martedì 27 luglio 2010

POLIZIA SOVRANAZIONALE???

Aboliscono i Carabinieri - di Solange Manfredi PDF Stampa E-mail
15/04/2010
«Aboliscono i Carabinieri», sussurra un maresciallo preoccupato. Per un inspiegato decreto eurocratico, non devono più esistere Polizie militari nei Paesi europei. Entro il 2011, se abbiamo capito qualcosa dell’ambiguo e silenzioso progetto, il nostro maresciallo preoccupato non sarà più «maresciallo» ma ispettore; l’appuntato diverrà «assistente», un brigadiere capo sarà sovrintendente, insomma saranno trasformati in agenti di polizia civili, senza stellette. Dipendenti degli Interni e non della Difesa. I Paesi che non aboliranno la loro Polizia militare andranno incontro a gravi sanzioni europee.  
E tutto ciò, avviene nel più completo silenzio e senza la minima protesta. I Carabinieri sono, fra le istituzioni, quella che gode della maggiore e più costante fiducia dell’opinione pubblica; costantemente, i sondaggi mostrano che gli italiani lo sentono il corpo più sicuro, colonna storica della nazione: possibile che nessun politico o giornale sollevi la questione?

Che tutti in silenzio accettino la cancellazione di un ente di così precisa identità, con due secoli di storia e tradizione militare? 

L’Arma ha da poco conquistato lo status di quarta forza armata (alla pari con l’Esercito, l’Aviazione, la Marina), ossia un’autonomia che gli alti ufficiali hanno fortemente voluto (e brigato, con la loro potenza ragguardevole presso la politica); è possibile che i generali adesso cedano quella autonomia ed autogoverno senza fiatare? Per quanto «usi a obbedir tacendo», la cosa appare strana. 

La risposta si trova forse nel fatto che non tutti i carabinieri passeranno alla Polizia di Stato. Una parte del personale - soprattutto gli ufficiali - rimarrà nell’Arma, e manterrà le sole funzioni di polizia militare: non più però come corpo al servizio dell’Italia, ma come corpo sovrannazionale. 

Confluendo in un nuovo leviatano eurocratico, denominato «Eurogendfor», orwelliana sigla per Forza di Gendarmeria europea. (http://www.eurogendfor.eu/) 

Eurogendfor è nata in Olanda il 18 ottobre 2007 col «trattato di Velsen» (uno dei tanti trattati di cui i cittadini non sanno nulla), firmato dai Paesi che sono dotati di Polizie militari: Francia (Gendarmerie), Spagna (Guardia Civil), Portogallo (Guardia nacional) e Olanda (Marechaussée) e ovviamente, per l’Italia, i Carabinieri. 

Eurogendfor è una super-polizia sovrannazionale. Cioè (articolo 5) «a disposizione della UE, dell’OSCE, della NATO o di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche». Una forza «pre-organizzata e dispiegabile in tempi rapidi» e capace «di eseguire tutti i compiti di polizia previsti nell’ambito delle operazioni di gestione delle crisi». 

Quali crisi? Si allude cripticamente a quelle definite «nel quadro della dichiarazione di Petersberg». Così, ecco un altro trattato ignorato dai cittadini. Poche righe ufficiali avvertono che «Il Consiglio ministeriale della UEO, riunito a Petersberg, presso Bonn, approvò, il 19 giugno 1992, una Dichiarazione che individuava una serie di compiti, precedentemente attribuiti alla stessa UEO, da assegnare all’Unione Europea; le cosiddette ‘missioni di Petersberg’ sono le seguenti: missioni umanitarie o di evacuazione, missioni intese al mantenimento della pace, nonché le missioni costituite da forze di combattimento per la gestione di crisi, ivi comprese operazioni di ripristino della pace». (http://europa.eu/scadplus/glossary/petersberg_tasks_it.htm) 

