venerdì 29 giugno 2012

Raphael Rossi, processo in dirittura d'arrivo? Con la corruzione non si arriva mai

    •  Due parole su chi è Raphael Rossi: intanto guardate "c'è chi dice no" del 17 ottobre 2010, al tempo nuova rubrica di Report. "Raphael Rossi è un professionista specializzato nella progettazione di sistemi per la raccolta differenziata. A 28 anni entra nel Cda della torinese Amiat. Nessuno si aspetta che così giovane abbia già voglia di mettere i bastoni tra le ruote. Ma il giovane Raphael si fa subito notare…"
       
      Nel suo blog, legato a Il Fatto Quotidiano, Raphael che al tempo lavorava all'Amiat di Torino dice di sè "Sono un tecnico che lavora per un ente di studio in materia di rifiuti e mi sono specializzato nelle raccolte porta a porta e nella prevenzione. Da tecnico sono stato scelto come amministratore dell'azienda pubblica della città di Torino, della quale sono stato vicepresidente. Ho fermato degli acquisti inutili mentre altri provavano a sbloccarne altri inutili con una tangente. Ho denunciato tutto alla Procura della Repubblica e dopo una lunga inchiesta gli indagati sono stati arrestati ed ora verranno processati. Inizio questo blog perché non mi sarei mai aspettato tutta questa freddezza dalle istituzioni e tutto questo calore dai cittadini e dai media. Io ho fatto una cosa normalissima, come fermarsi al semaforo quando è rosso. Invece è successo di tutto, compresi molti segnali di isolamento dalle istituzioni. Scrivo per tenere informati del processo che parte fra poco e per fare qualcosa contro la corruzione che è una emergenza nazionale.  I signori rossi  : gli italiani che ritengono normale dire stop alla corruzione.
      Ma trovate tutto qui http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/rrossi/
      Quello che non trovate e prima o poi mi deciderò a scrivere è "chi" ha complicato e/o reso vano il lavoro di Raphael, tra questi c'è anche uno degli "uomini nuovi" del Pd, tal Stefano Esposito che la correttezza non sa che esista, usa le amicizie per prevaricare, usa il volontariato per fare curriculum. Un essere orrido. Ma mi ci soffermerò, ormai l'ho detto.
       
      In sostanza: il 6 di luglio a Torino tutti al tribunale. Siamo onesti? ANDIAMOCI. Vogliamo che lo siano anche gli altri? ANDIAMOCI. 
      METTIAMOCI LA FACCIA : FACCE DA CULO COME LE LORO NON POTREMO AVERLE MAI!!!
       
       
      INTANTO, ECCOVI LA BELLA E SIMPATICA FACCIA DI RAPHAEL
       
      venerdì 6 luglio 2012

  • Venerdì 6 luglio si conclude il processo Amiat per tentata corruzione ma continua la battaglia dei Signori Rossi che nel giorno della sentenza si costituiscono in associazione nazionale con diramazioni regionali e si MANIifestano con una coreografia ispirata alle "mani pulite" (e al libro "Le mani impunite" di Alberto Vannucci) per rendere pubblici la missione e il manifesto dell'associazione e l'impegno richiesto ai cittadini sul territorio ("Corruzione: ehi c'è anche la tua parte").


    MI MANIFESTO - dai "una mano" alla lotta contro la corruzione

    [ venerdì 6 luglio dalle 8 alle 9 di mattina ]


    -----------------------------------------------------------------
    -> indossa un indumento rosso (a scelta: maglietta, cappellino, bandana...)
    -> presentati alle 8 davanti al Palazzo di Giustizia a Torino (c.Vittorio Emanuele II n.130)
    -> partecipa alla "coreografia delle mani rosse" guidata dal coreografo Mauro Lizzi
    -> noi porteremo tinta atossica di colore rosso per colorare le mani; tu porta salviette umidificate (basta una passata e il colore sparisce, dicono...)
    -> organizziamoci per fare video e fotoreportage che ci permetterano di far proseguire il movimento anche su web, viaggiando nello spazio (in tutta Italia e all'estero) e nel tempo (nei mesi e negli anni futuri)
    -> confema la tua partecipazione inviando una email a signorirossi@gmail.com
    (NB: chi vuole può assistere all'udienza, dalle ore 9 in poi nell'aula 44, altrimenti ognuno è libero di portare altrove il manifesto dei Signori Rossi!)
    -----------------------------------------------------------------

    In occasione dell'ultima udienza del processo sulle tangenti all'Amiat di Torino, i Signori Rossi MANIFESTANO di fronte al Tribunale per promuovere la cultura etica nella pubblica amministrazione e la gestione lungimirante, efficiente, competente, trasparente e partecipata dei beni comuni.

    I giudici avevano definito il processo "di rilevanza sociale" alla prima udienza nel gennaio scorso: saremo in aula per rappresentare i cittadini e la collettività (vista l'assenza delle Istituzioni in un processo che riguarda direttamente il Comune di Torino...).


    Il movimento, innescato nel 2011, SI MANIFESTA decidendo di costituirsi in associazione - www.signorirossi.it
     
    - e organizzandosi sul territorio nazionale, con le prime sedi in Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania e Puglia (in attesa che si attivino nuovi gruppi in altre regioni).
    In accordo con Libera, la sede legale è in via Salgari 7 a Torino, in un immobile confiscato alla mafia e ora utilizzato per servizi di pubblica utilità (con il Performing Media Lab).


    I milioni di cittadini onesti e corretti, animati da senso etico nell'agire di ogni giorno, ma che si sentono soli e isolati, sono a tutti gli effetti "Signori Rossi". Ora scegliamo di MANIFESTARCI e condividere l'impegno civico concreto con la maggioranza degli italiani mossi dai medesimi principi e che pretendono di essere amministrati in modo etico (e dunque: lungimirante, efficiente, competente, trasparente e partecipato).

    La missione e il MANIFESTO dei Signori Rossi esprimono il modo in cui applicare il valore della correttezza e attuare quotidianamente comportamenti etici.

    MANIfestiamo affinché le "mani pulite" di corrotti e corruttori non restino "mani impunite"!

    *************************************************
    CORRUZIONE: EHI, C'E' ANCHE LA TUA PARTE!
    Rivolgiamo in un senso positivo ed etico la tipica frase della "mazzetta" invitando chiunque a mettersi in azione.

    Ecco come contribuire, facendo ognuno la propria parte:

    -> seguire e sensiblizzare i cittadini sullo stato dei processi per corruzione in corso nella propria regione (i media di solito dimenticano di aggiornarci...)

    -> sostenere chi denuncia la corruzione e testimonia in tribunale (spesso vengono isolati, danneggiati professionalmente e psicologicamente)


    -> organizzare localmente mobilitazioni e azioni educative sul tema della corruzione e dell'etica nella pubblica amministrazione


    -> chiedere alle Istituzioni locali di adottare la Carta di Pisa (codice etico elaborato da Avviso Pubblico) ed estendere la sua applicazione alle aziende pubbliche


    -> presidiare le aziende che gestiscono i beni comuni per garantire etica (lungimiranza, efficienza, competenza, trasparenza, partecipazione)

    *****************************************************
    I SIGNORI ROSSI - CORRETTI E NON CORROTTI
    Rossi, il cognome più comune
    La correttezza, il valore più diffuso
    L'etica, il comportamento più raro

Nessun commento: