22 Marzo 2008
Mio Amatissimo e Stimatissimo Salvatore, tutto ciò che
doverosamente ho comunicato a tua Cognata Agnese e a tuo Nipote
Manfredi ritengo giusto dirlo anche a te.
Tutto ciò che scrivo è dettato, ponderato e pensato secondo la mia
coscienza alla quale non posso mai mentire!
Qualsiasi desiderio, compresa ogni mia decisione ritenuta
"DOVEROSA" e giusta, non verrà mai messa in atto da me se prima
non passa attraverso la mia coscienza!
Dopo di che agisco secondo la mia coscienza che è accompagnata
dai miei sentimenti e da quella RAGIONE che sa far rispettare i
Sentimenti.
Ma sono anche consapevole che di fronte ad una coscienza più
Grande della mia coscienza ed a Sentimenti, DOVERI e DESIDERI e
DECISIONI più Grandi dei miei, tutto ciò che è passato attraverso la
mia coscienza si deve fermare!
Caro Salvatore, in questi lunghi anni di intensi colloqui avuti con tua
Cognata Agnese, ho percepito non solo il Suo Grande Affetto verso
di me ma anche il Suo desiderio di non voltarmi più al passato e di
pensare ai miei figli.
Ovviamente non posso fare a meno di apprezzare le preoccupazioni
di questa Grande Donna e alle LEZIONI di VITA che con Animo
sincero ha saputo darmi.
Il desiderio di Donna Agnese sicuramente "significa" che lasciando il
passato ci si mette in una posizione di potere afferrare e vivere
meglio il PRESENTE e l'AVVENIRE.
Una cosa è certa, e cioè, tutto quello che mi ha trasmesso questa
Nobile Grande Donna, compreso quell' ONORE che solo Donne
particolari sanno AVERE, MANTENERE, DIFENDERE e METTERE
IN ATTO, lo trasmetterò alle mie FIGLIE.
Se tutto quello che indegnamente ho ricevuto da Tuo Fratello Paolo,
da Tua Cognata, dai Tuoi Nipoti e adesso anche da te, non riuscissi a
trasmetterlo alle mie quattro figlie a causa di una mia debolezza
sarebbe per me una VERGOGNOSA e TERRIBILE SCONFITTA!!!
Nelle lunghe conversazioni che ho avuto con la Grande Anima di Tuo
Fratello Paolo e con Tua Cognata non posso non ricordarmi due
Grandi PAROLE che mi hanno detto: “VERITA'” e “UOMO LIBERO”.Queste due meravigliose parole fanno parte e sono racchiuse in quel
Grande Patrimonio di Valori che stavano dentro e dietro al Tuo
Amato Fratello Paolo e che anche a Te Degamente
APPARTENGONO!
La Verità rende Liberi è VERO! Ma è anche vero che un diamante
sporco e impreganto di carbone non può mai riflettere la propria
LUCE!
Sono fermanente convinto che un UOMO può essere definitivamente
LIBERO solamente dopo aver fatto rispettare la VERITA' e AMARE
ciò che sta dentro e oltre la VERITA'!
La VERITA' solo dopo essere stata AMATA più di ogni altra cosa,
allora si che entra nell'Animo di un UOMO rendendolo LIBERO!
La figlia del RE di TROIA, CASSANDRA diceva la Verità ma non è
stata creduta. Nessuno si è mosso in suo favore in quanto la Verità di
Cassandra era una Verità di Previsione, di Presagio e quindi senza
fondamento.
Solo quell' UOMO "USATO" e comandato dai CAPI GRECI affinchè
convincesse con inganno i Troiani a far entrare il CAVALLO dentro le
MURA, sapeva la VERITA'.
Prima di pensare ai miei figli sono consapevole che prima devo
Amare la Verità in quanto è stato il precursore e la Base della nascita
delle mie FIGLIE.
Solo con questo Profondo Sentimento di Amore verso la Verità posso
diventare un UOMO LIBERO e quindi evitare una triste sconfitta!
Cosa sarebbero le mie Figlie senza ONORE? Sarebbero come il cibo
senza SALE!
Come posso trasmettere e insegnare a queste quattro Creature quel
Sentimento d'ONORE che mi fa essere UOMO LIBERO quando poi
questo ONORE è inquinato da paura ed egoismo?
Messina Denaro Francesco amava più della sua stessa vita, più di
suo figlio Matteo e più di ogni altro affetto o cosa, quell'idea del MALE
che ha partorito "COSA NOSTRA" e che ha fatto di essa una forte
"ENTITA'" collegandola ad altre ENTITA'.
Messina Denaro Francesco era ben cosciente che solo mettendo in
primo piano l'ENTITA' di Cosa Nostra avrebbe potuto fare di suo figlio
Matteo un genio e un grande CAPO.Matteo Messina Denaro, testimonia suo Padre Francesco Messina
Denaro che continua a vivere dentro suo figlio.
Al contrario di Messina Denaro Francesco io ho consacrato le mie
quattro Figlie a quell'IDEA del BENE dove ci sono racchiuse tutto ciò
che il mio AMATO Dr. Paolo BORSELLINO AMAVA, compresa la
VERITA', i VALORI e il CORAGGIO e anche il DOVERE.
E io se non farò il mio DOVERE non mi sento degno di pensare ai
miei figli.
Sappi mio stimatissimo Salvatore che se io ho consacrato le mie
quattro figlie e la Propria Madre e tutto me stesso a questa NOBILE
IDEA del BENE piena di LUCE infinita è stato perchè gli ho
CREDUTO!!!
E io vado a morire per ciò che credo!!!
E quindi queste mie figlie e la mia Donna hanno il Sacrosanto diritto
di essere amate da me non con Amore egoistico, privo di coraggio, di
Valori e di Verità che li renderebbe schiavi di quella IDEA del MALE
portandoli alla distruzione fisica e Spirituale.
Le mie figlie hanno il diritto di attingere attraverso di me quella Verità
che mi ha reso LIBERO e che io ho il Dovere di trasmettere con
Amore altruistico unitamente a Sentimenti di Coraggio e di valori che
daranno sicuramente alle mie figlie una solida Base affinchè Esse
possano degnamente partecipare alla Gara di questa vita presente
come DONNE LIBERE insieme alla LIBERA SOCIETA' CIVILE e
quindi proiettarsi sul futuro e avere come META la VITTORIA FINALE
su quell'INFAME IDEA del MALE (che per cognizione diretta ho
conosciuto) che tante AMARE LACRIME, SANGUE e DOLORE ha
causaro ai figli della Grande e Nobile IDEA del BENE piena di LUCE
e di VERITA'.
Sono consapevole che il mio presente di oggi è legato a quel
presente ed a quei momenti che ho fatto la mia scelta e dall'incontro
che ho avuto con tuo fratello Paolo.
Il Dr. Paolo Borsellino ha tolto delle ore preziose alle persone che
Amava per dedicarle alla Verità e facendo della Verità lo scopo della
Sua Vita.
Io non ho il suo Coraggio ma ho il dovere di far rispettare e difendere
la Verità che mi ha reso LIBERO.Carissimo Salvatore, ciò che continuo a comunicarti ha un solo
"FINE", il mio dovere verso il Dr. Paolo Borsellino e quindi quello di
dirti ogni mio pensiero, Sentimento, IDEE e ogni cosa che realmente
sono state e sono collegate a quel "Presente" che ho vissuto con tuo
Fratello Paolo.
Quel Presente che è e sarà sempre il mio Presente! E non
permetterò a nessuno di mettere questo "Presente" nel
DIMENTICATOIO .
Al Cuore non si comanda ma ancor di più alla RAGIONE!
Ma sono consapevole che a un Cuore e a una RAGIONE più Grande
della mia mi devo fermare e UBBIDIRE.
Farò sempre di tutto per dimostrare che dietro ogni mia parola ci sia
un riscontro, una realtà.
Qualcuno che continua a dimostrarmi di volermi bene, con le BELLE
PAROLE e in modo intelligente e credo con diabolica sottigliezza mi
ha dato l'impressione che ha interesse a mettere nel dimenticatoio
quel Presente che mi lega a Tuo Fratello Paolo.
Questa mia impressione è dovuta a queste parole: “Sono passati
molti anni”.
Vorrei tanto far capire a qualcuno il quale con intelligenza sa mettere
in atto la RAGIONE che ha insegnato MACCHIAVELLI di non mettere
insieme a questa RAGIONE quella SOTTIGLIEZZA DIABOLICA che
contribuisce a rafforzare l'IDEA del MALE.
Mi posso permettere di dire a qualcuno che vuole apparire come
Paladino di Francia, facendo credere di essere all'altezza di saper
combattere il MALE, che il frutto non nasce con le BELLE PAROLE
ma nasce e si matura con una forte e DETERMINATA AZIONE.
Vogliono dimostratre chissà che cosa ma in realtà cercano il loro
interesse! Tutti i frutti non sono uguali, ci sono FRUTTI che saziano
solo il CORPO e ci sono frutti che saziano sia il Corpo che lo Spirito.
Le Belle Azioni di chi ha in mano i "SEMI" del Dr. Paolo Borsellino
non devono essere egoistiche da saziare solo il Corpo ma devono
essere ALTRUISTE e pieni di LEALTA' e coraggio, per così
SAZIARE CORPO e SPIRITO. Se c'è da andare che si vada BENE.
L'AZIONE più deplorevole e meschina è quella TIEPIDA, quella che
non è nè fredda nè calda! Quella Società Civile a cui il Dr. Paolo
Borsellino era DEVOTO e con Fedeltà Serviva deve ben sapere che quegli uomini dei "POTERI OCCULTI" degli anni 80-90 che facevano
parte delle Istituzioni (comprese quelle Religiose) hannoi lasciato
degli EREDI.
Questi EREDI comntinuano a portare avanti ciò che hanno ereditato!
Sicuramente come allora quando il carnefice andava al FUNERALE
della VITTIMA anche oggi si fa la stessa cosa.
Ci sono tante Associazioni che sono schierate apertamente contro la
MAFIA, e non solo Mafia, che continuano ancora tutt'oggi a ricordare,
a difendere e a onorare le Vittime delle stragi, e sono anche
consapevoli del rischio che corrono (come ad esempio Giorgio
Bongiovanni).
Ma qualcuno non dovrebbe dimenticare che anche il carnefice sa
piangere, è bravissimo a saper dimostrare un falso dolore e che gli
EREDI dei CARNEFICI sanno anche schierarsi apertamente a
ricordare con inganno e ipocrisia le vittime di questo MALE
OSCURO!
Anzi in certi casi dimostrano di essere più bravi di chi veramente
combatte con lealtà.
Chi ha erditato "forza e potere" a sua insaputa, se vuole essere
veramente leale, per prima cosa non deve mai onorare e difendere
quel NEGATIVO che l'ha creato e deve rendersi consapevole che la
GUERRA non si fa come la faceva DON CHISCIOTTE.
Una volta l'ex Sindaco di CASTELVETRANO PUPILLO e DELFINO
di Francesco Messina Denaro (Vaccarino n.d.r.) mi disse queste
parole:
“La FORZA dell' ANTICA ROMA e le conquiste dei Romani era
dovuta esclusivamente all' "IDEA" di ROMA. ROMA era un' IDEA
! Sappi Caro ENZUCCIO che l'idea a cui noi apparteniamo è più
forte dell' IDEA di ROMA e in questa SUBLIME e POTENTE IDEA
c'e' racchiusa la nostra ENTITA' insieme ad altre ENTITA'.”
Carissimo Salvatore, per vincere questa IDEA del Male si devono
attaccare gli EREDI di questa IDEA che li fa essere forti e colpirli nel
Cuore!
Mio Stimatissimo, devi anche sapere che l'Affetto particolare che il
Tuo Amato Fratello nutriva per me è nato e si è rafforzato solo dopo
aver toccato con le Sue Mani la mia lealtà verso di Lui e facendoci
trovare prove e riscontri di certi "MISTERI" che per Lui erano più
importanti di quella Sua Vita che io cercavo di salvargli.Dopo di che ha fatto venire a S.E. L'Alto Commissario Finocchiaro
mettendomi al sicuro nelle mani di questi e quindi salvandomi la
VITA!!!
La Società Civile non deve sapere solo i rapporti d'affetto e gli
Abbracci tra me e il Dr. Borsellino ma deve essere al corrente della
SUA PROFESSIONALITA' e di tutte le altre cose che hanno fatto
paura e continuano a fare paura tenendoli chiusi negli Armadi.
Il Dr. Borsellino era in possesso di VERITA' scomode, di Verità a cui
tanti si devono vergognare per averlo lasciato solo al suo DESTINO.
Mi rivolgo soprattutto a quelle persone della Società Civile che anche
se non COLLUSI con nessuna di queste ENTITA' malefiche non
hanno avuto il Coraggio di fare un passo avanti per così blindare e
difendere la Vita e il Corpo Fisico del Dr. Borsellino.
I primi mesi del 1992 in Corte d'Assise d'Appello di Palermo
dove si procedeva contro Nitto Santapaola e Mariano Agate per
l'omicidio del Sindaco di Castelvetrano Vito Lipari dissi
apertamente che il Dr. Borsellino doveva morire con un fucile di
precisione o con un'auto bomba e che questo piano era stato
organizzato da Messina Denaro Francesco.
Di questa morte annunciata la televisione di Stato ne ha parlato
ampiamnente!
