nostri padri e che non siamo disposti a mettere in discussione. Non diamogliela vinta, non regalaliamogli il nostro futuro.

domenica 11 marzo 2012

28 APRILE a MONTICHIARI- greenhill

sabato 28 aprile 2012 dalle ore 10.00 alle 19.00 ritenetevi occupati: si va in quel di Montichiari, dove c'è la bellissima collina verde GREEN HILL, che sta ai cani come il braccio della morte sta ai carcerati.
 NO, PEGGIO: i carcerati non vengono torturati, non fisicamente. nessuno gli ficca aghi e bulloni nel cranio...







IL 28 APRILE ORE 10.00 PARTENZA DA TORINO C.SO G. CESARE FERMATA GTT FRONTE MC DONALD PER MONTICHIARI.
Abbiamo un mese e mezzo di tempo. Non farà freddo, quindi poche palle
QUESTA VOLTA IL NOSTRO SLOGAN SARÁ  
LIBERIAMO I CANI DA GREEN HILL.
 
I CANI SCIOLTI DEL PIEMONTE SARANNO PRESENTI.
Come sempre gruppo animalista nord-ovest DIAMOCI DA FARE!
iscrivetevi solamente se ci sarete onde evitare disorganizzazioni.
Per qualsiasi info rimango a vostra disposizione.
 

AVANTI TUTTAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Anna Gioia

iscrivetevi qui
https://www.facebook.com/messages/?action=read&tid=id.386940027985747#!/events/102825133182414/

TWO CATS IS MEGL CHE UAN

http://umpkket.wordpress.com/2012/03/11/two-cats-is-megl-che-uan/

NO TAV: comunicato sui gravi fatti accaduti a Roma

 

 Tutta l’Italia è la Valle di Susa,
 la Valle di Susa è tutta ltalia
lo testimoniano la determinazione e la composizione stessa delle lotte sociali che nascono e crescono su tutto il territorio nazionale ed oltre; lo dimostra anche la repressione con cui il potere del capitale cerca di fermare queste lotte.
 
Questa mattina a Roma lopposizione al Tav e alle grandi opere inutili si è saldata con la mobilitazione del movimento romano per il diritto all’abitazione attraverso un’iniziativa che si è tenuta, di fronte agli uffici del CIPE, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, il quale proprio oggi doveva stanziare i 20 milioni per le compensazioni per la TAV richieste dal Presidente della Regione Piemonte Cota.
I manifestanti intendevano così protestare contro luso di denaro pubblico in opere, come la TAV Torino-Lione, inutili, faraoniche ed osteggiate dalle popolazioni locali, mentre in tutta Italia l'emergenza abitativa è pesantissima, vengono tagliati servizi essenziali, non si finanzia il diritto al reddito e al lavoro.
Come in Valle di Susa, contro i manifestanti si è scatenata una dura repressione. Le persone sono state aggredite dalle forze dell'ordine. Le manganellate hanno causato numerosi feriti.
 
Uno dei feriti, Paolo Di Vetta, militante storico del movimento sindacale di base ed esponente del comitato NoDebito, ricoverato in ospedale, è stato prelevato dalle forze di polizia dal pronto soccorso ed arrestato insieme ad altri militanti.
Il movimento NoTav esprime la massima vicinanza e la più totale solidarietà a tutti i compagni arrestati.
È più che mai necessario portare avanti, con determinazione, la lotta comune.

L'arroganza del potere è il segno più’ evidente della nostra forza e della sua debolezza.

Il Movimento NoTav.