Ea UEO è un vecchio arnese dell’atlantismo bellico, sopravvissuto alla guerra fredda. Adesso scopriamo che parte dei suoi compiti sono stati assunti dalla UE. E che i Carabinieri fanno parte di una forza armata permanente per «interventi umanitari», «guerra al terrorismo» ed altre guerre senza fine e non dichiarate, come sono diventate d’attualità dopo la scomparsa del Nemico sovietico. Evidentemente, questi conflitti devono essere resi permanenti. I nuovi carabinieri de-nazionalizzati interverranno in tutto il mondo. Non è chiaro se interverranno anche per sedare «crisi» sociali in Europa, contro i loro stessi cittadini. Apparentemente sì: Eurogendfor potrà svolgere sul suolo italiano tutte le attività sopra descritte. Si aspettano chiarimenti. 

La formazione del corpo militare eurocratico è già avanzata. A Gennaio, Maroni ha inviato (alla chetichella) osservatori in Francia per studiare le soluzioni adottate da Sarkozy per la denazionalizzazione della Gendarmerie e la riduzione dei suoi membri di basso livello a poliziotti. 

Uno degli aspetti inquietanti è la sede scelta per Eurogendfor: la caserma dei carabinieri «Generale Chinotto», che si trova a Vicenza. La stessa città dove è situata la più grande base militare statunitense in Italia, base che non è a disposizione della NATO ma soltanto del Pentagono, che vi mantiene un buon numero di testate nucleari. 

Gli americani avranno voce in capitolo nell’ordinare le «missioni» per Eurogendfor? Viste le comprovate politiche subalterne dell’eurocrazia, il sospetto è lecito. Potrebbe chiarirlo la lettura accurata del trattato di Velsen: un trattato che non è dato leggere da nessuna parte. Non è stato allegato nemmeno alla proposta di legge della costituzione di Eurogendform per la parte italiana, presentata il 28 dicembre 2009. Vi è solo un riassunto del trattato, ad istruzione dei parlamentari che devono ratificarlo. E’ allegata anche la «dichiarazione d’intenti» firmata nel 2004, ma il trattato di Velsen (che consta di 47 articoli) no. Curioso. 

E chi comanda su Eurogendfor? Un comitato interministeriale (orwellianamente CIMIN) con sede pure a Vicenza, composto dai rappresentanti ministeriali dei Paesi aderenti (per l’Italia, Difesa ed Esteri). Questo CIMIN esercita in esclusiva il «controllo politico» sulla nuova Polizia militare e decide di volta in volta le condizioni di ingaggio di Eurogendfor; e al Cimin solo Eurogendfor risponde. In altre parole, Eurogendfor non risponde ad alcun Parlamento, nè nazionale nè europeo. 

E se già così la cosa appare di una gravità assoluta, (una forza di Polizia militare sovranazionale che non risponde delle proprie azioni ad alcun parlamento, ma solo ad un comitato interno) è leggendo il disegno di legge numero 3083 - A, passato al Senato (anche in questo caso nel più assordante silenzio) il 4 marzo 2010, che si coglie la assoluta pericolosità di tale struttura. 

Infatti leggendo gli atti si scopre che la Eurogendfor (già assolutamente attiva e funzionante benché l’Italia ancora non abbia ratificato), SOSTITUENDO e/o rinforzando le forze di polizia aventi status civile, può compiere un ampio spettro di attività: 

- garantire la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico;

- eseguire compiti di polizia giudiziaria;

- monitorare la polizia locale nell’adempimento dei propri servizi

- compiere investigazioni criminali

- dirigere la pubblica sorveglianza

- regolamentare il traffico

- operare come Polizia di frontiera

- acquisire informazioni e svolgere operazioni di intelligence

- proteggere la popolazione e la proprietà,

- ecc.. 