Quel PENTITO a "META'" di GIUFFRE' ha confermato ciò che io
dissi in Corte D'Assise di Palermo al Presidente BARRECA.
Ma per quanto riguarda ciò che va oltre "COSA NOSTRA" il
Collaboratore di Giustizia Giuffrè ha paura di parlare!!!
Ripeto il Dr. Paolo Borsellino come Magistrato non era secondo a
nessuno, la sua UMILTA' da vero CRISTIANO lo faceva apparire
SECONDO al Suo Amico Falcone ma in realtà la Sua Professionalità
era tale che ha fatto si da accelerare la Sua Morte!
Nell'Autunno del 1991, quando il Dr. Borsellino era Procuratore a
Marsala il mio Capo Assoluto Messina Denaro Francesco mi ha detto
queste parole: "Di questo BORSALINO (così lo chiamava) non
deve rimanere niente, neanche le sue IDEE, DEVE ANDARE nel
DIMENTICATOIO. Lui deve morire e basta! Lui non deve morire
solo per il danno che ha causato a "Cosa NOSTRA", per questo
si era deciso di aspettare il momento giusto, ma Lui deve morire subito in quanto non gli si deve dare la possibilità di causare un
danno irreparabile verso il cuore di "Cosa Nostra" e verso il
Cuore dei nostri fratelli alleati. Caro ENZUCCIO, da informazioni
sicure si è venuto a conoscenza che questo Borsalino sta
costruendo una solida BASE con appoggi personali e segreti e
dopo di chè con il Suo Sostituto 'Ingroia' " (Salvatore, per la
sicurezza del Dr. Ingroia il Dr. Borsellino non voleva che io dicessi a
verbale il nome Ingroia) "che gli sta a Cuore e che ne vuole fare il
Suo braccio destro attaccherà come un PAZZO! Dobbiamo
distruggerlo!"
Dopo aver ascoltato queste parole ho percepito e sono
sicurissimo che chi ha ordinato a Messina Denaro Francesco di
organizzare il piano per uccidere il tuo Amato Fratello gli ha
anche manifestato la preoccupazione e la paura che questo
piano fallisse. Tanto è vero che per mettersi al sicuro il Messina
Denaro Francesco ha organizzato non uno ma due piani per
ucciderlo affinchè sia nell'uno che nell'altro, non possa avere
scampo! Doveva morire o col fucile di Precisione o con
l'autobomba.
In quella cella d'isolamento in cui c'era in me un grande travaglio
interiore e prima che io mi decidessi di chiamare il Dr. Borsellino, ho
capito che questa Forza del Male che mi aveva PLASMATO fin dalla
Giovinezza ha mostrato tutta la sua debolezza e Vigliaccheria davanti
alla Professionalità e al coraggio del Dr. Borsellino dimostrando
paura che li ha resi davanti ai miei occhi non invincibili come mi
avevano fatto credere, ma VULNERABILI!!!
Ed io Vincenzo Calcara, che credevo a questa forza del Male ed
ero pronto a morire per essa, non potevo non unirmi ad un UOMO
coraggioso con il quale avevamo in comune una sola cosa, LA
MORTE!!!
Vincenzo Calcara
P.S. Per quanto concerne le ENTITA' collegate a Cosa Nostra, ne ho
parlato ampiamente al Dr. Luca TESCAROLI presso la Procura di
ROMA. (1)
Dissi al Dr.Borsellino che Michele Lucchese era un imprenditore ed
un uomo politico ed era un uomo di grande fiducia di Messina Denaro
Francesco. Lucchese nutriva per me grande affetto e fiducia al punto
di farmi chiamare la residenza a casa sua. Ed essendo il Lucchese
appartenente ad una Loggia Massonica segreta, ha chiesto
autorizzazione a Messina Denaro Francesco di potermi preparare a
farmi conoscere le regole del RITO SCOZZESE affinchè anch'io
entrassi a far parte insieme a lui in questa Loggia Massonica.
U zù Cicciu ha detto di si!
E il Lucchese ha subito iniziato a insegnarmi le prime regole
fondamentali della Massoneria. Cito qualcosa: Gran Maestro
Venerabile, Gran Segretario, la Grande LUCE, 33° GR ADO, IN
SONNO, come si saluta e si riconosce un Fratello Massone, ci si
riunisce nel Tempio etc. etc.
Ricordo che in una occasione quando il Vaccarino è venuto a trovare
a Lucchese a Milano, questi mi disse di salutarlo con il Rito Massone.
Il Vaccarino si è messo a ridere ed era contento che anch'io
DIVENTASSI MASSONE.
(2)
Su ordine di LUCCHESE MICHELE, il 12 Maggio 1981 da Milano
prendo il treno per ROMA.
Mi si dice che debbo incontrarmi dentro la stazione Termini al
binario n° 3 con il Capo Decina della Famiglia di C astelvetrano, del
"gruppo di fuoco", SAVERIO FURNARI, e con SANTANGELO
VINCENZO "UOMO d'ONORE" fratello di LILLO SANTANGELO,
FIGLIOCCIO del Nostro Capo Assoluto FRANCESCO MESSINA
DENARO.
Insieme a loro c'è ANTONOV, un UOMO BULGARO in stretto
collegamento con la MAFIA TURCA e con "COSA NOSTRA".
Tutti insieme andiamo a far colazione e dopo di che ci si avvia nei
pressi di SAN PIETRO.
Il FURNARI MI DICE: “ADESSO METTITI COMPLETAMENTE a
disposizione da ANTONOV ed esegui alla perfezione tutto ciò che
Lui ti dice!”
Proprio quasi all'inizio che si entra in Piazza SAN PIETRO
ANTONOV sceglie un punto ben preciso dicendomi che "in questo
punto noi due ci dobbiamo incontrare di pomeriggio".
Il pomeriggio del 13 MAGGIO 1981, un'ora, un'ora e mezzo prima
dell'attentato al Papa mi incontro sul posto dove Antonov aveva
deciso.(Ricordo che la Piazza a quell'ora era quali piena di fedeli).
Mi dice: “In questo preciso posto ti porterò due persone di
nazionalità TURCA e li porterai dove ti hanno ordinato”.
(3)
Mi dice anche: “Entriamo dentro la Piazza che mi devi
accompaganre per una cinquantina di metri e dopo torni al posto
stabilito, ma sappi che ancora ci vuole circa 1 ora prima che mi
vedi arrivare con i turchi”.
Dopo che effettivamente lo ho accompagnato dentro la piazza per
una cinquantina di metri, Antonov mi dice: “Tu i due TURCHI non li
conosci, ma loro in questo momento ti hanno visto insieme a me e
hanno l'ordine che solo a te devono seguire”.
Mi dice ancora: “Se succede un imprevisto che io non li posso
accompagnare da te, loro verranno da te nel posto dove tu ti trovi
(che anche a loro ho indicato) e ti diranno queste parole: "CIAO
ANTONOV" dopo di che con questo ROSARIO che adesso ti do e
che fin d'ora devi tenere sempre nella mano sinistra ‘LI SALUTI
CON LA MANO SINISTRA’ ”.
Antonov mi informa che i due turchi sono ARMATI.
Dopo dieci, quindici, venti MINUTI al MASSIMO che il Papa è stato
sparato (RICORDO UN CASINO ENORME) vedo arrivare ANTONOV
CON UN TURCO, ANTONOV era agitatissimo, mi dice di andare VIA
SUBITO con questo TURCO.
Porto il Turco insieme a me alla Stazione Termini dove al BINARIO
TRE c'è ad aspettarmi (come concordato prima) il Furnari e il
Santangelo.
(4)
Tutti e quattro partiamo da Roma che era già sera. (Ricordo che il
treno per Milano è partito con oltre 1 ora di ritardo, chi di
competenza se vuole può riscontrare questo ritardo). ARRIVIAMO
a Milano la mattina del 14, Furnari e il Santangelo si prendono in
custodia il turco.
La sera ho un appuntamento a casa del Lucchese a Paderno
DUGNANO (TERRITORIO sicuro e controllato meticolosamente dal
Nostro Amico, il Maresciallo dei Carabinieri).
Gli riferisco ogni particolare di tutto ciò che ho eseguito e visto,
compreso "l'agitazione" di ANTONOV.
Ricordo che prima di partire per Roma il Lucchese mi disse: Nella
CITTA' ETERNA deve scoppiare una BOMBA che rimarrà nella
STORIA!
Non mi disse che si doveva fare un attentato al PAPA! Ma mi disse
chiaramente che il mio compito era di prendere in custodia i due
TURCHI TERRORISTI, che il BULGARO persona fidata e importante
mi avrebbe consegnato, e dopodichè portarli a Paderno Dugnano e
fargli fare la fine di "LU SCECCU", cioè la fine dell'ASINO (Un
Asino si usa fino a che serve "è nato per essere usato", dopo,
quando non serve più, si uccide!
La sera del 14 Maggio, in attesa che arrivassero FURNARI e
SANTANGELO che erano andati via con una macchina insieme al
TURCO per ucciderlo, io rimasi con Lucchese a dialogare, ed i in
quella circostanza mi disse che il Papa voleva fare la stessa cosa
che voleva fare Papa Luciani, e cioè ROMPERE gli EQUILIBRI
ALL’INTERNO del VATICANO.
(5)Parlandomi di Papa Luciani mi disse: Lui voleva fare una
"RIVOLUZIONE" all'interno del VATICANO! Voleva che la Chiesa
fosse più povera, ridimensionando la ricchezza del vaticano, e
aveva studiato un piano per aiutare le famiglie povere del mondo,
innanzitutto da quelle ITALIANE ovviamente, tutto ciò si doveva
fare tramite e per mezzo la Banca del Vaticano, che dopo avrebbe
voluto dare in mano e farla gestire a persone LAICHE con
l'insegnamento di Gesù: DARE A CESARE quel che è di CESARE.
Papa Luciani non sopportava l'idea che Cardianali e Vescovi
GESTISSERO tramite lo I.O.R. queste ENORMI RICCHEZZE. La
prima cosa che aveva già deciso di fare è stata quella di
RIMUOVERE ALCUNI CARDINALI che GESTIVANO, USAVANO e
MANIPOLAVANO il VESCOVO MARCINKUS sfruttando non solo la
capacità che aveva a GESTIRE LO I.O.R., ma anche e soprattutto i
contatti e le potenti AMICIZIE a livello EUROPEO ed internazionali
che il VESCOVO MARCINKUS AVEVA.
Se Papa Luciani non moriva da li a pochi giorni SAREBBERO
STATI RIMOSSI E SOSTIRUITI IMMEDIATAMENTE sia MARCINKUS
e QUATTRO CARDINALI e FORSE anche, se non penso male il
SEGRETARIO.
(6)
(Mi sembra o il SEGRETARIO DI STATO o il SEGRETARIO del
PAPA).
Chi sostituiva i quattro Cardinali e Marcinkus erano altrettanti
Vescovi e Cardinali di massima fiducia che avevano "in segreto"
preparato un piano ben determinato insiema a Papa Luciani
affinchè dopo essere stati inseriti ognuno al posto giusto
dovevano attivarsi per distribuiire il 90% delle ricchezze in diverse
parti del mondo, costruendo case, scuole, ospedali etc. etc,
dopodicè il 10% delle rimanenti ricchezze venica affidato e fatto
gestire per conto e per i bisogni della Chiesa allo Stato ITALIANO.
Insomma voleva fare una vera e propria RIVOLUZIONE e cogliere
tutti di sorpresa!!!
Questo piano il Povero Papa non ha potuto portarlo a termine in
quanto uno dei Cardinali di fiducia lo ha tradito andando a
raccontare tutto a Marcinkus e ai quattro Cardinali!!!
Questi Cardinaliche per Papa Luciani esercitavano un potere
Negativo e che voleva rimuoverli, con la loro DIABOLICA
INTELLIGENZA sono riusciti, e senza lasciare nessuna traccia, ad
UCCIDERE CON UNA GRANDE QUANTITA' di GOCCE di
CALMANTE il loro PAPA, con l'aiuto del MEDICO PERSONALE.
(7)
Queste notizie così riservate il LUCCHESE e il Messina Denaro
Francesco "questi” vero braccio destro del TRUMVIRATO della
Commissione di Cosa Nostra, sono venute a saperle tramite il
Notaio Albano che era di Casa nel Vaticano insieme a questi
Cardinali e Marcinkus, era iscritto nell'ordine dei Cavlieri del Santo
Sepolcro e quindi uomo di collegamento tra l'ENTITA' di Cosa
Nostra e l'ENTITA' del Vaticano.
Il Nome di due Cardinali mi sono rimasti impressi nella mente! In
quanto uno è uguale o quasi uguale al NOME di un mio compagno
di infanzia! l'altro invece è un nome che mi sembra finisca senza la
vocale! (questi nomi me li cita Lucchese) che a sua volta glieli
aveva detto il notatio ALBANO.
Nella Banca del Vaticano sono transitati Migliaia e Migliaia di
MILIARDI appartenenti alle CINQUE ENTITA' OCCULTE "compresa
quella di Cosa Nostra" (LEGGASI SENTENZA di ASSOLUZIONE
TRASPORTO 10 MILIARDI). Questi soldi venivano riciclati,
diventavano puliti e investiti.