PANDORA- Cocteau Twins

venerdì 9 marzo 2012

FEMMINICIDI


Credo che non sia sfuggito a nessuno (e in questo caso non esistono nemmeno i negazionisti- quelli che, per dire, sostengono che i campi di concentramento siano invenzione comunista, le immagini delle povere creature ridotte a scheletri in pigiama a righe dei falsi, ecco, quei poveri imbecilli) che UCCIDERE LE DONNE sia un'occupazione che per numeri potrà in breve competere con le entrate di Mirafiori a fine anni '60.
FEMMINICIDI: è un termine ostico, nemmeno a me che lo uso piace, ma è il più indicato. Perchè qua non ci si limita a un ambito in particolare: la moglie, per cui UXORICIDI, oppure le figlie, FIGLICIDI. 
Qua è in atto una vera e propria opera di sterminio
Portata avanti da migliaia di maschi contemporaneamente e SENZA CHE abbiano preso accordi!
Se facessero parte del movimento "donne a morte" sarebbe più semplice: sapremmo con chi abbiamo a che fare, sapremmo che genere di follia c'è dietro, chi è l'ideologo, chi decide gli attacchi...insomma, avremmo a che fare con i più pazzi dei terroristi ma potremmo identificare e quantificare ed emarginare e denunciare ed essere prese sul serio. E forse anche ARGINARE questo sterminio.
Ma così no. L'attacco si estende a tutti gli esseri umani di genere femminile: bimbe (e qui la pedofilia fa da apripista: "amore dovresti ringraziarmi chè il seguito non sarà facile"), ragazze, donne, anziane, madri, figlie, compagne, mogli, portinaie, studentesse, dirigenti, infermiere, vicine di casa, senza fissa dimora, viste sul bus, o in strada, al parco, dal droghiere, in tivù...Le femmine sono poco più della metà della popolazione mondiale, è ovvio che ovunque se ne trovino. Addirittura cadaveri in una chiesa, come la piccola Elisa Claps uccisa dal bastardo, insicuro, frustrato Restivo (io continuo ad aspettare che i suoi famigliari e il procuratore responsabili della  sua impunità durata il tempo necessario per altri femminicidi siano puniti e duramente. e al più presto), ovunque. Quindi FEMMINICIDI.
È evidente che per nessuno di questi c'è un motivo, inteso come causa scatenante, e se c'è nulla ha a che fare con la vittima
Uno per tutti, esemplare: il pugile che esce di casa incazzato nero e dice "LA PRIMA che trovo l'ammazzo": varca il portone, si trova davanti una povera innocente e la ammazza a pugni. 
O quello che idem a pugni uccide l'infermiera perchè -secondo lui- gli è passata davanti nella coda al tabacchino. Peccato che poi si scopra che questo tizio non aveva bisogno di alcuna "spinta": aveva già mandato in ospedale più di una persona. 
Questi ovviamente non sono "uomini"
Sono maschi del genere peggiore, lo sfigato.  
Quello che uccide TE perchè nessuna gliela dà.  
Che uccide TE perchè è un fallito e nella sua società di uomini non vale un centesimo- e non potrebbe nemmeno avvicinarsi a "quegli" uomini che lo fanno sentire quel che è, uno zero, al punto da non poterli nemmeno uccidere
Ecco perchè si rivolge alle FEMMINE: nella sua scala di importanza c'è qualcuno che ha usurpato ciò che era suo di diritto: lavoro, potere, sesso. E lo ha fatto pur essendo da sempre inferiore: questo deve essere punito.
Come sempre, i deboli sfogano la loro impotenza su chi è ancora più debole ( secondo loro le donne questo sono- e certo, se hai un coltello diventa vero) quindi gli animali - ma piccoli, poco pericolosi- le bambine, le donne.
Ora: PERCHÈ LE DONNE NON SONO PRONTE A FARE DEL MALE. PERCHÈ?
La maggior parte delle donne si dichiara incapace di infilare le unghie negli occhi ad uno stupratore. 
MA SIAMO PAZZE? Quante volte una donna potrebbe cavarsela con una padella, sbattendola con tutta la forza sul muso del marito che la sta aggredendo? MILLE E MILLE VOLTE. E perchè non lo fa, e aspetta di essere massacrata? Perchè la violenza non fa parte di noi. Ma sarà meglio che impariamo a picchiare
NON DIFENDERCI, MA ATTACCARE. Poche balle: per quanto riguarda l'ambito domestico, si sa sempre quando sta arrivando il momento pericoloso. E allora attacca: non finirai in galera perchè hai prevenuto le botte stendendo tuo marito ubriaco, non ti toglieranno i figli. Li perderai, insieme alla tua vita, se stai lì ad aspettare sperando che non siano botte più forti del solito.
copri i lividi. e mai più!