Ma ancora non basta, perché questa super Polizia sovranazionale gode anche di una sorta di totale immunità a livello internazionale. Infatti, leggendo il trattato si apprende che: 

Articolo 21) i locali, edifici, archivi (anche informatici ed anche se non ivi presenti) appartenenti ad Eurogendfor sono inviolabili; 

Articolo 22) le proprietà ed i capitali di Eurogendfor sono immuni da provvedimenti esecutivi dell'autorità giudiziaria; 

Articolo 23) tutte le comunicazioni degli ufficiali di Eurogendfor non possono essere intercettate; 

Articolo 28) i Paesi firmatari rinunciano a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni. L’indennizzo non verrà richiesto neanche in caso di ferimento o decesso del personale di Eurogendfor; 

Articolo 29) gli appartenenti ad Eurogendfor non potranno subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in uno specifico caso collegato all’adempimento del loro servizio. 

E’ stata, in altri termini, creata una sorta di struttura militare sovranazionale che potrà operare in qualsiasi parte del mondo, sostituirsi alle forze di Polizia locali, agire nella più totale libertà (leggi immunità) e che, al termine dell’ingaggio, dovrà rispondere delle sue azioni al solo comitato interno. 

Ora diventa forse più chiaro perché nessun vertice dell’Arma dei Carabinieri ha mosso alcuna obiezione alla legge di riforma che la vuole sotto le dirette dipendenze del ministero dell’Interno. 

A finire sotto quel ministero saranno solo i sottufficiali e la truppa. Per gli ufficiali, l’Arma aumenta il suo potere: dovrà rispondere solo al CIMIN (ovvero a ufficiali e rappresentanti del ministero Esteri e Difesa); manterrà i suoi poteri in Italia e anzi nel mondo, e facendo parte dell’Eurogendfor, godendo di privilegi e immunità che prima non avevano, fino ad una totale immunità e insindacabilità. Lo status di cui già godono anche più inquietanti «istituzioni» europee, da Eurojust (procuratori d’accusa) e Europol, anch’essi insindacabili e persino sconosciuti ai cittadini europei - ammesso che siamo ancora cittadini. 

Solange Manfredi

ASSASSINI DI CUCCIOLI. ALICE TAIARIOL E JUAN DIEGO DONADONIBUS di Fiume Veneto

http://it.netlog.com/BabyALI206/guestbook blog
Da Il Gazzettino di Domenica 29 Marzo 2009
Pordenone. Cane ucciso a sprangate e filmato: il Comune sarà parte civile
L'avvocato della LAV teme che i responsabili se la cavino con una sanzione pecuniaria. Sul caso gruppo su Facebook
La rabbia è tanta e tante sono state le persone che hanno telefonato in redazione o hanno inviato e-mail per manifestare incredulità e raccapriccio dopo aver appreso del massacro di un cane meticcio di piccola taglia ucciso a sprangate senza un perchè da un ragazzo e una ragazza.
Guido Lemmi, responsabile territoriale della LAV, annuncia che si costituiranno parte civile e parla di «maltrattamento e uccisione gravissimi sia per l’assoluta futilità dei motivi che avrebbero spinto l’uomo ad accanirsi contro un cane di piccola taglia sia per la crudeltà con cui è stato compiuto».
Il codice penale prevede pene molto aspre per questo tipo di reati; ma, secondo l’avvocato della LAV, Michela De Marchi, spesso questo tipo di reati vengono puniti «con un decreto penale di condanna, che significa poi una sanzione pecuniaria tante volte sospesa. Ma questo è un caso particolarmente grave e quindi valutremo il da farsi quando avremo in mano il fascicolo come parte civile. Ci opporremo comunque al decreto penale di condanna - sottolinea De Marchi - e speriamo che questa volta sarà una condanna esemplare».
Il caso ha avuto così vasta eco che si è addirittura costituito un gruppo in Facebook. Intanto il capogruppo di An, Alberto Locatelli, ha chiesto che il Comune si costituisca parte civile contro i due ragazzi.
Il cane di piccola taglia è stato ucciso a sprangate da Juan Diego Donadonibus, 22 anni, di Azzano Decimo
, che dopo averlo ridotto a una carcassa senza vita con una spranga, lo ha legato e issato in aria. Poi ha continuato a infierire sul cane mentre Alice Taiariol, 21 anni, di Fiume Veneto, filmava la scena col telefonino; quindi i ruoli si sono invertiti: la ragazza lo predeva a sprangate, il ragazzo filmava. Una volta dato sfogo a tanta inutile crudeltà, i due hanno caricato il cane sul bagagliaio dell’auto del 22enne e lo hanno poi gettato in un fosso vicino all’abitazione della giovane.
La bestiola era infatti della mamma di Alice Taiariol, la quale fino all’ultimo ha creduto che il suo cane fosse stato ucciso da un’auto. Il video di quella scena piena di violenza e crudeltà è stato poi mostrato una sera agli amici del bar. Ed è stato proprio uno di loro ad avvisare i carabinieri di Fiume Veneto di quello che era accaduto. L’indagine è stata girata ai carabinieri di Azzano Decimo, competenti per territorio.
I due giovani sono stati denunciati dai carabinieri e dovranno rispondere di uccisione e maltrattamenti di animali.