Al Notaio Albano, in qualità di Notaio, gli venivano affidati ingenti
beni immobili sia della Chiesa che da potenti uomini delle
istituzioni (Se vogliono chi di competenza può riscontrare ciò che
dico!). Il Dr. Borsellino l'ha saputo riscontrare! Questi riscontri li ha
scritti nella sua AGENDA ROSSA!!!
(8)Dopo il lungo dialogo durato circa due ore che ho avuto con il Lucchese,
che in alcuni momenti mi chiamava (FIGGHIU MIU) MI AMAVA
veramente come un figlio! Ricordo che subito dopo aver ricevuto
l'incarico di uccidere il Dr. Borsellino, Messina Denaro Francesco mi
disse. Vedi che lo zio MICHELE HA UN BRUTTO MALE e sta PER
MORIRE. HA MANDATO A DIRE CHE PRIMA di MORIRE HA IL
DESIDERIO di VEDERTI. FAI di tutto per ANDARLO ATROVARE.
Mi rendo subito conto che se a un uomo d'onore prevale il Sentimento è
segno di debolezza! Mi era stato insegnato che mail il Sentimento deve
prevalere sulla RAGIONE!
Dopo aver salutato Messina Denaro Francesco e il suo uomo di Grande
Fiducia mentalmente mi preparo un piano per andare subito a Milano,
voglio assolutamente abbracciare per l'ultima volta "u ZU MICHELE!
Per la prima volta prevale dentro di me un Grande Affetto e un AMORE
verso questa persona, (mi viene subito in mente la relazione che ho
avuto con sua figlia e il suo diritto di uccidermi!
Provo anche un sentimento di profonda COLPA per averlo fatto soffrire!
In quel momento me ne fotto della Ragione, della mia debolezza e delle
Regole di Cosa Nostra!
Come al solito mi travesto da Monaco, mi ARMO di Crocifisso, Rosario
e Bibbia compreso la pistola Automatica con due caricatori e con il treno
arrivo a Milano.
(9)
Devo dire che quando viaggiavo con il treno era mia abitudine
travestirmi da monaco. Essendo che avevo imparato molto bene la
Bibbia, soprattutto il Vangelo di Giovanni e gli atti degli Apostoli, durante
il Viaggio davo Benedizioni e dicevo il Rosario insieme alle persone che
erano CONVINTI di avere davanti un vero monaco. Io dentro di me mi
facevo delle grandi risate usando il Sacro per il Profano.
Questa volta però non è stato come in precedenza, non ho fatto ne
rosari e ne dato Benedizioni. Ho pregato da solo per quasi tutto il
viaggio. Le mie preghiere erano sincere e ho chiesto perdono a Dio in
quantoi indegnamente portavo una veste SACRA che non mi
apparteneva e ho fatto il VOTO che se Dio mi faceva abbracciare u zu
Michele ancora in vita, e se doveva morire di farlo morire senza soffrire,
non avrei mai più portato la tunica da monaco. ARRIVO A CASA di u zu
Michele, la porta mi viene aperta dalla figlia (erano trasocrsi 10 anni
dall'ultima volta che ci siamo visti.) Abbiamo pianto per l'uomo che aveva il DIRITTO di ucciderci e non ci
ha ucciso (trasgredendo una regola fondamentale di Cosa Nostra.
(10)
Un uomo d'onore ha il diritto, l'obbligo e il dovere di uccidere anche il
proprio figlio o figlia se questi gli tocca o gli OFFENDE L'ONORE!
Abbiamo pianto per l'UOMO che ci ha costretto a dividerci ma che prima
di morire ci ha costretto ad abbracciarci DAVANTI A LUI dicendo queste
parole: MI DISPIACE CHE IL VOSTRO AMORE E' IMPOSSIBILE.
SAPPIATE CHE VI HO perdonato!
ERA VERAMENTE UN VERO UOMO D'ONORE!
Lo ho abbraciato calorosamente e me lo sono stretto forte al petto, gli
ho baciato la mano e me ne sono andato con il cuore straziato di dolore.
Me ne vado in aperta campagna e ho pianto solo per LUI! dopo pochi
giorni è MORTO!
Nel frattempo FURNARI e SANTANGELO avevano ucciso il TURCO
lasciandolo steso sul CIGLIO di una stradina di campagna che
dista circa 1 Km dalla CASA di Lucchese (CALDERARA,
FRAZIONE DI PADERNO DUGNANO) e si presentano a CASA
dicendo queste parole : TUTTO A POSTO.
Dopo di chè il LUCCHESE (che non aveva voluto che io
partecipassi all'omicidio, ma di restare con lui, mi ha ordinato di
andare con Furnari e Santangelo a SEPPELLIRE il TURCO.
Con i badili o pale (come si chiamano) abbiamo scavato una
fossa profonda circa due metri e abbiamo buttato il Cadavere
dentro, cospargendolo di benzina e mi sembra anche dell'acido
e lo abbiamo seppellito!
(11)
A poca distanza bruciammo i vestiti e il Passaporto in quanto
prima avevamo spogliato il Cadavere. Preciso che il Cadavere è
stato trascinato per alcune decine di metri dal posto in cui è
stato ucciso e portato in aperta campagna dove c'era un campo
di Granturco.
Preciso anche che durante la giornata mi sono incontrato con
Lucchese (che mi ha indicato il posto dove uccidere e seppellire
il TURCO (era una zona che io conoscevo molto bene) e di
indicarlo a Furnari nel frattempo che Santangelo pranzava con il
Turco in un RISTORANTE (cosa che io feci!). Ricordo anche che
quando il Furnari e il Santangelo si sono avviati per uccidere il
Turco il Lucchese davanti a me telefona al Comandante dei
Carabinieri (SI PUO' VERIFICARE CHE IL 14 MAGGIO 81 IL
COMANDANTE DEI CARABINIERI ERA IN SERVIZIO!!!) e gli dice:
AZIONE AVVIATA!
Non sento cosa gli risponde il Comandante ma dopo che ha
chiuso il telefono il Lucchese mi dice: la zona è sottto controllo!
questo Amico è troppo in gambba!
Vengo anche a conoscenza che l'altro TURCO era ALI AGCA che
insieme all'altro TURCO ucciso sono stati preparati e addestrati
da UOMINI di COSA NOSTRA in SICILIA (è stato riscontratro che
AGCA ha pernottato in un Albergo di Palermo).
Se ALI AGCA sarebbe riuscito a fuggire c'era il piano preparato
che doveva essere ucciso!
(12)
Nel mese di Maggio 1992, dopo che il Dr. Borsellino aveva fatto
arrestare una quarantina di persone (compreso il Sindaco
Vaccarino), esce un ARTICOLO SUL CORRIERE della SERA (che
il Dr. Borsellino mi ha fatto leggere) dove si dice CHE CALCARA
POTREBBE SCOPERCHIARE IL MISTERO DELL'ATTENTATO AL
PAPA (CHI DI COMPETENZA PUO' e deve RISCONTRARE ciò
che è scrittto in questo ARTICOLO).
Nella ordinanza di Custodia Cauteleare di tutti gli arrestati di
tutto si parlava (dalla Associazione MAFIOSA al TRAFFICO di
STUPEFACENTI) ma mai dell'ATTENTATO a PAPA nè dei 10
MILIARDI ne del TRAFFICO di ARMI con la Calabria.
Queste cose li sapeva solamente il Dr.BORSELLINO che
indagava in segreto.
Addirittura li riteneva così delicati e pericolosi, al punto di
ritenre di non mettere neanche a conoscenza sia il Dr. Natoli che
il Dr. LO VOI per la loro incolumità.
Il Dr. Borsellino mi dice: Oltre a me a chi hai parlato del Papa?
Rispondo a NESSUNO! Come Lei sa, al Maresciallo CANALE,
oltre ad avergli ACCENNATO dei 10 Miliardi gli ho anche
accennato il fatto del Papa.
Il Dr. Borsellino ha fatto una SMORFIA DI RABBIA e occhi
SCINTILLANTI mi dice: questo sono segnali che non mi
piacciono!
Mi dice anche: SPERIAMO che non rubino il Cadavere del
TURCO che hai seppellito. Adesso mi attivo affinchè tu possa
essere portato sul luogo dove si trova il Cadavere.
(13)
Di li a poco il Dr. Borsellino viene ucciso!
Tutto ciò che ho detto al Dr. Borsellino e che adesso sto scrivendo
l'ho anche detto al Dr. PRIORE 14 ANNI FA.
La prima cosa che ho detto al Dr. Priore e al Dr. MARINI è stata
quella di portarmi a CALDERARA, una frazione di Paderno
DUGNANO e gli facevo trovare il CADAVERE del Complice di ALI
AGCA. Purtroppo quando arriviamo sul posto si scopre ciò che il
Dr. Borsellino aveva intuito "SPERIAMO CHE NON RUBANO IL
CADAVERE".
HANNO FATTO SPARIRE UNA PROVA MICIDIALE!
Una persona del posto dice al Dr. Priore: Nel MESE di MARZO
1992 vedo alcune RUSPE che mettono sottosopra tutto il
CAMPO CHE C'ERA STATO da sempre SEMINATO A
GRANTURCO, perchè dovevano fare dei lavori.
Ripeto, conoscevo bene la zona ancor prima che con le mie mani
ho seppellito il TURCO. ERA UN VASTO CAMPO TUTTO PIANURA!
L'HO RITROVATO SCONQUASSATO CON NONTAGNE DI TERRA e
profonde BUCHE.
Si badi bene, ho iniziato a collaborare nel Dicembre 1991, il
cadavere è rimasto lì per 10 ANNI, dopo pochi mesi hanno fatto
sparire il Cadavere!
Il Dr. PRIORE C'E' RIMASTO MALISSIMO, mi ha sempre CREDUTO,
in quanto è riuscito a trovare altri riscontri di tutto ciò che gli avevo
detto. Compreso la MORTE di Papa Luciani e i MILIARDI RICICLATI
dalla Banca Vaticana! (non mi ha denunciato per CALUNNIA, ANZI...)
(14)
Circa un mese dopo l'attentato al Papa, nel mese di GIUGNO 1981,
dopo aver pranzato a casa di un zu Michele LUCCHESE, insieme ci
siamo diretti con la macchina "ALFA TURBO DIESEL 1600"
all'AEROPORTO di LINATE, presso l'ufficio del mio DIRETTORE
della DUFRITAL dove io lavoravo in qualità di Magazziniere dentro
il VARCO DOGANALE per fare entrare dalla TURCHIA EROINA E
QUINTALI di MORFINA BASE.
Il Montecucco che subiva moltissimo la personalità del LUCCHESE
aveva avuto l'incarico da questi di prenotare due biglietti di AEREO
per ROMA.
Ci imbarchiamo e arrivati a Fiumicino prendiamo un taxi che ci
porta al centro di ROMA, precisamente in una stretta via dove ci
sono tutti negozi di ANTIQUARIATO, mi sembra che vicino ci fosse
Piazza NAVONA, se non erro questa via si chiama Via CORONA o
Via CORONARIA (via dei Coronari n.d.r.).
Da una cabina il Lucchese telefona al Notaio Albano e gli dice che
siamo arrivati e che lo aspettiamo al numero tre di questa via di
Antiquariati (Ricordo che al Lucchese piaceva molto il N° 3).
Il lucchese mi dice: il notaio Albano non arriva prima di mezzora,
non ti dico insieme a chi perché voglio farti una sorpresa. Nel
frattempo andiamo a guardare un po' di roba antica.Dopo 35-40 MINUTI arriva in TAXI il Notatio ALBANO insieme a
Messina Denaro Francesco.
(15)
Andiamo tutti in un lussuoso Hotel dove ci sono ad attenderci
FURNARI SAVERIO (alcuni anni fa l'hanno trovato impiccato in
carcere, con le mie dichiarazioni il Dr. Borsellino lo ha fatto
condannare) e Mariano AGATE, che erano partiti insieme a
Messina Denaroi Francesco, e Provenzano (detto u zu BINNU)
insieme a due suoi uomini di fiducia con accento Palermitano.
All'infuori del Notaio Albano noi rimaniamo tutti in HOTEL.
Verso le ore 21,00 arrivano tre TAXI e ci portano in un lussuoso
RISTORANTE dove c'e' una sala riservata per noi.
Trascorrono pochi minuti e arriva il Vescovo Marcinkus, due
cardinali e quattro persone.
Dopo ancora pochi minuti a arriva il Notaio Albano insieme a un
grande uomo Politico delle Istituzioni.
PER ME FURNARI E PER I DUE PALERMITANI AVEVANO
RISERVATO UN TAVOLO A PARTE, DISTANTE ALCUNI METRI DAL
GRANDE TAVOLO DOVE DOVEVANO CENARE TUTTI GLI ALTRI.
Quando sta per iniziare l'ANTIPASTO VIENE LUCCHESE nel nostro
tavolo e ci dice queste PAROLE: Le quattro persone che sono
venute in compagnia con Marcinkus e i due Cardinali, domani
dovranno essere sequestrati! Mettetevi d'accordo e sceglietevi una
persona a testa.
Uno di questi quattro era un Generale dell'Esercito di un paese del
Sud AMERICA, gli altri tre erano italiani tra cui uno dell'alta
finanza.
(16)
Io mi sono scelto il Generale dell'esercito.
Finito di cenare siamo ritornati in taxi in HOTEL, SAZI e
CONTENTI!