mercoledì 7 marzo 2012

P.P.P alle madri- io la dedico ai mostri che uccidono le donne

"Mi domando che madri avete avuto.
Se ora vi vedessero al lavoro
in un mondo a loro sconosciuto,
presi in un giro mai compiuto
d'esperienze così diverse dalle loro,
che sguardo avrebbero negli occhi?
Se fossero lì, mentre voi scrivete
il vostro pezzo, conformisti e barocchi,
o lo passate, a redattori rotti
a ogni compromesso, capirebbero chi siete?
Madri vili, con nel viso il timore
antico, quello che come un male
deforma i lineamenti in un biancore
che li annebbia, li allontana dal cuore,
li chiude nel vecchio rifiuto morale.
Madri vili, poverine, preoccupate
che i figli conoscano la viltà
per chiedere un posto, per essere pratici,
per non offendere anime privilegiate,
per difendersi da ogni pietà.
Madri mediocri, che hanno imparato
con umiltà di bambine, di noi,
un unico, nudo significato,
con anime in cui il mondo è dannato
a non dare né dolore né gioia.
Madri mediocri, che non hanno avuto
per voi mai una parola d'amore,
se non d'un amore sordidamente muto
di bestia, e in esso v'hanno cresciuto,
impotenti ai reali richiami del cuore.
Madri servili, abituate da secoli
a chinare senza amore la testa,
a trasmettere al loro feto
l'antico, vergognoso segreto
d'accontentarsi dei resti della festa.
Madri servili, che vi hanno insegnato
come il servo può essere felice
odiando chi è, come lui, legato,
come può essere, tradendo, beato,
e sicuro, facendo ciò che non dice.
Madri feroci, intente a difendere
quel poco che, borghesi, possiedono,
la normalità e lo stipendio,
quasi con rabbia di chi si vendichi
o sia stretto da un assurdo assedio.
Madri feroci, che vi hanno detto:
Sopravvivete! Pensate a voi!
Non provate mai pietà o rispetto
per nessuno, covate nel petto
la vostra integrità di avvoltoi!
Ecco, vili, mediocri, servi,
feroci, le vostre povere madri!
Che non hanno vergogna a sapervi
- nel vostro odio - addirittura superbi,
se non è questa che una valle di lacrime.
E' così che vi appartiene questo mondo:
fatti fratelli nelle opposte passioni,
o le patrie nemiche, dal rifiuto profondo
a essere diversi: a rispondere
del selvaggio dolore di esser uomini."
- Pier Paolo Pasolini -

Tav: servi sciocchi dell’Europa

da Anna Lombroso per il Simplicissimus

Oggi sul Sole 24 mi sono imbattuta su un concetto sconcertante, un equilibrismo verbale acrobatico e spericolato a sostegno delle ragioni della Tav: bisognerebbe mettere in primo piano l’impatto “reputazionale” che avrebbe non corrispondere alle aspettative dell’Europa..o forse agli ordini secchi e perentori. La formula fa rabbrividire più delle, almeno visionarie, convergenze parallele. Ma sbalordisce ancora di più che ci sia qualcuno, oltre al governo degli attendenti della troika, che pensa che ridurci in soggezione suicida come e peggio della Grecia, sia un prezzo necessario, ragionevole e desiderabile per salvarci l’onorabilità, indebitati, espropriati di sovranità e diritti, ricattati, umiliati, ma graditi ai superbi.
Quando il pragmatismo si volge in utilitarismo, si finisce per perdere di vista il fine, arrabattandosi a ricavare qualche mancetta, qualche briciola che casca dal tavolo dei grandi. E che se proprio ci si dovesse uniformare a certi capisaldi europei, allora magari si dovreebbe ubbidire ai principi secondo i quali nella realizzazione dei progetti «gli stati membri devono tenere conto della tutela dell'ambiente, effettuando approfondite valutazioni d'impatto ambientale dei progetti comuni da attuare». O che si deve prevedere un «ruolo importante nel traffico ferroviario di passeggeri su lunghe distanze» e è opportuno agevolare « il trasporto delle merci attraverso l'individuazione e lo sviluppo di grandi assi riservati al trasporto merci o destinati in via prioritaria ai convogli merci».
E ancora di più che la cattiva nomea italiana è probabilmente da attribuibile a un presidente del consiglio che faceva le corna dietro la testa della Merkel, ma soprattutto alla corruzione, al clientelismo e al personalismo che si sono intrecciati malignamente consolidando l’egemonia di malaffare e criminalità organizzati e capillari, a una classe politica collusa e incapace, a una classe imprenditoriale ottusa e codarda, dedita solo alla pigra pratica dell’accumulazione grazie all’azzardo finanziario, al disincanto tossico dei cittadini per partecipazione e democrazia, a un territorio manomesso dove si consumano tremende disuguaglianze e separatezze insanabili.
Grazie anche ai buoni servigi resici dalle agenzie di rating, siamo dei cattivi soggetti. ma qualcuno ha contribuito a rafforzare la cattiva fama, così da farci incutere diffidenza e da alimentare in noi paura una maledetta paura che ci ha consegnati a una ideologia fondata sulla necessità che obbliga alla dimissione dal pensiero ragionante, sulla rinuncia alla possibilità che ognuno di noi dovrebbe avere di pensare a una alternativa meno cruenta, sulla resa incondizionata alla tirannide severa e solipsistica di un governo intento a rimuovere ogni diritto primo tra tutti quello di contare ma perfino di esprimersi sulle scelte che riguardano interesse generale e beni comuni.
Non so se anche a voi ricorda qualcuno questa descrizione che Stuart Mill fa di Bentham: “egli non aveva simpatia per i più naturali e forti sentimenti della natura umana; era estraneo alle esperienze più intense di tale natura. E la facoltà per la quale uno spirito comprende uno spirito differente da sé gli era negata dalla sua mancanza di immaginazione.” Eh si, per frigidi ed egotici sacerdoti del mercato e del profitto l’immaginazione è un optional sgradito, ma maneggiare con i guanti e la mascherina di protezione per non esserne contagiati. Per restare ben accomodati nei privilegi sia pure miserabili e senza visioni e bellezza, salvo comprarsi uffici, garage, azioni a consolidamento di un potere che si avvita sul perno dell’accumulazione.
Personalmente non credo che tutte le resistenze anti Tav siano mosse da motivi nobili, il mio interesse per l’ambiente è sufficientemente laico per non intravvedere anche pulsioni localistiche e egoistiche, per non essere disturbata da quella vena prevaricatrice che a volte assume il proselitismo, per non sapere che non tutte le passioni per i beni naturalistici mettono davvero al centro il bene comune. Ma la Tav ora è davvero una imposizione simbolica quanto la rimozione dell’articolo 18, un prezzo che ci viene inflitto di pagare, per qualcosa che ha le possibilità concreta di realizzazione e gli effetti progressivi di un Ponte sullo Stretto. E che dirotta fondi disperdendo invece la necessità programmatrice di investire sul trasporto su ferro, quello davvero ecologico, di passeggeri oggi di seconda e terza classe, e di merci che sarebbe auspicabile ricominciare a produrre.
L’ostinazione allegorica di volere la Tav dimostra anche la vera natura del no alle Olimpiadi. Un no benvenuto ma segnato dalla dichiarazione di impotenza a governare una macchina complessa, a fronteggiare i fenomeni di corruzione e le infiltrazioni del malaffare. Un treno ad Alta velocità (o alta capacità che sia) che si sovrappone a uno esistente, che congela miliardi su miliardi, annienta altre iniziative necessarie, crea le condizioni di appalti fuori controllo, urta con scelte drammaticamente diverse sul sistema dei trasporti, nazionale e locale, pare invece sia “sotto controllo”, forse perché giochi, alleanze, spartizioni si svolgono altrove? La dice lunga il fatto che ministri, opinionisti, partiti siano sconcertati e sorpresi per la diffusione della sindrome noTav in buona parte d'Italia, tacciata di anarcosindacalismo, anarcolocalsimo, nimby estremo, luddismo. Ma appunto la scarsa immaginazione gioca brutti scherzi non aiuta a spiegare la realtà e rende inclini all’opportunità o alla necessità della pura repressione.
Sarebbe pedagogico che quel referendum che colpevolmente i no Tav hanno evitato su scala locale, si facesse a livello nazionale. Diventerebbe un formidabile indicatore di quelle che gli italiani si aspettano dalla crescita all’europea. Ma siamo in un’era di operazioni solo simboliche, il nostro parere verrebbe cancellato come fosse scritto sull’acqua..quella pubblica.
ilsimplicissimus | 3 marzo 2012