CANE AMICO. TI AMMAZZO A SPRANGATE

http://www.facebook.com/profile.php?id=100001098157097&…
ALICE TAIARIOL
e JUAN DIEGO DONADONIBUS di Fiume Veneto in provincia di Pordenone
http://it.netlog.com/BabyALI206/guestbook blog
Da Il Gazzettino di Domenica 29 Marzo 2009
Pordenone. Cane ucciso a sprangate e filmato: il Comune sarà parte civile
L'avvocato della LAV teme che i responsabili se la cavino con una sanzione pecuniaria. Sul caso gruppo su Facebook
La rabbia è tanta e tante sono state le persone che hanno telefonato in redazione o hanno inviato e-mail per manifestare incredulità e raccapriccio dopo aver appreso del massacro di un cane meticcio di piccola taglia ucciso a sprangate senza un perchè da un ragazzo e una ragazza.
Guido Lemmi, responsabile territoriale della LAV, annuncia che si costituiranno parte civile e parla di «maltrattamento e uccisione gravissimi sia per l’assoluta futilità dei motivi che avrebbero spinto l’uomo ad accanirsi contro un cane di piccola taglia sia per la crudeltà con cui è stato compiuto».
Il codice penale prevede pene molto aspre per questo tipo di reati; ma, secondo l’avvocato della LAV, Michela De Marchi, spesso questo tipo di reati vengono puniti «con un decreto penale di condanna, che significa poi una sanzione pecuniaria tante volte sospesa. Ma questo è un caso particolarmente grave e quindi valutremo il da farsi quando avremo in mano il fascicolo come parte civile. Ci opporremo comunque al decreto penale di condanna - sottolinea De Marchi - e speriamo che questa volta sarà una condanna esemplare».
Il caso ha avuto così vasta eco che si è addirittura costituito un gruppo in Facebook. Intanto il capogruppo di An, Alberto Locatelli, ha chiesto che il Comune si costituisca parte civile contro i due ragazzi.
Il cane di piccola taglia è stato ucciso a sprangate da Juan Diego Donadonibus, 22 anni, di Azzano Decimo, che dopo averlo ridotto a una carcassa senza vita con una spranga, lo ha legato e issato in aria. Poi ha continuato a infierire sul cane mentre Alice Taiariol, 21 anni, di Fiume Veneto, filmava la scena col telefonino; quindi i ruoli si sono invertiti: la ragazza lo predeva a sprangate, il ragazzo filmava. Una volta dato sfogo a tanta inutile crudeltà, i due hanno caricato il cane sul bagagliaio dell’auto del 22enne e lo hanno poi gettato in un fosso vicino all’abitazione della giovane.
La bestiola era infatti della mamma di Alice Taiariol, la quale fino all’ultimo ha creduto che il suo cane fosse stato ucciso da un’auto. Il video di quella scena piena di violenza e crudeltà è stato poi mostrato una sera agli amici del bar. Ed è stato proprio uno di loro ad avvisare i carabinieri di Fiume Veneto di quello che era accaduto. L’indagine è stata girata ai carabinieri di Azzano Decimo, competenti per territorio.
I due giovani sono stati denunciati dai carabinieri e dovranno rispondere di uccisione e maltrattamenti di animali.