Durante il viaggio che ho fatto con Lucchese questi mi ha detto
che le quattro persone si dovevano sequestrare per ricattare a
livello internazionale alcune potentissime persone in collegamento
con il Presidente di uno stato del sud AMERICA per far confluire o
indirizzare ingenti CAPITALI.Tutte queste persone che hanno cenato insieme si dovevano
riunire l'indomani alle ore 10,00 nella TENUTA con decine o
centinaia di ettari di terreno con annessa una bella villa di
proprietà del grande UOMO POLITICO che a sua volta la ha
comprata tramite il Notaio Albano.
Non ricordo se questa tenuta è intestata al Politico o a un suo
Prestanome, ma ricordo benissimo che si trova nella zona di
Latina o nella Provincia di Latina (AVEVO DETTO AL DR. CROCE
CHE ERO DISPOSTO A FARE UN SOPRALLUOGO. NIENTE! ! !)
L'indomani mattina alle ore 6,30 ci vengono a prendere tre uomini
con tre macchine ben vestiti e in cravatta. (Al ritorno il Lucchese
mi dice che erano uomini fidatissimi del Grande Politico e inseriti
nei SERVIZI SEGRETI DEVIATI). ARRIVIAMO nella VILLA della
TENUTA di CAMPAGNA. LI I TRE UOMINI ci danno in mano quattro
pistole 357 MAGNUM A TAMBURO NUOVISSIME!
(17)
A una ventina di metri dalla Villa ci sono tre macchine
parcheggiate custodite da una persona. Queste macchine servono
per trasportare i sequestrati in una villa di campagna distante una
trentina di KM dalla TENUTA.
Verso le ore 9,30-9,40 arrivano tutti ed entrano dentro la villa per
riunirsi. Quelli che rimaniamo fuori siamo Io, FURNARI, i due
PALERMITANI, la persona vicino alle tre macchine e i tre uomini
dei SEVIZI SEGRETI che si sono messi all'entrata della porta.
Il segnale convenuto era questo: Quando tutti sarebbero usciti, e
dopo che si erano salutati, si doveva aspettare Provenzano che
diceva queste parole: "OGGI E' UNA BELLA GIORNATA" dopo di
che dovevamo entrare in azione puntando la pistola ognuno al suo
UOMO PREFISSATO e sbatterli anche con la violenza dentro la
Macchina!
Però se Provenzano stava zitto, allora significava che le quattro
persone non si dovevano più sequestrare.
Quella riunione è stata fatta per VALUTARE se era il CASO di
SEQUESTRARLI.
Alle 11,30 la riunione è finita e quando tutti si sono salutati ecco
che il Sig. Provenzano rivolto a noi dice: OGGI E' UNA BELLA
GIORNATA!
(18)In un baleno entriamo in azione con le pistole spianate, il mio
Generale è stato bravissimo, alza subito le mani.
A un paio di metri di distanza da me c'è FURNARI con il suo UOMO
e sento che dice queste parole: dai girati e vai LENTAMENTE verso
quelle macchine!
Quello fa finta di girarsi e in un attimo prende una piccola pistola
(6,35) che teneva nascosta (non si è capito dove), si mette a
gridare dicendo : BASTARDI e sta per sparare.
In quell'attimo il FURNARI, uomo spietato che non manca di
ESPERIENZA gli spara! (In seguito si è accertato che la sua pistola
si è inceppata).
Il Furnari con un salto gli si butta addosso e sento che mi dice :
ENZO SPARACI! e in quel preciso momento il sequestrato spara il
primo colpo in direzione del Politico.
Sono frazioni di attimi, lascio il buon Generale e con tre colpì in
rapida successione uccido quell'uomo che prima di morire è
riuscito a sparare ancora un altro colpo di pistola andato a vuoto.
Nell'attimo che sparavo a quell'uomo sono stato sostituito da uno
dei tre uomini dei servizi segreti deviati che si è preso in consegna
il buon GENERALE.
(19)
Dopo di che prendo la pistola semiautomatica del morto e la
consegno nelle mani del mio Capo Assoluto MESSINA Denaro
Francesco. Che mi fa una carezza e mi dice BRAVO.
Sono anche testimone di una scena che mi è rimasta impressa.
Sento con le mie orecchie che l'UOMO POLITICO dice al
CARDINALE : MA NON GLI DAI L'ESTREMA UNZIONE A QUESTO
POVERO CADAVERE ! Il Cardinale si fa il segno di CROCE e dice :
ANDIAMO VIA CHE si è fatto TARDI.
In seguito ho saputo da Lucchese che il cadavere è stato fatto
scomparire da FURNARI e i due palermitani e le tre persone
SEQUESTRATE sono state liberate dopo circa un mese in cambio
della sistemazione degli ingenti Capitali di denaro. Sono contento
che il Bravo GENERALE si è salvato
(20)
Dissi al Dr. Borsellino che ero venuto a conoscenza non solo che esistevano cinque ENTITA’ collegate nel Cuore di una POTENTE
IDEA, ma anche di aver visto con i miei occhi gli uomini al Vertice
di ogni ENTITA’ riunirsi nella villa di LUCCHESE Michele a Paderno
Dugnano dove io avevo la residenza.
Il giorno di questa importante RIUNIONE il Lucchese mi ha
ordinato di stare nella stanza accanto dandomi il compito di
servire le bevande, il caffè e altro ogni qualvolta veniva chiesto.
Questa riunione è stata nell’estate del 1981 ed erano presenti:
(21)
BERNARDO PROVENZANO, MESSINA DENARO FRANCESCO, il
POTENTE UOMO POLITICO, IL CARDINALE, IL NOTAIO ALBANO,
FRANCESCO NIRTA DI SAN LUCA, etc. etc.
Il Comandante dei Carabinieri GIORGIO DONATO dava la
copertura e controllava il territorio di Paderno Dugnano.
Il motivo di questa riunione è stato perché si doveva riparare ha
tutti i danni che ha causato il Dr. CALVI per la perdita di tantissimi
miliardi!
Quel giorno c’era un grande nervosismo ed erano tutti incazzati
neri. Addirittura non hanno neanche pranzato. Sono stati dalle
11,00 di mattina fino alle ore 18,00 di sera. Ricordo di avere fatto
una decina di volte il caffè (ero io che versavo a tutti caffè e
bevande) e poi mi sono appartato nella stanza accanto dove non
potevo fare a meno di sentire tante cose.
Ad esempio quando ho sentito dire al Cardinale queste parole: “Gli
ho garantito la mia protezione facendo ricadere la colpa su
MARCINKUS, ma questo indegno non mi credeva! Lui è molto
furbo” (si riferiva a CALVI) .
Quel giorno si è decretata definitivamente la condanna a Morte di
CALVI.
(22)
Dopo l’uccisione del Dr. Falcone il Dr Borsellino mi viene a trovare
spesso, tranquillizzandomi che da un momento all’altro andavo via
da Palermo per mettermi al sicuro in una struttura protetta a ROMA
(cosa che avvenne).In uno di questi incontri gli avevo ancora una volta esternato la
mia preoccupazione per la sua vita dicendogli di mettersi al sicuro
perché solo da vivo poteva essere la mia ancora di salvezza!
Lui mi rispose con queste parole: “Vincenzo, solo se togli dal tuo
Cuore il negativo sentimento di paura puoi onorare te stesso, la
scelta che hai fatto e anche la fiducia che ho riposto in te e, perché
no, anche quelle preziose ore che ho tolto alla mia famiglia per
dedicarle a te, per sostenerti nei momenti difficili. Ricordati quello
che ti dissi l’altra volta: E’ bello morire per ciò in cui si crede, e chi
ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta
sola. Vincenzo, siamo nella stessa barca, indietro non si torna!
Adesso racconta con dovizia di particolare tutto ciò che mi hai
accennato sulle ENTITA’ e su quella Potente IDEA. Però sappi che
quando ti verrò a trovare a Roma tutto ciò che mi hai detto e mi
dici sarà messo a verbale e firmato da te.
(23)
Ricordati che le cose più importanti le scrivo su questa Agenda, e
poi non potrai dire di non avermele dette.”
Dissi al Dr. Borsellino che mi è stato raccontato con orgoglio che
le cinque ENTITA’ sono stale partorite da una Potente e Nobile
IDEA e sono legati al cuore di questa IDEA che li nutre di Nobili
Valori che a sua volta entrano nel Cuore e nella Mente di uomini
che ne sono degni.
L’ENTITA’ di COSA NOSTRA, l’ENTITA’ della NDRANGHETA,
l’ENTITA’ dei PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI, l’ENTITA’ DEI
PEZZI DEVIATI DELLA MASSONERIA e l’ENTITA’ DEI PEZZI
DEVIATI DEL VATICANO sono legati l’uno con l’altro come se
fossero degli organi vitali di uno stesso CORPO.
Hanno gli stessi interessi di sopravvivenza e per sopravvivere e
restare sempre POTENTI si aiutano l’un l’altro usando qualsiasi
mezzo, anche il più crudele.
C’è una REGOLA fondamentale e cioè che ogni ENTITA’ E’
AUTONOMA.
Nessuna ENTITA’ può interferire nel campo di un’altra ENTITA’.
Al vertice di ogni ENTITA’ ci sta una COMMISSIONE rappresentata
da una quindicina di persone e le regole che si attuano sono
pressoché come quelle di Cosa Nostra.Ad esempio: Se dentro Cosa Nostra un uomo d’onore viene
POSATO, in un’altra ENTITA’ si dice: E’ A RIPOSO, oppure è in
SONNO. La sostanza non cambia!
(24)
In ogni commissione c’e’ un “TRIUNVIRATO” composto dal CAPO
ASSOLUTO e da altre due persone che, come forza e potenza, non
sono meno del CAPO ASSOLUTO.
Le tre persone di ogni ENTITA’ sono fra essi collegati e formano la
SUPER COMMISSIONE !
Al vertice di questa SUPER COMMISSIONE c’e’ un
“TRIUMVIRATO” a cui deve sottostare la SUPER COMMISSIONE
per le decisioni finali !
I tre capi di questa SUPER COMMISSIONE sono eletti con voto
segreto e comandano a VITA !
La SUPER COMMISSIONE garantisce i diritti e l’autonomia di tutte
le cinque ENTITA’, compresa l’ENTITA’ di COSA NOSTRA.
Il braccio più armato di tutte le ENTITA’ è quello di COSA NOSTRA
che non è seconda a nessuno.
Le migliaia e migliaia di UOMINI D’ONORE sono come un esercito,
sono radicati sul territorio e ne danno della Sicilia una terra
martoriata. Incutono paura al popolo siciliano e impongono la
cultura dell’OMERTA’ !
Ogni bambino che nasce in Sicilia non può fare a meno di
respirare quella cultura di morte che con potenza impone COSA
NOSTRA !
(25)
L’ENITA’ dei PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI è radicata in tutto
il territorio italiano ! E’ composta da uomini politici, servizi segreti,
magistrati, giudici r sottufficiali dei carabinieri, polizia, esercito.
Questa ENTITA’ ha in seno uomini di grandissima qualità,
preparati, addestrati e pronti a causare danni enormi a chiunque.
Questi uomini non sono secondi a COSA NOSTRA e vengono
chiamati GLADIATORI.
Queste persone dei pezzi deviati delle Istituzioni sono
riservatissimi ed di grandissima importanza in quanto hanno giurato di servire fedelmente lo Stato ma in realtà il loro
giuramento è FALSO !
Agli occhi dei loro colleghi puliti, che per fortuna sono in
maggioranza, appaiono anche loro puliti e, con inganno,
dimostrano lealtà verso le Istituzioni. Sono uno Stato dentro lo
Stato !
La stessa cosa vale per l’ENTITA’ della MASSONERIA che è
strettamente collegata con l’ENTITA’ dei PEZZI DEVIATI DELLE
ISTITUZIONI.
Questa ENTITA’ dell MASSONERIA, dentro la MASSONERIA
PULITA, ha un grande POTERE ed enormi ricchezze. Questa
ENTITA’ è stata creata attorno al 1866 all’insaputa del Re, da un
illustre Massone, il Conte Benso di Cavour.
(26)
L’ENTITA’ dei PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI DEL VATICANO
è radicata anch’essa nel territorio Italiano. E’ composta da
Vescovi, Cardinali e Nunzi Apostolici. Anche loro agli occhi di altri
Vescovi e Cardinali, per fortuna in maggioranza (nel passato in
minoranza) appaiono puliti e fedeli a GESU’ CRISTO. E al PAPA.
In realtà sono dei DIAVOLI travestiti da SANTI !
Con un metodo segreto che solo loro sanno e con la loro diabolica
intelligenza, anche se in minoranza, riescono quasi sempre a
ingannare, a manipolare quei Vescovi, quei Cardinali che
servono veramente con devozione ed umiltà la Chiesa.
Nel passato, al vertice della SUPERCOMMISSIONE c’era un
Cardinale che addirittura con la sua straordinaria intelligenza è
riuscito ad ingannare chiunque al punto che lo hanno eletto papa.
Da morto, ancora tutt’oggi, riesce ad ingannare e farsi amare. Nel
suo papato è riuscito a rinforzare ancora di più le cinque ENTITA’.
Un intelligente Cardinale, devotissimo a questo papa, al vertice
dell’ENTITA’ del Vaticano, anch’esso come il Vescovo Marcinkus
nell’Ordine dei cavalieri del Santo Sepolcro (lo era da CARDINALE
anche il PAPA) ha decretato insieme agli uomini del vertice di tutte
le ENTITA’ la condanna a morte del Dr. Roberto Calvi.