martedì 6 marzo 2012

Compleanno della libreria Trebisonda- VIDEO


   La  Libreria Trebisonda è in via Sant'Anselmo 22, a Torino. Di fianco alla stazione, per  chi non fosse pratico. La libraia è Malvina. 
Vi fornisco le informazioni che lei stessa ha scritto sulla pagina della libreria
https://www.facebook.com/profile.php?id=1636866474#!/libreria.trebisonda
permettondomi qualche modifica- poichè cose importanti sono cambiate.
"La Trebisonda è una libreria indipendente a San Salvario, Torino.
Eredita dalla "massena28" l’amore per i Paesi lontani e l’interesse verso la piccola editoria. Partecipa alla vita del quartiere: è aperta a culture e generazioni diverse e organizza corsi e laboratori, letture e mostre. 
Crede nella saggezza dei classici, compagni e maestri di vita.
La libraia è una: Malvina.
Malvina ha imparato a leggere a tre anni e non ha più smesso. A San Salvario vive da vent’anni e ci ha pure lavorato, tra altre cose ideando San Salvario Mon Amour. 
La libraia, dopo l’astronauta e la veterinaria, è il mestiere dei suoi sogni.
Libreria Trebisonda
via S. Anselmo 22
10125 Torino
011 7900088
trebisondalibri@gmail.com
http://www.trebisondalibri.com/
                                                                                                                       
Domenica 4 marzo 2012 la  Libreria Trebisonda ha compiuto un anno, e per la festa si è  dotata dell' allestimento di una mostra di Alessandro Rivoir e un concerto della piccola (ma stupenda) orchestra Espresso Atlantico (composta da Andrea Gattico, Mayumi Suzuki, Vito Miccolis e Marco Piccirillo). Il video lo ha girato Carlo Molinaro .


 

Compleanno della Trebisonda from Carlo Molinaro on Vimeo.