CANE UCCISO A SPRANGATE

ALICE TAIARIOL 22 anni
e JUAN DIEGO DONADONIBUS  22 anni di Fiume Veneto in provincia di Pordenone
Da Il Gazzettino di Domenica 29 Marzo 2009
Pordenone. Cane ucciso a sprangate e filmato: il Comune sarà parte civile
L'avvocato della LAV teme che i responsabili se la cavino con una sanzione pecuniaria. Sul caso gruppo su Facebook: seviziano a morte un cagnolino legato e si filmano: chiediamo giustizia! 
http://www.facebook.com/group.php?gid=61314280818#!/group.php?gid=61314280818&ref=mf
Il cane di piccola taglia è stato ucciso a sprangate da Juan Diego Donadonibus, 22 anni, di Azzano Decimo, che dopo averlo ridotto a una carcassa senza vita con una spranga, lo ha legato e issato in aria. Poi ha continuato a infierire sul cane mentre Alice Taiariol, 21 anni, di Fiume Veneto, filmava la scena col telefonino; quindi i ruoli si sono invertiti: la ragazza lo predeva a sprangate, il ragazzo filmava. Una volta dato sfogo a tanta inutile crudeltà, i due hanno caricato il cane sul bagagliaio dell’auto del 22enne e lo hanno poi gettato in un fosso vicino all’abitazione della giovane.

Il codice penale prevede pene molto aspre per questo tipo di reati; ma, secondo l’avvocato della LAV, Michela De Marchi, spesso questo tipo di reati vengono puniti «con un decreto penale di condanna, che significa poi una sanzione pecuniaria tante volte sospesa.
Ma questo è un caso particolarmente grave e quindi valutremo il da farsi quando avremo in mano il fascicolo come parte civile. Ci opporremo comunque al decreto penale di condanna - sottolinea De Marchi - e speriamo che questa volta sarà una condanna esemplare».
La bestiola era della mamma di Alice Taiariol, la quale fino all’ultimo ha creduto che il suo cane fosse stato ucciso da un’auto. Il video di quella scena piena di violenza e crudeltà è stato poi mostrato una sera agli amici del bar. Ed è stato proprio uno di loro ad avvisare i carabinieri di Fiume Veneto di quello che era accaduto. L’indagine è stata girata ai carabinieri di Azzano Decimo, competenti per territorio.
I due giovani sono stati denunciati dai carabinieri e dovranno rispondere di uccisione e maltrattamenti di animali.

ALICE TAIRIOL SPRANGATRICE DI CUCCIOLI DI CANE!