(27)
Dopo che ho finito di dire al Dr. Borsellino tutto ciò che mi era stato riferito di queste ENTITA’ e dopo avergli dato la mia parola
che avrei firmato tutto a verbale gli dissi anche queste parole:
"Dottore mio, mi creda, ho toccato con queste mani e ho visto con
questi occhi la sua condanna a morte ! Ma le devo dire ancora di
più. Quando il mio Capo Assoluto Messina Denaro Francesco,
unitamente al suo Riservatissimo Uomo di Fiducia mi hanno dato
l’incarico di tenermi pronto per ucciderla hanno anche detto che di
questo Borsalino" (così lo chiamavano) "non deve rimanere niente,
neanche le sue IDEE. Lui deve morire e basta. Lui non deve morire
solo per il danno che ha causato a “cosa nostra” (per questo si era
deciso di aspettare ancora un po’), ma Lui deve morire subito !
Soprattutto perché non gli si deve dare nessuna possibilità di
causare un danno irreparabile verso quel Cuore che Cosa Nostra e
gli Alleati di Cosa Nostra Amano ! E che sono in dovere di
difendere. Da informazioni sicure si è venuto a conoscenza che
questo Borsalino sta costruendo una solida base, con un suo
appoggio personale segreto, e dopodiché insieme a un suo
Sostituto che gli sta a Cuore e ne vuole fare il suo braccio destro,
attaccherà come un pazzo, dobbiamo assolutamente distruggerlo
"!
(28)
Dopo di che dico ancora al Dr.Borsellino: Dottore caro, ho
percepito e sono sicurissimo che chi ha ordinato a Messina
Denaro Francesco di organizzare un piano per ucciderla gli ha
anche manifestato la preoccupazione e la paura che questo piano
potesse fallire.
Tanto è vero che, per mettersi al sicuro Messina Denaro
Francesco, ha organizzato non uno ma due piani per ucciderla
affinchè sia nell’uno che nell’altro non possa avere scampo!
Il primo consisteva di ucciderlo con un fucile di precisione e li
sarei stato io a sparare, il secondo piamo consisteva di ucciderlo
con una autobomba, e anche li avrei partecipato con un ruolo di
minore portata facendo da copertura.
Quando ebbi finito di parlare il Dr. Borsellino si alza all’impiedi, si
accende una sigaretta e inizia a parlarmi con queste parole : “Fino
a pochi istanti fa ero seduto accanto a te, ascoltando attentamente
e volutamente ogni tua parola. In questo momento non è il tuo
Capo che ti parla ma un Giudice che servirà fedelmente lo Stato e
la Società Civile fino all’ultimo momento.”(29)
Mi dice ancora : “Pagherei qualunque cosa pur di poter dire in
faccia a questi cosiddetti capi che la decisione che hanno preso di
uccidere il mio amico Giovanni Falcone non è altro che una
decisione ignobile partorita da una mente ancora più ignobile!
L’unica Regola donore che gli era rimasta, quella di non uccidere
non le femmine, ma le Donne, non l’hanno neanche rispettata.
Meritano veramente disprezzo. Questi uomini, se così si possono
definire, non rappresentano e non sono figli di una potente e
nobile IDEA ma rappresentano e sono figli di una debole, ignobile
e malata IDEA del Male, incarnata nell’ ILLUSIONE che li nutre di
valori ignobili che entrano nella loro mente malata di uomini infami
che non conoscono l’onore e neanche quei Grandi Valori che
stavano dietro il mio Amico Giovanni Falcone e la sua Donna che
ha avuto solo la colpa di seguire il Suo UOMO!. (Queste parole le
diceva con tanta rabbia!) Ma io non gli darò la possibilità di
uccidere la mia Donna, non glielo permetterò mai.
Ti dico anche che loro possono uccidere il mio Corpo Fisico, e di
questo ne sono ben cosciente, ma sono ancora più cosciente che
non potranno uccidere le mie IDEE e tutto ciò a cui credo !
(30)
Questi infami si erano illusi che uccidendo il mio Amico Giovanni
avrebbero anche ucciso le sue idee e quel grande Patrimonio di
Valori che stava dietro di Lui. Ma si sono sbagliati perché il mio
Amico Giovanni tutto ciò che Amava e Onorava, lo Amava così
profondamente da legarselo nel Suo Animo, rendendo così tutto
cuò che ONORAVA IMMORTALE!”
Le parole del Dr. Borsellino erano così forti, piene di vibrazioni,
che facevano tremare le fondamenta! Erano così forti che non
riuscivo a guardarlo negli occhi che gli facevano scintille e pieni di
rabbia!
Il Dolore di questo Nobile Uomo era fortissimo! Questo Dolore io lo
vivo anche in questo momento e non riesco a contenerlo! In
quanto non è un dolore NORMALE ma è un DOLORE PURO,
NOBILE! E siccome io non ho niente di Nobile non riesco a
contenere questo Dolore! Questo Nobile Sentimento di Dolore non
appartiene a me e non ne sono deegno!Ma appartiene alle persone che lui AMAVA Profondamente e IN
PRIMIS alla Mogle , ai FIGLI e anche ai Nipotini che non ha
conosciuto e che io indegnaente ho conosciuto (ho baciato la sua
prima Nipotina AGNESE).
(31)
Ma insieme a questo sentiomento di Dolore c’era anche il
sentimento di Coraggio permeato da Vibrazioni Positive che Lui mi
ha trasmesso e io voglio trasemttergli alle sue Nipotine! LUCIA,
VITTORIA MEROPE!
A tutte le persone che il Dr. Borsellino Amava Profondamente
compreso le Donne e gli Uomini della Società Civile io dico che
Nessuno può uccidere la Verità! Soprattutto quando la Verità si
lega nel proprio Animo! Che me ne faccio di questa Vita che AMO
se non onoro la Verità che appartiene alla vita.
Il Dr. Borsellino con il suo ESEMPIO mi ha insegnato che un Uomo
deve Amare la vita dopo che Ama cio che sta oltre la VITA!!!
(32)
In quanto io credo nella coscienza dell’UOMO e so con certezza
che non si puòmentire alla propria coscienza mi rivolgo a chi non
ha avuto il coraggio di fare un passo avanti, a Loro io trasmetto
tutte le sensazioni Belle e le vibrazioni che il Dr. Borsellino mi ha
trasmesso, solo così possono evitare lacrime di pentimento!
Sento ancora la sue parole mentre mi diceva che in qualunque
struttura c’era il Bene e il male! I Santi e i Diavoli! E che ognuno di
noi doveva far riemergere quella scintilla Divina che ogno UOMO
ha e che comunque alla fine il Bene trionferà sul Male perché
questa è una volontà e una Legge Divina che nessuna Forza del
male può fermare!
Il Dr. Borsellino era ed è una Grande Anima che ha servito lo Stato
e la Società Civile fino in fondo. E pur di servire questa Società che
lui voleva cambiare trascurava anche i suoi Affetti più cari.
(33)
Il Dr, Borsellino non doveva morire! Tutti sapevano che c’era un
piano ben organizzato per eliminarlo quando era Procuratore di
Marsala e che questo piano doveva portarlo a termine il mio Capo Assoluto della storica famiglia di CASTELVETRANO Messina
Denaro Francesco. Io peronalmente dovevo partecipare alla sua
uccisione con le mie mani e ho visto con i miei occhi la condanna
a Morte del Dr. Borsellino!
Ho visto anche l’odio che avevano Cosa Nostra e tutte quelle
ENTITA’ collegate a Cosa Nostra verso il Dr. Borsellino. Queste
ENTITA’ unitamente all’ENTITA’ di Cosa Nostra sono racchiuse in
una unica, Grande IDEA del MALE. Ma io non ho visto solo ODIO,
ho visto anche la PAURA , la preoccupazione che questa forza del
MALE aveva nei confronti del Dr.Borsellino. Per cui dico, ma ve lo
dico per cognizione diretta che questa IDEA del MALE non è
invincibile in quanto c’è la prova che ha avuto PAURA di un UOMO
della Società Civile e quindi è Vulneravile. Il punto debole di questa
IDEA del Male è la paura che ha verso uomini pieni di coraggio e di
Valori. Lo Stato, la Società Civile non può permettere che Verità
ignobili, infami, siano nascosti sotto la nostra nobile bandiera:
(34)
Una Verità ignobile non può stare sotto la bandiera accanto alla
Verità Nobile. E non ci si può permettere di presentare un Diavolo
come un Santo. E mi fermo qua.
Sono trascorsi 14 anni e ancora il sangue innocente del Dr.
Borsellino grida Giustizia e Verità! Ma non solo, anche il sangue
innocente di altri uomini ucccisi da questa idea del male gridano
Giustizia e Verità.
Il Dr. Borsellino era in possesso di verità scomode, di verità che
facevano paura e tuttora fanno paura a Cosa Nostra che ha poteri
occulti molto pericolosi, da sempre collegati a Cosa Nostra.
Il Dr. Borsellino come Magistrato non era secondo a nessuno, la
sua professionalità era tale che ha fatto si da accellerare la sua
morte.
Morte voluta da questa IDEA del male. Più che gli uomini si deve
distruggere “l’IDEA” che è radicata in questi uomini. Queste
ENTITA’ hanno mostrato tutta la loro debolezza e vigliaccheria
davanti al Nobile Coraggio del Dr. Borsellino!
Già prima che un uomo entra a far parte di questa IDEA già c’è
un’ombra pronta a sostituirlo!
(35)Mi diceva: Vincenzo, quando vado via, se ti senti nervoso o agitato
fatti una preghiera, vedrai che ti sentirai meglio. Gli risposi:
Dottore , adesso mi vado a confessare dal Vescovo Marcinkus e
dal suo Capo il Cardinale, quelli che hanno riciclato i miliardi di
Cosa Nostrra.
Il Dr. Borsellino mi risponde con queste parole: “Non
generalizzare, ci sono anche tanti Vescovi e Cardinali buoni a cui
si può mettere la propria vita nella mani, Certamente non darò a
nessuno la possibilità di infangare tutta la Chiesa!!! Un persona
d’onore difende e dice sempre la verità senza paura. Vincenzo fatti
la barba, ricordati che la dignità di una persona passa anche
attraverso l’aspetto fisico. Prendi una cassetta di musica classica
e riulassiamoci un poco!”
Queste cassette di musica classica quando sono stato arrestato mi
sono state sequestrate e lui di interessò a farmele riavere. Ricordo
che queste cassette li avevo comprato in un negozio non lontano
dal Teatro dell’Opera di Roma quando ero latitante e travestito da
monaco. Ricordo anche che quando ho detto alla signora del
negozio “La pace sia con voi” unita a una bella benedizione mi ha
fatto lo sconto e regalato pure altre cassette.
(36)
Difenderò il mio onore e la verità a qualunque prezzo! Anche
trascurando i miei sentimenti! Ritengo l’onore e la verità più
importanti della mia vita stessa! Solo onorando la Verità il mio
Cuore logorato da una tragedia infernale può avere Pace. Chi mi
ascolta non deve avere nessuna commozione per me! La
commozione si deve avere per il sangue innocente del Dr.
Borsellino e di quel fiore di ragazzi della Polizia di Stato che sono
morti per Lui standogli accanto fino alla fine. A questi Valorosi e
coraggiosi Poliziotti io mi inchino profondamente!
Credetemi, io so quello che dico e mi assumo ogni
responsaboilità! Sfido chiunque a dimostrare il contrario di ciò che
ho sempre detto, che sto dicendo e che sempre dirò fino all’ultima
goccia di sangue! La mia forza è la Verità che ho sempre detto e
che sempre dirò e niente mi fa paura! A me fisicamente mi
possono uccidere (e ben venga la morte!) ma non possono
uccidere la Verità.(37)
Vi prego di considerare la mie parole quanto la sincerità che sta
dietro di essa. La Società Civile mi insegna che quando un uomo è
sincero il Mondo si muove! E che solamente una verità Nobile può
essere nascosta sotto la bandiera, essendo in se stessa la
Bandiera Nobile perchè nobile sangue è stato versato per essa è
giusto per una verità Nobile per il bene di tutti sia nascota sotto la
bandiera Nobile.
Viceversa una Verità ignobile deve stare sotto e fianco la bandiera
ignobile di Cosa Nostra e di tutte queste Entità collegate a Cosa
Nostra! Per cui chi è vigliacco e ha paura è solamente degno di
stare a fianco di veritò ignobile e bandiera ignobile!
Quindi Verità e bandiera ignobile non possono sventolare sotto il
Sole come se fossero Nobili! Così come Uomini di Potere, Uomini
delle Istituzioni se sono ignobili non possono e non devono stare a
fianco di Uomini puliti che servono e garantiscono lo Stato e la
SocietàCivile.
(38)
Attorno al Dr. Calvi vi erano dei Massoni collegati a Cosa Nostra.
Lo stesso Lucchese era Massone in una loggia segreta insieme a
Vaccarino che era ufficialmente Massone del Grande Oriente. E
siccome aveva interesse che anch’io ne facessi parte mi ha
preparato per l’iniziazione e doveva essere Lui il mio garante!
Sono venuto a conoscenza del Rito Scozzese, dell “Grande Luce”,
della Regola, dei Grasi di Gran Segretario, Gran Maestro, 30°
Grado, 32° Grado etc.. Mi ha insegnato come riscono scere un
fratello e come salutarlo, quando gli stringi la mano o lo baci!
