domenica 16 gennaio 2011

un paese insano di mente

 Un paese insano di mente
di MICHELE SERRA

Immaginate una cena con venti ragazze e tre uomini anziani. Secondo la breve sintesi di Giuseppe D´Avanzo, basata sulle testimonianze rese ai magistrati: "Parla sempre il presidente. Racconta barzellette, canta. Tutti sono chiamati soltanto a ridere e a cantare in coro". Ecco, per quanto mi riguarda non c´è orgia o baccanale o prostituzione minorile che possa fare ombra, quanto a squallore e imbarazzo, a questa scena. Mi rendo conto che prevarranno, come è normale che sia, gli aspetti giudiziari. Ma basterebbe, in un paese sano di mente, quella sola scenetta – un vecchio miliardario che infligge a venti ragazze prese in affitto la sua vanità – a seppellirlo nel ridicolo per l´eternità. Lui e i suoi commensali.

No, non è sano di mente, questo paese. Mi dispiace per tutte le pazienti e perfino sagaci spiegazioni che ci hanno ammannito, per vent´anni, osservatori più giudiziosi, più neutrali, più intelligenti di noi. Che quelli come noi hanno la puzza sotto il naso. Che lui piace proprio perché è così. Che incarna il sogno di milioni di italiani. Faccio altri sogni. Alcuni, magari, anche peggiori, più dolorosi e neri. Ma così deprimenti, davvero mai. Se milioni di italiani sognano di vivere con lui, vuol dire che milioni di italiani sono depressi.


(La Repubblica 16.1.11)