ALICE TAIARIOL 22 anni
e JUAN DIEGO DONADONIBUS  22 anni di Fiume Veneto in provincia di Pordenone
Da Il Gazzettino di Domenica 29 Marzo 2009
Pordenone. Cane ucciso a sprangate e filmato: il Comune sarà parte civile
L'avvocato della LAV teme che i responsabili se la cavino con una sanzione pecuniaria. Sul caso gruppo su Facebook: seviziano a morte un cagnolino legato e si filmano: chiediamo giustizia! 
http://www.facebook.com/group.php?gid=61314280818#!/group.php?gid=61314280818&ref=mf
La rabbia è tanta e tante sono state le persone che hanno telefonato in redazione o hanno inviato e-mail per manifestare incredulità e raccapriccio dopo aver appreso del massacro di un cane meticcio di piccola taglia ucciso a sprangate senza un perchè da un ragazzo e una ragazza.
Guido Lemmi, responsabile territoriale della LAV, annuncia che si costituiranno parte civile e parla di «maltrattamento e uccisione gravissimi sia per l’assoluta futilità dei motivi che avrebbero spinto l’uomo ad accanirsi contro un cane di piccola taglia sia per la crudeltà con cui è stato compiuto».
Il codice penale prevede pene molto aspre per questo tipo di reati; ma, secondo l’avvocato della LAV, Michela De Marchi, spesso questo tipo di reati vengono puniti «con un decreto penale di condanna, che significa poi una sanzione pecuniaria tante volte sospesa.
Ma questo è un caso particolarmente grave e quindi valutremo il da farsi quando avremo in mano il fascicolo come parte civile. Ci opporremo comunque al decreto penale di condanna - sottolinea De Marchi - e speriamo che questa volta sarà una condanna esemplare».
Il caso ha avuto così vasta eco che si è addirittura costituito un gruppo in Facebook. 
Intanto il capogruppo di An, Alberto Locatelli, ha chiesto che il Comune si costituisca parte civile contro i due ragazzi.
Il cane di piccola taglia è stato ucciso a sprangate da Juan Diego Donadonibus, 22 anni, di Azzano Decimo, che dopo averlo ridotto a una carcassa senza vita con una spranga, lo ha legato e issato in aria. Poi ha continuato a infierire sul cane mentre Alice Taiariol, 21 anni, di Fiume Veneto, filmava la scena col telefonino; quindi i ruoli si sono invertiti: la ragazza lo predeva a sprangate, il ragazzo filmava. Una volta dato sfogo a tanta inutile crudeltà, i due hanno caricato il cane sul bagagliaio dell’auto del 22enne e lo hanno poi gettato in un fosso vicino all’abitazione della giovane.
La bestiola era infatti della mamma di Alice Taiariol, la quale fino all’ultimo ha creduto che il suo cane fosse stato ucciso da un’auto. Il video di quella scena piena di violenza e crudeltà è stato poi mostrato una sera agli amici del bar. Ed è stato proprio uno di loro ad avvisare i carabinieri di Fiume Veneto di quello che era accaduto. L’indagine è stata girata ai carabinieri di Azzano Decimo, competenti per territorio.
I due giovani sono stati denunciati dai carabinieri e dovranno rispondere di uccisione e maltrattamenti di animali.

domenica 25 luglio 2010

da spinoza, un manipolo di genialoidi

“Berlusconi mafioso? Impensabile”. A breve l’elenco completo delle cose pensabili.

(In verità Berlusconi ha sempre combattuto la mafia. Spesso nascondeva le ciabatte a Mangano)

LE TRADIZIONI, ALLE VOLTE...

Mi è stato fatto notare che 67 anni fa, OGGI 25 LUGLIO, un criminale detto anche BurnOut Mussolini veniva finalmente messo alla porta. Non vogliamo rinfrescare la memoria a fascisti- fascistellli-fascistoidi che continuano ad infestare e infettare il BelPaese?
SI? VOGLIAMO? Allora oggi 25 luglio 2010 mandiamo a farsi appendere per i piedi il nano. 
Anzi, andiamo ad appenderlo NOI. 
Perchè delegare?
Dove ci troviamo? Sincronizziamo gli orologi :))

domenica 11 luglio 2010

Libertà di stampa?

Ieri, perdendo l'ennesima occasione per riparare i denti dall'erosione dell'aria che vi passa in mezzo, silvio detto il nano, detto il pazzo, detto impunità, detto "ma quando ti ammazzi?", disse: 
La libertà di stampa NON È UNA LIBERTÀ ASSOLUTA: SE VA A LEDERNE ALTRE, DEVE ESSERE SOPPRESSA.
Il mio piccolo mondo mentale ha avuto un sussulto. Se questo vale, allora Silvio Berlusconi va soppresso, immediatamente.  
LA SUA ESISTENZA FA MOLTO MALE ALLA MIA VITA. Quindi, poichè la sua libertà di vivere lede la mia vita, SOPPRIMIAMOLO. Anche senza dolore, non voglio esser troppo cattiva.