Ricordo che quando il Sindaco Vaccarino è venuto a Milano, visto
la grande confidenza e l’affetto che c’era lo salutai come un fratello
Massone. Me lo aveva ordinato Lucchese in quanto questi era
stato incaricato da Vaccarino Sindaco a prepararmi per
l’iniziazione “Il Tempio”. Vaccarino era felice e orgoglioso.
Lucchese mi disse che voleva segnalare a Messina Denaro
Francesco il Maresciallo Donato in quanto aveva desiderio di farlo
diventare fratello (nell’interesse di Cosa Nostra).
(39)Tutto questo mi è servito a salvare l’occhio di mia figlia Fiammetta.
Ho visto salutare il Dr. Par… (non è ben leggibile nell’originale
n.d.r.) da una persona che è venuta a trovarlo. Si sono salutati da
Massoni. Un giorno lo ho salutato da Massone e mi sono
presentato come un fratello “in Sonno” (anche se si è in sonno si è
sempre fratelli, e mi ha dato delle medicine costose per mia figlia.
In Cosa Nostra si è posati e poi si viene riammessi dopo un
periodo di prova (e come se un figlio è in castigo!), dopo le
penitenze si ritorna a far parte come prima della famiglia e si riceve
di nuovo l’affetto del padre (il Capo Assoluto). Così è anche per un
fratello Massone IN SONNO. Rubano il sacro e lo mettono insieme
al PROFANO.
Ho conosciuto anche Carlo Greco quando gli ho consegnato a
Palermo un camion carico di Morfina base per reffinarla in eroina”
E’ quello che ha partecipato alla strage di Via D’Amelio (sono stato
il primo a farne il nome).
(40)
Non è facile per me ripensare a tutto il tempo che ho trascorso
insieme al Dr. Borsellino senza provare una profonda nostalgia.
Quanto vorrei che fosse ancora in vita! Come non vorrei essere qui
a parlare di Lui. Pur di averlo vivo avrei voluto essere suo nemico
ed essere umiliato e sconfitto da Lui. Pur di averlo vivo avrei
preferito di non assaporare le Gioe che mi hanno dato queste
quattro figlie che sono venute al mondo dopo la sua morte.
Purtroppo il Dr. Borsellino fisicamente non c’è più. Ma io dico che
il Dr. Borsellino è vivo più che mai! Il Dr. Borsellino era più di un
vaso pregiato! Il Dr. Borsellino era un UOMO!
(41)
Le forze del MALE lo hanno distrutto fisicamente ma non hanno
potuto distruggere la Sua Anima, le Sue IDEE, i suoi VALORI, la
Sua Nobiltà e tutto ciò di Bello che c’era in Lui. Il Dr. Borsellino era
in possesso di Verità scomode, di VERITA’ che facevano paura sia
a “COSA NOSTRA” che a poteri occulti molto pericolosi collegati
con cosa nostra.
Il Dr. Borsellino come Magistrato non era secondo a nessuno, la
sua professionalità era tale che ha fatto accellerare la sua mprte. La sua morte è stata voluta da quelle forze del male che Lui voleva
distruggere. Forze del male significa “cosa nostra” e tutte quelle
Entita’ che sempre sono state collegate a “cosa nostra”. C’e’ chi si
spacciava per suo amico e lo ha invece abbandonato al suo
destino.
(42)
Dopo una lunga analisi di tutto ciò che era stata la mia vita avevo
capito di essere stato tradito in quanto educato a valori sbagliati
che avevano messo in pericolo la mia vita.
Mi veniva sempre in mente il Dr. Borsellino, il Giudice che avrei
dovuto uccidere. Ricordo il giorno in cui, a casa del Sindaco
Vaccarino, c’era il mio capo assoluto Messina Denaro Francesco,
dove questi mi diceva di tenermi pronto per partecipare
all’uccisione del Dr. Borsellino o di un suo Sostituto. Ho capito che
c’era qualcosa che ci univa, LA MORTE. Perché anche io ero stato
condannato a morte in quanto avevo avuto una relazione con la
figlia di un uomo d’onore. Sapevo benissimo che la mia condanna
a morte sarebbe stata eseguita dopo che fossi stato usato per
uccidere il Dr. Borsellino. Tutte le volte che il Dr. Borsellino mi
veniva a trovare rimanevo colpito dal suo sorriso disarmante e da
quella luce nello sguardo di chi è fedele a se stesso e alle regole
fino in fondo.
(43)
Il mio non è stato solo un pentimento giudiziario, ma anche un
pentimento interiore, morale. Queso pentimento interiore lo devo
soprattutto al Dr, Borsellino in quanto mi stava vicino e mi aiutava
a capire le ragioni profonde del mio pentimento.
Con quella luce particolare negli occhi mi diceva: "Vincenzo , ti
assicuro che la parola PENTIMENTO è una parola NOBILE". E mi
ha citato il pentimento del RE DAVIDE dopo aver ucciso un
innocente rubandogli anche la moglie.
Mi diceva: “Sono sicuro che tu, piano piano, ti spoglierai e uscirai
fuori da tutta quella cultura di MORTE che ti hanno trasmesso. Se
tu vuoi ce la puoi fare, basta volerlo. Non sentirti un infame, gli
infami sono loro!”
Mi diceva: “Sono un Servitore dello Stato e sono contento di fare il
mio dovere fino in fondo. Quando una persona collabora con la Giustizia sono felice perché sicuramente si toglierà qualche mela
marcia in mezzo alla società civile. Ma sappi che io non mi fiderò
mai di un uomo d’onore che collabora per convenienza e nello
stesso tempo gli rimane la mentalità e la cultura mafiosa.
(44)
Viceversa se il pentimento è veramente interiore allora si che è
apprezzata e creduta la sua collaborazione con la Giustizia.
Vincenzo non mi fare pentire del pensiero bello che ho avuto per
te. Oggi sono andato da mia madre e da mia sorella e dopo pochi
minuti che ero là ho avuto il pensiero di venirmi a fumare una
sigaretta con te e di farti un po’ di compagnia. Dai, prendi una
cassetta di musica classica e ci rilassiamo un poco”
Queste cassette di musica classsica quando sono stato arrestato
mi erano state sequestrate e il Dr. Borsellino si interessò per
farmeli avere.
Mi disse anche : “Vincenzo, fatti la barba, ricordati che la dignità
passa anche attraverso l’aspetto fisico”
Era un uomo veramente speciale!
Quando sentiii in televisione la strage del Dr. Falcone fu come se
toccassi con mano la forza devastante di “cosa NOSTRA”; la paura
prese veramente il sopravvento su di me facendomi scaraventare
al muro il televisore.
(45)
(nell'originale sembra mancare qualche riga n.d.r.)
Quando ha sentito queste mie parole ha cambiato espressione di
viso, mi disse : “Ma come ti permetti di parlare così, che razza di
uomo sei ? Hai dimostrato di essere un meschino, tu ti preoccupi
per me per salvare la tua vita, per la tua convenienza: la paura non
ti fa ragionare: vergognati! Se non fossi qui nella veste di
Magistrato ti darei tanti di quei schiaffoni ! Ma col pensiero è come
se te li avessi dati.”
Chiamò la Guardia, si fece aprire e se ne andò senza neanche
salutarmi. Mi sentivo un verme, ero fortemente mortificato!
Sentivo un sentimento di colpa percè avevo capito che con le mie
stupide parole lo avevo fatto soffrire. Mi sono ricordato che in
effetti mi aveva detto che i suoi sostituti erano come i suoi secondi
figli.Già ero entrato nella convizione di avere perso l’affetto e la stima
del Dr. Borsellino. Ma non è stato così. Dopo neanche un paio
d’ore si apre la porta e vedo Lui, e come al solito dice alla guardia
di lasciarlo solo con me.
(46)
Ricordo e sento ancora la vibrazioni belle che ho provato a
vederlo.
Mi disse: “Mi dispiace di essere stato severo con te, ma sappi che
le parole che mi hai detto avrebbero fatto arrabbiare anche un
Santo!” e facendomi un sorriso disse: “e io non sono un Santo,
sono un essere umano che ha sangue nelle vene.”.
Come al solito è stato comprensivo e affettuoso. Dopo mi salutò
dicendomi: “Vincenzo, non ti preoccupare, sappi che è Bello
morire per le cose in cui si crede.” Gli risposi: “Dottore, queste
parole le farò sicuramente mie, ci può contare!”.
Veramente debbo dire che questo Grande uomo ha cambaito la
mia VITA!
Dentro di me non sento più il Sentimento di Odio, di Vendetta e
neppure il desiderio di fare del male. Cerco di mettere in atto tutti
quei valori che mi ha insegnato e tutte le cose belle che mi ha
trasmesso in quei momenti difficili per Lui e per me.
Sono sicuto che con il suo sacrificio tante coscienze sono state
toccate!
Ricordo nel 2001, dopo aver scontato il debito con la Giustizia ed
essere diventato un libero cittadino, il FORTE DESIDERIOI di
andare a visitare la Sua tomba.
(47)
Senza pensarci una volta sono partito per Palermo presentandomi
al Centro Borsellino insieme alla mia compagna e le mie quattro
bambine. Li sentivo veramente la Sua presenza! La sua Grande
Anima era lì, mi sembrava di toccarla con le mani! Ho detto a Padre
Bucaro che non sarei andato via da Palermo se non mi avesse
portato a visitare la Sua tomba. Volevo ad ogni costo onorare la
Grande Anima del Dr. Borsellino portandoci l’innocenza di quattro
bambini con il dono di fiori e orchidee. Non avevo mai dimenticato
quando mi disse. “Ho fatto di tutto, ma tua moglie e le tue figli ti
hanno rinnegato. Vedrai che ti farai una vita e una nuova famiglia”.Ricordo ancora l’entusiasmo dei miei figli che litigavano tra di loro
per mettere i fiori più belli a NONNO PAOLO perché così l’ho
voluto presentare agli occhi dell’innocenza. Il mio Cuore non aveva
mai pianto di gioia come quella volta. Ma la cosa che mi ha toccato
moltissimo è stato il gesto Noibile dellla Signora Agnese. Mi ha
detto:
(48)
“Tu hai avutoi il desiderio di visitare la Tomba di mio marito.
Adesso anch’io ho un desiderio” e mi ha dato l’onore di visitare il
villino di Villagrazia (quello ca cui partì Paolo il 19 luglio, il giorno
della strage n..d.r.).
Non riesco veramente a espriomere a parole le vibrazioni belle e
positive che ho provato in quel luogo! Mi sento di dire con
profonda umiltà e cuore aperto che tutti provereb bero queste belle
sensazioni!
Ho chiesto a Donna Agnese il posto dove il Dr. Borsellino preferiva
stare e me lo ha indicato. Anche li ho provato bellissime
senzazioni, sentivo veramente la sua presenza!
In quanto io credo nella coscienza dell’uomo e in quella scintilla
DIVINA e so con certezza che non si puà mentire alla propria
coscienza, desidero vermanete che le senzazioni belle che mi dava
il Dr. Borsellino in vita e adesso anche dal cielo li possa anche
provare chi si spacciava o si spaccia per suo amico ma che invece
lo ha abbandonato al suo destino se non addirittura TRADITO.
Sono sicuro che queste persone verseranno lacrime di
pentimento!
(49)
I valori e le cose belle che ho visto nel Dr. Borsellino li ho visti
anche in Donna Agnese e nei suoi figli. Veramente una famiglia
speciale che ha partecipato in tutto con il Dr. Borsellino,
condividendo la sua scelta, sapendo a che cosa andavano
incontro e non si sono tirati indietro proprio per l’amore di questa
Società che volevano cambiare.
Dopo la morte del LORO CARO sono rimasti una famiglia discreta,
cercando giorno per giorno di fare del Bene senza troppa
pubblicità.Ho visto un’azione quotidina con i ragazzi del Centro Borsellino,
anche questa è un altro segno della scelta cristiana e umana che
questa Famiglia speciale fa con grande riserbo e con Grande
delicatezza.
E’ solo Grazie a questa Famiglia UNICA e SPECIALE che sono
riuscito a sopravvivere insieme alla mia Compagna e alle mie
quattro bambine. Ma soprattutto Grazie a Donna Agnese che in
questi anni mi ha aiutato a sradicare gli ultimi residui di male che
c’erano ancora dentro di me.
(50)
Ricordo quando mi trovai nella cella di isolamento al carcere di
Favignana, quando dopo una lunga introspezione ed una analisi di
tutto ciò che era stata la mia vita ho capito che la mafia mi aveva
usato, educandomi a valori sbagliati, ipocriti e violenti che
avevano messo in pericolo la mia vita.
In quei momenti mi veniva in mente il Dr. Borsellino, il Giudice che
avrei dovuto uccidere per eliminare uno dei maggiori ostacoli al
domino mafioso.
Il mio non è stato solo un pentimento giudiziario ma anche un
pentimento interiore, morale, che metteva in ballo tutti quei valori e
insegnamenti mafiosi che avevano mostrato tutta la loro debolezza
davanti al nobile coraggio del Dr. Borsellino di cui condividevo lo
stesso destino di morte deciso dai capi mafiosi e da quelle entità
racchiuse in una grande e potente forza del male.
Quando ho incontrato il Dr. Borsellino ho capito che c’era
qualcosa che ci univa e che questa cosa non era solo il nostro
legame tanto diverso con quella forza del male di cui io facevo
parte ma qualcosa di ancora più oscuro e ineluttabile e cioè
l’oscura immensità della morte! Sapevamo entrambi che saremmo
morti e questo ci ha reso ancora più vicini. Tutte le volte che lo
incontravo rimanevo veramente colpito dal suo sorriso
disarmante, da quella luce nello sguardo di chi è fedele a se stesso
ed alle regole fino in fondo, ma anche dalla sua bontà, degna solo
dei più devoti cristiani.
(51)
Questo notaio Albano, nativo di Borgetto, un paese della provincia
di Palermo, sposato con una donna slava e con una figlia adottiva, iscritto all’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro, insieme a
Marcinkus e al Cardinale, amico fraterno del noto Luciano Liggio di
Corleone, di cui curava gli interessi economici, amico fraterno dei
cugini Salvo, esattori e uomini d’onore, a cui ha reglato alla figlia
di questi un bellissimo e pregiato vassoio d’argento (il famoso
vassoio del processo Andreotti), dentro il Vaticano era di casa, ed
era la persona giusta di collegamento tra l’Enità di Cosa Nostra e
l’Entità del Vaticano.
In presenza del Cardinale, del Vescovo Marcinkus e del Notatio
Albano ho preso la valigia piena di soldi e con le mie mani la ho
messa dentro il bagagliaio della macchina con la targa diplomatica
del Vaticano.
Il Vescovo Marcinkus, in quanto americano, non poteva far parte
dell’Entità. Era uno strumento del Cardinale e del Notaio Albano
che sfruttavano le sue capacità a saper gestire la banca e le
conoscenze e i contatti che aveva a livello internazionale.
Sfruttavano anche la sua ingenuità.
(52)
Verso la metà del mese di Giugno ’92 mi viene a trovare sl carcere
di Palermo “Le Torri” il Dr. Natoli e S.E. l’Alto Commissario
Finocchiaro, Capo dell’ allora Ufficio di protezione di Roma (dico
Sua Eccellenza in quanto il Dr. NATOLI lo chiamava
“ECCELLENZA”!).
In quella occasione mi dice di stare tranquillo che, se tutto andava
bene, in una o due settimane sarei stato messo sotto protezione a
Roma. Questo incontro lo può confermare sia il Dr. Natoli che la
Direttrice del CARCERE in ottimi rapporti con il Dr. Borsellino.
Non passano neanche tre giorni da questo incontro che mi viene a
trovare il Dr.Borsellino con l’Alto Commissario S.E.
FINOCCHIARO! (Questo incontro lo può confernmare sia S.E.
Finocchiaro che la Direttrice del Carcere!)
Mi fa subito presente che questo incontro era e doveva rimanere
SEGRETO!
Addirittura non doveva sapere niente neanche il Dr. Natoli e il Dr.
Lo Voii, ma non perché non si fidavano (anzi il Dr. Borsellino mi
diceva che proprio di loro due si fidava ciecamente), ma in quel
momento riteneva giusto tenerli all’oscuro per la loro incolumità in
quanto meno sapevano meglio era! (53)
Il Dr. Borsellino mi dice: “Come tu sai un detenuto con condanna
definitiva (la mia era di 7 ANNI) difficilmente può essere protetto
fuori da una struttura carceraria. Può essere solamente protetto in
una struttura carceraria dove ci sono solo collaboratori di Giustizia
con pene definitive. Invece un detenuto che ancora non ha una
condanna definitiva passata in giudicato, se è ritenuto un
Collaboratore di Giustizia attendibile, può accedere sotto la
protezione dell’Alto Commissariato, DA UOMO LIBERO!”
Mi dice ancora: “Vincenzo, grazie a S.E. il Dr. Finocchiaro che si è
preso a cuore la tua situazione unitamente al Ministro di Grazie e
Giustizia abbiamo trovato un ”CAVILLO” affinchè tu possa uscire
dal carcere ed essere protetto da UOMINI che sceglierà S.E. il Dr.
Finocchiaro. Ovviamente non sarai un UOMO LIBERO, ma avrai la
tua libertà all’interno di qualsiasi Albergo tu andrai e sarai protetto
da 12 Poliziotti che si daranno il cambio ogni 6 ore (tre ogni
TURNO). Sappi che all Stato tu costerai tantissimi soldi e in più
garantisce la tua vita! Non tradire ciò che si sta facendo per te!”.
Mi dice ancora: “Vincenzo, il Dr. Finocchiaro ha voluto
INTERVENIRE in prima persona perché HA LE PROVE DELLA TUA
ATTENDIBILTA’ E SA IL PERICOLO CHE CORRI e che ti
potrebbero uccidere!
(54)
La sua venuta qua per me significa che posso stare tranquillo per
te, in quanto sotto la Sua protezione nessuno ti toccherà. Ma è
anche un mio dovere dirti che devi rispondere a tutte le domande
che il Dr. Finocchiaro ti farà in quanto ne ha tutto il diritto, perché è
il capo dell’Alto Commissariato Antimafia. Lui ha contribuito con i
suoi canali a far trovare i riscontri alle tue dichiarazioni”.
La prima domanda del Dr. Finocchiaro è questa: “Secondo Lei, chi
può essere stato a fornire notizie così riservate che sapeva
soltanto il Dr. Borsellino? Come è possibile che un “Giornale
serio” come il Corriere della Sera da la certezza che Lui è al
corrente di certi MISTERI, peraltro abbondantemente riscontrati e
che solo il Dr. Borsellino e pochissime persone sapevano?”-
Mi dice anche: “Adesso le faccio un’altra domanda che il Dr.
Borsellino sicuramente non Le ha mai fatta ma che ritengo molto importante. La domanda è questa: “Qualcuno pensa e ne sono
quasi convinti che Lei e Michele LUCCHESE oltre a far parte dell’
ENTITA’ di ‘COSA NOSTRA’ in SEGRETO e ALL’INSAPUTA di
‘COSA NOSTRA’ facevate anche parte dell’ ENTITA’ dei PEZZI
DEVIATI DELLE ISTITUZIONI, nel gruppo dei SERVIZI SEGRETI
DEVIATI.
(55A)
Risponda prima a questa domanda e poi alle altre che le ho fatto”.
Prima di rispondergli guardo il Dr. Borsellino per vedere almeno la
Sua espressione, ma lui subito mi dice: “Continua da dove
eravamo rimasti l’altra volta, anzi per essere più precisi ti dico io
dove eravamo rimasti”. Prende la sua borsa di cuoio (mi sembra
marrone) ed estrae la solita Agenda Rossa dove di solito si
appuntava le cose più importanti che gli dicevo. Apre l’Agenda
Rossa, sfoglia alcune pagine (nom posso fare a meno di notare
che le pagine erano piende della sua scrittura e mi dice: “Ecco
cosa mi hai detto l’ultima volta: Tramite il Lucchese sono venuto a
conoscenza che all’interno dei Servizi Segreti deviati e all’insaputa
del Triumvirato con a Capo l’On. Miceli, si era formata una corrente
di UOMINI che osteggiavano totalmente sia l’On. Miceli che il suo
braccio destro. Questi UOMINI erano fidatissimi non a MICELI e
neanche al suo braccio destro, ma erano fidatissimi al TERZO
RAPPRESENTANTE del TRIUMVIRATO che voleva prendere il
posto dell’On. Miceli e sostiruire con uomo di fiducia del braccio
desto di MICELI. Ricordo anche che il Lucchese mi disse che
questo rappresentante del TRIUMVIRATO era SICILIANO”.
Dopo che il Dr. Borsellino ebbe finito di leggere ciò che gli avevo
detto mi dice: “Adesso puoi continuare”.
(55B)
Mi giro a guardare il Dr. Finocchiaro e inzio con queste parole. “Se
qualcuno pensa che io e Michele Lucchese, all’insputa di ‘COSA
NOSTRA’ facevamo anche parte dei servizi segreti deviati Le
rispondo subito NO!. Però che eravamo in contatto con alcuni
UOMINI dei SERVIZI SEGRETI DEVIATI che osteggiavano l’On.
Miceli e il suo Braccio Destro le dico SI ! Tre di questi uomini erano
quelli che ci hanno accompagnati alla Tenuta di LATINA. Messina
Denaro Francesco ha ordinato e dato le Direttive a Lucchese Michele affinchè questi si mettesse in contatto con alcuni UOMINI
dei SERVIZI SEGRETI DEVIATI e di riferire soltanto a Lui tutto ciò
che gli dicevano o che si faceva. Tutto ciò era così segreto e
delicato che neanche i migliori uomini della nostra Famiglia
dovevano esserne al corrente. Il MESSINA DENARO FRANCESCO
ha autorizzato il Lucchese di servirsi solo di me e di farsi
accompagnare da me quando lo riteneva opportuno. Questa scelta
su di me il Messina Denaro Francesco l’ha fatta (così mi disse
Lucchese):
1° perché ero sempre vicino e in sintonia ottima co n il Lucchese,
2° perché facevo bene il mio lavoro dentro la dogan a
dell’aereoporto,
3° perché gli sono piaciuto tantissimo quando ho uc ciso alla
tenuta di Latina uno dei sequestrati,
(56)
4° perché mi ha cresciuto fin da bambino e non si e ra mai
dimenticato che all’età di 16 anni per difendere il suo figlio Matteo
che era stato picchiato da alcuni ragazzi più grandi di Lui io sono
intervenuto ed essendo che erano in tre mi hanno massacrato di
botte e lu zu’ Ciccio con tenerezza mi ha curato le ferite e dopo mi
ha dato anche dei soldi.
Il Messina Denaro Francesco ha avuto l’ordine da Bernardo
Provenzano di dare l’incarico a Lucchese in quanto questi era nella
posizione giusta (faceva parte della Loggia Massonica oltre ad
avere dimostrato capacità a tenere bene contatti delicati e segreti).
Il Lucchese mi confidò anche che dalle parole di Messina Denaro
Francesco aveva capito o intuito che forse neanche Totò Riina era
al corrente della trama segreta che si stava tessendo per
danneggiare e sostituire l’On. Miceli.
Provenzano si poteva permettere di tenere all’oscuro Totò RIINA in
quanto aveva le spalle coperte dal TRIUMVIRATO della
Supercommissione che in precedenza aveva contribuito e
appoggiato segretamente Provenzano per distruggere il
TRIUMVIRATO dell’ ENTITA’ di ‘Cosa NOSTRA’ che era
rappresentato da BONTADE, BADALAMENTI e da Luciano LIGGIO
che a sua volta si faceva rappresentare da Provenzano e Riina.
(57)Se il Totò Riina è stato messo all’oscuro è stato perché stravedeva
per l’On. Miceli”
Nel frattempo che io parlavo notavo che il Dr. Borsellino prendeva
appunti nella AGENDA! Invece per quanto riguarda chi ha potuto
fornire le notizie riservate al CORRIERE della Sera ho risposto con
queste parole: “LASCIO a Voi OGNI GIUDIZIO e ogni DEDUZIONE”.
Il Dr. Finocchiaro mi dice: “Benissimo!” e ancora: “Sig. CALCARA,
essendo che ci sono tutti i presupposti e validi motivi, Le
comunico che Lei è il primo a potere uscire dal carcere con una
condanna passata in Giudicato. Per Lei si è approvata una specie
di legge che nessuno può osteggiare. Le assicuro che Lei a giorni
sarà a Roma!”.
Il Dr. Borsellino mi dice: “Dopo che ti rilassi un poco verrò a
trovarti insieme al Dr. Natoli e al Dr. Lo Voi e metterai a verbale
tutto ciò che mi hai detto. Ma forse prima si organizzarà e si dovrà
andare nel posto dove hai seppellito il Turco”.
In quella circostanza vengo a conoscenza che L’On. VIZZINI era a
PALERMO e doveva RICEVERE dal Dr. Borsellino dei DOCUMENTI.
(58)
Veniva di proposito a trovare il Dr. Borsellino (non ricordo se a
casa o in Procura) per consegnargli alcuni dociìumenti compresa
una relazione riguardante il mio caso e altro (Tutto ciò era
importante a livello Politico).
Se non ricordo male quel giorno il Dr. Finocchiaro si doveva
incontrare con l’On. Vizzini (sono sicuro che questo si può
riscontrare!)
Dopo la morte del Dr. Borsellino vengo convocato da S.E.
FINOCCHIARO nel suo Ufficio a Roma dove mi dice che aveva
avuto l’idea di farmi fare una intervista in onore del Dr. Borsellino e
aveva contattato i Giornalisti di Famiglia Cristiana.
Mi dice anche : “Per fare una cosa veloce mi sono permesso di
scrivere in questo foglio ciò che Lei dovrebbe dire e,
conoscendola bene, sono sicuro che Lei lo condividerà”.
Mi dice anche : “Certe cose, mi creda non vale la pena che si
dicano”.
Ho letto ciò che aveva scritto e su quello si è fatta l’intervista.
Questa intervista su Famiglia Cristiana dove si citava la Morte
annunciata del Dr. Borsellino è stata fatta nel mese di LuglioAgosto 1992. Purtroppo la ho letta ma ho smarrito la copia. (59)
Quel giorno sono stato per diverse ore con il Dr. Finocchiaro e si
parlava tanto del Dr. Borsellino ma si è parlato anche dei Servizi
Segreti deviati!
Ricordo che dopo aver fatto l’intervista si è aperta la porta ed è
entrato l’On. VIZZINI e le sue parole sono state queste: “Scusa di
questa visita improvvisa, ti ho fatto chiamare ma tu non rispondevi
e allora ho pensato di salire” (si davano del TU).
Il Dr Finocchiaro gli risponde: “Hai fatto bene”. Poi rivolto a me mi
dice: “Sig. Calcara, Le presento una persona alla quale il Dr.
Borsellino voleva tanto bene, l’On. VIZZINI”.
Gli rispondo che mi ricordavo benissimo quando il Dr. Borsellino
aveva detto che si doveva incontrare con Lui per dargli dei
documenti.
Dopo pochi mesi da questo incontro il Dr. Finocchiaro è stato
nominato dal Governo Capo dei Servizi Segreti Italiani.
(60)
Le anime nere che si aggiravano dentro il Vaticano esercitando un
forte potere e la capacità di usare il Vescovo Marcinkus erano:
1°) Il Cardinale Macchi, uno dei Prediletti e che s tava tanto a Cuore
a Paolo VI che lo ha ordinato Suo Segretario. Il Cardinale Macchi
mi è rimasto impresso in quanto ha lo stesso Cognome di un mio
compagno di scuola delle Elementari. Anche lui come Marcinkus
faceva aparte dei Cavalieri del Santo Sepolcro.
2°) Il Cardinale VILLOT (VALLOT o VELLOT), anche qu esto nome
mi è rimasto impresso perché il nome non finisce con la vocale,
ma soprattutto mi è rimasto ancora più impresso in quanto il
LUCCHESE parlando di lui mi disse: “Questo Cardinale, pur non
essendo Italiano (non ricordo se mi ha detto di quale nazionalità
fosse) ha fatto delle cose straordinarie e ha salvato la finanza del
Vaticano che papa Luciani voleva distruggere!”
3°) Il Cardinale Benelli (guarda caso ha lo stesso nome della
MARCA “BENELLI” la mia prima moto che mi ha regalto il mio
Padrino di Cresima “CASESIC”)
4°) Il Cardinale Gianvio che mi sembra fosse anche Segretario.
Anche gli ultimi tre facevano parte dell’ Ordine dei cavalieri del
Santo Sepolcro. (61)
Questi quattro Cardinali avevano in mano lo I.O.R. e le finanze del
Vaticano! Avevano pure un filo diretto con il Notaio Albano CHE
ALL’INTERNO DI “Cosa NOSTRA” era come un “FIORE
ALL’OCCHIELLO”
Gli svariati miliardi e miliardi che la Banca del Vaticano riciclava
facendoli diventare poi puliti venivano investiti “ANCHE” per
comprare BENI IMMOBILI (TERRENI, VILLE, TENUTE, PALAZZI etc.
etc.) che venivano intestati non solo a Cardinali o Vescovi ma
anche a UOMINI di Cosa Nostra, a UOMINI della Massoneria, a
UOMINI POLITICI etc. e anche a PARENTI e AMICI che facevano da
Prestanome!
Tutto ciò venicìva messo nella mani del NOTAIO ALBANO!
Tutto ciò che io dico lo dico con la certezza che nessuno può
dimostrare che non è vero.
Se si vuole basta che si controllano tutti gli ATTI NOTARILI o i
rogiti che ha fatto il NOTAIO ALBANO.
Queste cinque ENTITA’ sono state e lo sono tuttora una potenza
ECONOMICA per condizionare in alcuni casi il POTERE POLITICO
ITALIANO rappresentato da persone PULITE! Purtroppo si sono
create delle situazioni tali che il Potere non può fare a meno di
questi Poteri occulti.
(62)
Queste cinque ENTITA’ occulte si “FONDONO” soprattutto quando
ci sono interessi finanziari ed economici condizionando così l’Italia
a Livello di Polotica e Istituzioni.
La Massoneria è un potere fortissimo e chi gestisce il Potere in
Italia deve venire a patti con la Massoneria.
Il Dr. Borsellino aveva messo in pericolo interessi forti e quindi era
un ostacolo e un pericolo per quello che poteva ancora fare.
A Livello Nazione c’erano sguinzagliati alcuni Cardinali di Prestigio
per inculcare nella mente del Popolo Italiano che la Mafia non
esisteva e che era una invenzione dei Comunisti, per cui
indirizzavano milioni di persone a votare lo “Scudo Crociato”, la
Democrazia Cristiana. Sfruttando così la buona fede di tante
persone apparendo ad essi come Angeli che servivano la loro Chiesa. Ma in realtà erano e sono Diavoli travestiti da Angeli
mettendo in atto la loro eccezionale intelligenza.
(A1)
- BUSCETTA PARLAVA DI ENTITA’
- LE ENTITA’ SONO “IDEE” (es. L’IDEA DI UN PALAZZO E’ PIU’
IMPORTANTE DEL PALAZZO STESSO, PUO’ CROLLARE IL
PALAZZO NON L’ IDEA)
- IO TEMO PER TESCAROLI E PER LA DOTT.SSA MONTELEONE
PER LE INDAGINI CHE STANNO CONDUCENDO
- CI SONO 5 IDEE RACCHIUSE IN UNA GRANDE “MAMMA IDEA”
- 1) COSA NOSTRA
- 2) ‘NDRANGHETA
- 3) PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI
- 4) PEZZI DEVIATI DELLA MASSONERIA
- 5) PEZZI DEVIATI DELLO STAO DEL VATICANO (10%)
TUTTE QUESTE FORMANO UN’ IDEA, SONO TUTTE COLLEGATE
COME SE FOSSERO ORGANI VITALI DI UNO STESSO CORPO,
NON POSSONO FARE A MENO L’UNO DELL’ALTRO.
-SONO TUTTE ALL’ INTERNO DELLA “MAMMA IDEA”
- C‘E’ UNA REGOLA: OGNI IDEA E’ AUTONOMA, NESSUNA PUO’
INTERFERIRE SULL’ALTRA; SE NECESSARIO SI AIUTANO E
USANO QUALSIASI MEZZO, ANCHE IL PIU’ CRUDELE
- FINORA E’ STATA SEMPRE COLPITA L’IDEA COSA NOSTRA CHE
E’ IL BRACCIO ARMATO DELLA “MAMMA IDEA”
- MIGLIAIA DI UOMINI D’ONORE DENTRO DI COSA NOSTRA SONO
UN ESERCITO DENTRO L’ESERCITO
(A2)
- QUASI TUTTE LE ALTRE IDEE, SOPRATTUTTO QUELLA DEI
PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI, ANCHE SE DI MINORE
PORTATA, SONO DI ALTISSIMA QUALITA’ PERCHE’ HANNO NEL
LORO SENO UOMINI DI GRANDISSIMA QUALITA’ CHE NON SONO
SECONDI AGLI UOMINI DI COSA NOSTRA. - LE IDEE DI COSA NOSTRA E DEI PEZZI DEVIATI DELLE
ISTITUZIONI SONO SEMPRE COLLEGATE (esempio OMICIDIO DI
SALVATORE GIULIANO)
- SI TRATTA DI UOMINI RISERVATISSIMI PIU’ DI QUELLI DI COSA
NOSTRA PERCHE’ FANNO PARTE DELLE ISTITUZIONI CHE
HANNO GIURATO DI SERVIRE (ED E’ FALSO)
- AL VERTICE DI OGNI IDEA C’E’ UNA CIOMMISSIONE (I
COMPONENTI DI OGNI COMMISSIONE NON SUPERANO LE 12
PERSONE)
- IN OGNI COMMISSIONE C’E’ UN TRIUMVIRATO: 1 CAPO
ASSOLUTO e 2 PERSONE CHE NON SONO MENO DEL CAPO
ASSOLUTO
- LE TRE PERSONE DI OGNI IDEA SONO COLLEGATE E
FORMANO LA SUPREMA COMMISSIONE’ CHE E’ CHIAMATA
"MAMMA IDEA"
- ALL’INTERNO DI OGNI COMMISSIONE SOLO QUEL
TRIUMVIRATO E’ A CONOSCENZA DELLE ALTRE IDEE MENTRE
AGLI ALTRI CHE SONO ALL’OSCURO DI TUTTO E CHE VEDONO
SITUAZIONI SI POSSONO DARE INFORMAZIONI MA NULLA DI PIU’
(A3)
- DI QUESTO TRIUMVIRATO PRIMA O POI ARRIVA LA MORTE,
PER OGNUNO DI QUESTI 3 SI FORMA AUTOMATICAMENTE UNA
“PERSONA-OMBRA” PER SOSTITUIRLA. LA MAGGIOR PARTE
DELLE PERSONE RIMANENTI; POTREBBERO ESSERE UN
CAPOFAMIGLIA QUALSIASI, LO PREPARA PRIMA CHE MUORE
- NEL TRIUMVIRATO OGNI PERSONA HA IL DIRITTO
SACROSANTO DI SCEGLIERE LA PERSONA PER FARSI
SOSTITUIRE E QUESTO ACCADE ANCHE NELLA SUPREMA
COMMISSIONE.
- LE “OMBRE” CHE SONO PRONTE A SOSTITUIRE SONO IN
PARTE COSTRUITE E IN PARTE TRAMANDATE NEL TEMPO (Es.
PERSONE POTENTISSIME DELL’ANTICHITA’ CHE SE LO
TRAMANDAVANO NEI SECOLI, C OME LE TRADIZIONI FAMILIARI
DI CHI FA L’AVVOCATO E LO TRAMANDA AL FIGLIO)
- QUESTO TRIUMVIRATO FANNO PARTE LA SUPREMA
COMMISSIONE, CI SONO 15 PERSONE CHE SONO “L’OMBRA” DI
QUELLE PERSONE PER SOSTITUIRE CHIUNQUE, COME
CLONARE (ARGOMENTO DELICATO) - OGNI PERSONA DELLA SUPREMA COMMISSIONE HA (DIRITTODOVERE AD AVERLO) UN’OMBRA; DENTRO IL VATICANO C’E’
UNA IDEA
- IO NON HO FATTO IN TEMPO A SAPERE DA CHI SONO STATI
“COSTRUITI” GLI UOMINI OMBRA PRONTI A SOSTITUIRE TUTTI
GLI UOMINI DELLA COMMISSIONE
- IO TEMO PER TESCAROLI, NON GLI CONVIENE UCCIDERLO
PERCHE’ CONFERMEREBBE QUELLO CHE DICO
-SICCOME I CAPITOLI SONO IMMENSI….
- BRUSCA E CANCEMI CONOSCONO IL NOTAIO ALBANO
- IO SONO ARRIVATO A CONOSCERE l’ 80-90%
- ALL’INFUORI DI BUSCETTA NON HA VOLUTO PARLARE
NESSUNO
- SARANNO UNA VENTINA I PENTITI CHE SANNO DELLA
SUPREMA COMMISSIONE MA NON NE VOGLIONO PARLARE.
- COLLEGAMENTI DA IDEA A IDEA, PERSONE RISERVATISSIME
- IO NON VOGLIO DIRE CHE TUTTI I PENTITI TRANNE BRUSCA E
CANCEMI, IN PERCENTUALE, CONOSCANO SOLO COSA
NOSTRA, NON SANNO ALTRO PERCHE’ IN QUESTA MIGLIAIA DI
PENTITI C’E’ QUALCUNO CHE SA, CHE CONOSCE QUESTA
SUPREMA COMMISSIONE E HA PAURA DI PARLARE PERCHE’ SU
QUEL “TASTO” LORO CREDONO CHE A NON PARLARNE SI
SALVANO LA VITA
- IO NE PARLO PERCHE’ HO IL MIO ASSO NELLA MANICA
- SOLO IO NON POSSO CAUSARE QUEL DANNO ENORME A CHI
INDAGA SU QUESTE COSE
- DI QUESTE COSE NE HO PARLATO CON IL DOTTORE
BORSELLINO CHE PRENDEVA APPUNTI NELLA SUA AGENDA
CHE POI E’ SPARITA
(A5)
- IN OGNI IDEA, COSI’ COME E’ COMPOSTA LA STRUTTURA DI
COSA NOSTRA SONO COMPOSTE ANCHE LE ALTRE IDEE (ES.
DA CAPO DECINA etc.)
- NEL TRIUMVIRATO SOTTO CI SONO I SOLDATI E LI FANNO
INCONTRARE PER TANTE COSE E QUESTE PERSONE SCELTE
RISERVATISSIME DEVONO SOTTOSTARE AL TRIUMVIRATO - LE ALTRE IDEE FANNO LO STESSO E SI INCONTRANO CON
ALTRI SOLDATI DI ALTRE IDEE
- ALCUNI COMPONENTI DELLA SUPREMA COMMISSIONE
HANNO PARTECIPATO A FARE LA COSTITUZIONE ITALIANA
INSIEME AD ALTRI UOMINI PULITI
- “LORO” SONO INSIEME A PERSONE PULITE CHE HANNO
PAURA AD ATTACCARLI, SENTONO IL PERICOLO
- QUELLO CHE CONTA E’ LA QUALITA’ DI QUESTE IDEE
- NELLA EX DC NON SUPERAVANO il 10-15% QUELLI CHE
FACEVANO PARTE DI QUESTE IDEE
- l'80 % NON NE FA PARTE
- il 20% E' CAMUFFATO